Reggio, Vice Presidente Consiglio Provinciale: “Esprimo soddisfazione per rilancio aeroporto”
Sezione Generale Aggiungi un CommentoRiporto da Strill.it:
Esprimo soddisfazione per l’impegno della Provincia nel rilancio dell’Aeroporto, per l’ingresso di altri soci quali la Provincia di Messina, per la diminuzione delle perdite del 40%, e l’anelato ingresso del socio privato, ma una scuola permanente di addestramento per piloti da impegnare nel nostro scalo potrebbe contribuire a rilanciare veramente il nostro scalo.
Sarebbe ora di pensare a delle sessioni di addestramento, ad una scuola vera e propria per i piloti di nuovi vettori e di voli charter. Gli 800 mila viaggiatori non si raggiungono solo con le tratte Nazionali o sperando che veramente tutti gli utenti del Messinese abbiano voglia di attraversare lo Stretto prima di volare. Purtroppo l’abilitazione richiesta ai comandanti per operare sull’aeroporto limita l’interesse di taluni vettori, ma questo non significa che non dobbiamo attrezzarci e dare risposte adeguate. Una scuola per piloti potrebbe essere una delle tante risposte.
Bisogna fare ulteriori passi in avanti e scongiurare l’evento non improbabile di ritrovarci tra meno di un anno a piangere sui debiti maturati, a ripassarci quelli pregressi e a sperare ancora in un’assistenza miliardaria da Enti e Ministeri.
Le proposte formulate dal Comune e dalla Provincia per portare da tre a cinque i collegamenti aerei a prezzi veramente accessibili per l’utenza costituiscono certamente un fatto positivo che va accolto con entusiasmo ma non è risolutivo rispetto alle problematiche che presenta l’aeroscalo. C’è da chiedersi però cosa accadrà quando finiranno i 4 milioni di euro. Si ripercorrerà la strada del ripiano dei debiti? Non credo sia più possibile pensare in questi termini.
Nessuno può sentirsi soddisfatto delle condizioni in cui versa l’Aeroporto dello Stretto. Il pontile è fatto, i passeggeri diminuiscono, la Regione risponde con 4 milioni di euro ma la storia dello Scalo rischia di essere ripetitiva se non si programmano, parallelamente, altre importanti soluzioni. effettuare
La realizzazione del recupero della fascia costiera così come ci indica un cartello posto accanto al pontile probabilmente avrà tempi dilatati e il sito, intanto, rimane quello emblematico di un degrado immane. Le acque nere che scorrono accanto al luogo di sbarco, il pontile verniciato a nuovo con la ruggine che sta nuovamente facendo la sua apparizione, l’odore nauseabondo che si respira, l’accumulo di masserizie trasportate dal torrente e quel budello di strada che conduce allo scalo marittimo rappresentano uno scenario insolito di accoglienza riservata agli utenti Messinesi. Non so, per la verità, se i soci della Trinacria hanno mai visitato il luogo in parola.
Pensiamo veramente che questa Reggio “turistica”, così come si presenta all’attracco, possa attrarre utenti dell’altra sponda per raggiungere gli 800 mila passeggeri all’anno e sperare così nella diminuzione delle perdite oltre che al mantenimento dello scalo secondo i parametri dettati dall’Unione Europea?
Aiutiamo il “Tito Minniti” ad incrementarsi con strategie vere di sviluppo .
Mentre altri scali, nel frattempo cresceranno ancora, la nostra cenerentolina non potrà che pregiarsi, per così dire, di un numero esiguo di rotte e solo verso determinate destinazioni. Saremo anche costretti, in sostanza, a pagare due voli per raggiungere città e Stati in direzione Sud, Est o semplicemente ad Ovest rispetto alla nostra posizione geografica. ; per meglio specificare, dovremmo pagare ed effettuare sempre un tratto in più verso nord, Roma o Milano o altro snodo per andare, è solo un esempio, a Tunisi che è a Sud. Un enorme disagio e un dispendio di denaro che i cittadini sono stanchi di sopportare e giustamente, si aspettano scelte diverse anche da questi enormi finanziamenti. E’ ora di lavorare veramente per il futuro della città ponendola al centro del Mediterraneo e delle innumerevoli flotte aeree e marittime che sorvolano i nostri cieli e circumnavigano le nostre coste e smettere di pensare, come da più parti avviene, che il “problema” dello Scalo Reggino è costituito, quasi quasi, dalla mancata nomina del Consiglio d’Amministrazione. Chi scrive non ha giudizi preconcetti verso tale organismo ma è semplicemente convinta che i nodi da sciogliere e le problematiche da affrontare siano veramente di altra natura e di altro spessore. Sarebbe una scommