Riporto da GazzettadelSud.it:
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Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaGiornale.aspx?art=48845&Edizione=7
Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroportorc.com/forum/viewtopic.php?f=18&t=310&start=20
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A pochi giorni dalla partenza della Metromare, che secondo quanto si apprende dai giornali, dovrebbe esser operativa dal primo di Marzo, ci preme segnalare per l’ennesima volta, lo stato vergognoso in cui versa la zona di accesso al Pontile.
Solo ultimamente, gli Enti interessati dichiarano di voler procedere a sistemare l’area attigua, ma l’avvicinarsi della data di inizio operazioni e il rimpallo di responsabilità sembra non promettere nulla di buono.
Partiamo con 3 Foto estrapolate dall’ormai famoso Google Street View, che ci mostrano con chiarezza, la fiumara nella quale si raccordano gli scarichi fognari, liberi di riversare il tutto in mare. Accanto la famosa strada che passa sotto la Pista 33 ed a pochi metri la struttura del Pontile.
Clicca sulle Immagini per Ingrandirle
Sul Forum abbiamo segnalato più volte la principali criticità della zona. Ecco un sunto:
1) La strada andrebbe pulita dalle piccole discariche ai margini della carreggiata e soprattutto nella zona del sottopasso (che grazie ai nostri concittadini è diventata un ricettacolo di elettrodomestici vecchi), riasfaltata, ma deve anche essere predisposto un trattamento per le acque meteoriche (appena piove si allaga tutto).
2) Al momento è impossibile illuminare la galleria, perche quando piove le infiltrazioni d’acqua, anzi, i fiumi d’acqua escono dal tetto!
3) Bonificare il torrente.
4) Oltre che dare alla zona un aspetto quantomeno dignitoso (piante, fiori, ecc…), andrebbe attivata una saletta di attesa per i passeggeri, magari con apposito addetto e un numero sufficiente di posti a sedere.
Quindi interventi mirati e soprattutto fattibili con un esborso economico non rilevante, senza dimenticare che proprio in tale zona dovranno partire i lavori per la futura stazione RFI.
La Sogas e gli Enti soci hanno più volte sottolineato come vitale per le sorti dello scalo reggino, sia l’utenza messinese. E’ giunto il momento di passare ai fatti e lavorare congiuntamente attorno ad un opera fondamentale per incrementare l’accessibilità del Tito Minnti e che pochissimi aeroporti in Italia ed Europa possono vantare di avere.
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Riporto da GazzettadelSud.it:
Pontile dell’aeroporto tra dubbi e degrado.
Il presidente Pino Morabito sprona il Comune: «C’è una situazione indecorosa». L’incognita dell’attracco.
Antonio Siracusano
Il primo marzo dovrebbe salpare il servizio di collegamento rapido in grado di connettere direttamente, attraverso mezzi veloci, il flusso di passeggeri della sponda messinese all’aeroporto dello Stretto. Un progetto che ha ristagnato per anni nel novero dei programmi istituzionali e che ora è uscito dalle secche. Nei mesi scorsi, infatti, il servizio è stato aggiudicato (3 anni e con un costo di 29 milioni sul bilancio del ministero dei Trasporti), al consorzio “Metromare dello Stretto”, composto da Rete Ferroviaria Italiana e da Ustica Lines. Oltre al collegamento con l’aeroporto, le corse copriranno la rotta Messina-Villa San Giovanni-Reggio con l’impiego di cinque aliscafi, o navi veloci, su due linee circolari, oraria e antioraria: Messina porto-Messina Papardo-Villa San Giovanni-Reggio. L’obiettivo è garantire un servizio di trasporto efficiente e puntuale ai tanti pendolari che ogni giorno di spostano tra le due città dello Stretto.
Sulla sponda messinese è prevista l’attivazione del check-in sul pontile galleggiante ormeggiato al porto. Una sorta di terminal aero-marittimo, nel quale i passeggeri diretti al “Tito Minniti”, potranno dotarsi di carta d’imbarco. La tappa successiva è il pontile collocato a poche centinaia di metri dall’aeroporto, dove i passeggeri sbarcheranno. Qui ad attenderli ci sarà una navetta che in pochi minuti raggiungerà lo scalo reggino. E il gioco è fatto. Almeno, così dicono. Perché non c’è solo di mezzo il mare, in questo caso lo Stretto. Lo sa bene il presidente della Provincia reggina che ieri si è mosso in anticipo, andando a verificare direttamente le condizioni dell’approdo reggino: «Abbiamo avviato i lavori di bonifica della fiumara», ha puntualizzato Pino Morabito, durante un sopralluogo nell’area del pontile, affiancato dal suo consulente, ing. Casile e dalla vicepresidente del Consiglio provinciale, Tina Tripodi. La mossa risponde a una logica preventiva. Tanto che lo stesso Morabito ha insistito per delimitare i suoi compiti: «Questo è l’unico intervento che rientra nelle nostre competenze. Il resto è a carico del Comune e dell’Anas. Qui c’è una situazione drammatica». Ecco il punto. Per raggiungere il pontile bisogna infilarsi in un budello e percorrere un sottopasso buio da film dell’orrore, con metà della strada occupata da un esaustivo campionario di rifiuti, con in bella vista lavatrici e frigoriferi. Allo spettacolo indecoroso si abbina un odore nauseabondo. Il torrente Menga che fiancheggia la strada, e sfocia a pochi metri dal pontile, raccoglie scarichi fognari abusivi che poi si riversano in mare. «Impianto di illuminazione, strada e fognature sono di competenza del Comune – ha precisato Morabito – già nei giorni scorsi si è svolta una riunione tra i tecnici della Provincia, della Sogas e del Comune. Tutti sono a conoscenza della situazione. Noi stiamo già lavorando». Come dire: se i passeggeri sbarcano il primo marzo e trovano questo scempio le responsabilità vanno cercate altrove. Ma non è solo un problema di decoro. La possibilità della nave veloce di attraccare al pontile reggino deve essere ancora confermata dai collaudi: «In questo senso si è mosso il presidente della Sogas, Pasquale Bova – ha aggiunto Pino Morabito – sollecitando il consorzio “Metromare dello Stretto” a fare al più presto le prove». Giusto per evitare sgradite sorprese. A cominciare dalla profondità del mare che a ridosso del pontile, nella parte interna e più riparata, potrebbe essere insufficiente a garantire un attracco sicuro. Gli otto metri di qualche anno fa – secondo alcuni pescatori della zona – si sono ridotti a meno della metà, tanto che la spiaggia si sta allargando. L’altro fattore a rischio è lo scirocco che nell’area del pontile non trova resistenze e potrebbe ostacolare le manovre.
La Provincia ha investito centoventimila euro per lavori di manutenzione e realizzare la copertura del pontile, una struttura che comunque rivela i segni del tempo e l’usura provocata dalla salsedine. Ma in questo caso ci sarà che si assumerà la responsabilità di firmare l’agibilità.
Il primo marzo è dietro l’angolo. Poco più di tre settimane possono essere sufficienti per realizzare un impianto di illuminazione nel sottopasso, liberare la strada dai rifiuti, chiudere gli scarichi fognari abusivi, fare le prove di collaudo, accertare le condizioni di sicurezza del pontile. Intanto l’escavatore inviato dalla Provincia sta bonificando il torrente Menga. Di tutto il resto non si hanno notizie.
In sintesi
Il nuovo sistema di traghettamento rapido Messina e Reggio, previsto dalla legge 222 del 2007, dovrebbe essere inaugurato il primo marzo.
Il servizioè stato aggiudicato, per 3 anni (29 milioni di euro garantiti dal ministero dei Trasporti), al consorzio “Metromare dello Stretto”, composto da Rete Ferroviaria Italiana e da Ustica Lines, dopo l’espletamento della gara ministeriale.
Sono previste due rotte circolari per collegare i porti di Reggio, Villa, Messina e il pontile di Papardo, che però ancora non esiste, e un servizio di collegamento diretto tra la città siciliana e l’aeroporto dello Stretto.
Ieri il presidente della Provincia, Pino Morabito, ha effettuato un sopralluogo nell’area del pontile.
Ma al di là del degrado che alligna in tutta l’area, occorre ancora fare i collaudi che attestino la possibilità di attraccare in condizioni di sicurezza, visto che la zona è spesso battuta dallo scirocco.
Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaGiornale.aspx?art=46651&Edizione=7
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Per dovere di informazione, segnaliamo che l’incognita dell’attracco in condizioni di scirocco dovrebbe essere ormai superata, in quanto i lavori di ammodernamento del Pontile hanno fatto assumere alla struttura la forma della lettera “L” e conseguente allungamento verso acque più profonde.
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Riporto da GazzettadelSud.it:
Enac e Sogas: sì al check-in per l’aeroporto sul pontile galleggiante al porto
Natalia La Rosa
Il servizio di metropolitana del mare dovrebbe partire «entro il 1. marzo». Lo hanno assicurato ieri nel corso di una riunione tenutasi in Capitaneria di porto i rappresentanti del Consorzio Metromare, soggetto che raggruppa Bluvia e Ustica Lines e che gestirà l’importante servizio di trasporto fra le sponde siciliane e calabresi.
All’incontro hanno preso pare, oltre al comandante della Capitaneria Nunzio Martello, il presidente della Provincia Nanni Ricevuto con l’assessore Michele Bisignano, e rappresentanti di Rfi, dell’Autorità portuale messinese, dell’Enac presso l’aeroporto di Reggio e della Sogas, la società di gestione dello scalo reggino, nel cui cda figura il messinese Michele Limosani che ha appunto presenziato alla riunione.
Sotto i riflettori, ovviamente, l’importante servizio di trasporto marittimo, che verrà svolto con i mezzi di Bluvia e Ustica Lines fra Messina e Reggio Calabria, anche se potrebbero rendersi necessari alcuni correttivi sulla rotta, come evidenziato nei giorni scorsi anche in alcune interrogazioni parlamentari.
Al centro del confronto di ieri, come ha sottolineato il presidente Ricevuto, non tanto la questione del pendolarismo (problema pur di primaria importanza, al quale dovrà essere dedicata enorme attenzione nella definizione delle modalità operative del servizio), ma in particolare l’aspetto riguardante il collegamento veloce con l’aeroporto di Reggio Calabria, più volte tentato ma senza successo.
E sotto questo profilo, come evidenzia con soddisfazione il presidente dell’amministrazione di Palazzo dei Leoni, i rappresentanti di Enac e Sogas hanno confermato la fattibilità di un’importante ipotesi: l’attivazione del check-in verso l’aeroporto sul pontile galleggiante ormeggiato al porto. La struttura, data in concessione dall’Autorità portuale alla Ustica Lines che attualmente la utilizza al molo Peloro, ospiterebbe dunque un vero e proprio terminal aero-marittimo, nel quale i passeggeri diretti verso lo scalo reggino potranno presentare bagagli e carta d’imbarco recandosi, una volta giunti in aeroporto, direttamente al volo.
Un servizio, questo, tanto ovvio quanto fino ad oggi sostanzialmente irrealizzabile, senza che se ne siano davvero comprese le ragioni ostative. Il prossimo futuro, dunque, dovrebbe regalare nuove importanti opportunità alla mobilità sullo Stretto: il servizio di metroferrovia sarebbe dovuto partire già da questo mese, ma l’annuncio sulla tempistica dato ieri se da un lato evidenzia uno slittamento, dall’altro, però, lascia sperare che finalmente l’indicazione sia quella giusta. L’attuale conformazione del servizio prevede l’impiego di cinque mezzi su due linee circolari, oraria e antioraria: Messina-porto-Messina Papardo-Villa S. Giovanni-Reggio, oltre al collegamento diretto Messina porto-Reggio aeroporto. L’impostazione del percorso, però, è stata contestata per l’allungamento dei tempi che comporterebbe: nei giorni scorsi una risoluzione approvata in Parlamento e proposta dall’on. Vincenzo Garofalo suggeriva invece linee dirette tra le due sponde dalla zona portale, visto pure che al momento a Papardo non è esistente neanche il pontile. Dalla Sogas, tra l’altro, è stato richiesto un incremento del numero delle corse, in riferimento ai voli che lo scalo garantisce.
La gara vinta dal Consorzio Metromare, come si ricorderà, fu bandita dal Ministero delle infrastrutture per un importo di 29 milioni di euro: l’aggiudicazione fu contestata da Snav, ma il Consiglio di Stato l’ha giudicata corretta.
Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaGiornale.aspx?art=32991&Edizione=13
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Riporto da ReggioTV.it:
Dopo l’ok del Consiglio di Stato, le rassicurazioni del Ministero dei Trasporti.
Stretto, “Metromare”: si parte a gennaio.
Roma. Dopo l’ok del Consiglio di Stato che lo scorso 27 ottobre ha di fatto annullato la sentenza con la quale il Tar del Lazio aveva accolto il ricorso presentato dalla società di navigazione SNAV contro il consorzio “Metromare” (frutto della joint venture tra Ustica Lines e Rfi, azienda del gruppo Ferrovie dello Stato), si appresta a diventare realtà il servizio circolare di trasporto marittimo veloce tra Messina, Reggio, Villa San Giovanni e l’aeroporto dello Stretto, la cui attivazione era prevista, in origine, per il primo gennaio di quest’anno.
La metropolitana del mare sarà operativa entro il prossimo mese di gennaio 2010 dopo la registrazione del contratto da parte della Corte dei Conti. Ne dà notizia un comunicato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, presso la cui sede, nel pomeriggio, si è tenuta una riunione a cui hanno partecipato oltre ai rappresentanti dell’Amministrazione e del Consorzio “Metromare dello Stretto”, i sindaci di Messina, Giuseppe Buzzanca, e di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti per affrontare alcune specifiche richieste tese a favorire una migliore qualità del servizio e a valutare la possibilità di aumentare le corse previste, alla luce delle nuove esigenze manifestate dalla numerosa utenza che utilizzerà i nuovi servizi marittimi.
Altro aspetto, attorno al quale – come già ricordato da ReggioTV – si erano levate, fin da subito, le lamentele dei pendolari: il nodo legato agli orari (con ampia scopertura, in particolare dopo le 20) e, soprattutto, alle tariffe (120 euro il costo mensile di abbonamento sulla tratta Reggio-Messina, nonostante i 5 milioni di euro già previsti dal ministero per ritoccare le tariffe verso il basso). Sarà oggetto d’approfondito – si apprende ancora da fonti del dicastero di Porta Pia – in una prossima riunione. Una richiesta che sarebbe giunta dai sindaci di Reggio e Messina pressati, negli ultimi mesi, dalle numerose sollecitazioni che si sono levate da entrambe le sponde dello Stretto.
Francesco Chindemi
Fonte: http://www.reggiotv.it/news.php?id=11909
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Riporto da ReggioTV.it:
Reggio Calabria. Metropolitana del mare, ecco le 24 ore più lunghe…
E’ attesa per domani l’udienza della quarta sezione del Consiglio di Stato – il giudice amministrativo di secondo grado – che dovrà pronunciarsi sull’appalto da 29 milioni di euro per l’attraversamento veloce dello Stretto. La gara, il 6 novembre 2008, aveva premiato il Consorzio Metromare (frutto della joint venture tra Ustica Lines e Rfi, azienda del gruppo Ferrovie dello Stato).
Il consorzio aveva prevalso sia per i profili tecnici che per l’offerta economica. Ma nell’aprile successivo il Tar del Lazio aveva accolto il ricorso avanzato dalla Snav, annullando quindi l’aggiudicazione a Metromare.
Verdetto di primo grado impugnato dall’organismo consortile come dal Ministero dei Trasporti.
Ora, tutte le parti in causa hanno chiesto concordemente e ottenuto che il Consiglio di Stato mettesse insieme tutti i ricorsi, per poterli trattare unitariamente e sciogliere l’ormai annoso nodo che attiene al servizio circolare di trasporto marittimo veloce tra Messina, Reggio e Villa San Giovanni, la cui attivazione (in origine) era prevista per il primo gennaio di quest’anno, inizialmente per un triennio sperimentale, rinnovabile su richiesta ministeriale.
In conferenza stampa, lo stesso comandante Giuseppe Massa (amministratore delegato del consorzio) aveva spiegato i tratti distintivi dell’offerta: 5 mezzi veloci (da almeno 250 passeggeri ciascuno) avrebbero effettuato un servizio marittimo circolare orario da 30 miglia (Messina Porto-Villa San Giovanni-porto di Reggio) che come seconda tappa avrebbe incluso anche Messina Papardo appena pronto il pontile di collegamento; un servizio circolare antiorario (22 miglia); un servizio di rinforzo (col collegamento diretto tra i 2 capoluoghi di provincia e tra porto di Messina e Aeroporto dello Stretto) e un mezzo veloce di riserva (cui lo stesso Consorzio ha aggiunto un’ulteriore nave veloce, la sesta, per eventuali necessità).
Alla fine, 2 navi veloci le avrebbe messe a disposizione Rfi (Selinunte Jet e Tindari Jet), 3 (Acquarius, Federica M. e Ferdinando M., più quella di riserva) Ustica Lines.
Stando allo schema di servizio approntato, 20 corse giornaliere per il servizio orario, 24 per quello antiorario, 16 per il servizio Reggio-Messina (weekend escluso) e 8 per il servizio diretto Aeroporto.
E già s’erano levate le lamentele per gli orari (con ampia scopertura, in particolare dopo le 20) e soprattutto per le tariffe: un abbonamento per la tratta Reggio-Messina sarebbe destinato a costare 120 euro al mese, al di là dei 5 milioni di euro già previsti dal ministero per ritoccare le tariffe verso il basso.
[] Mario Meliadò
Fonte: http://www.reggiotv.it/news.php?id=11720
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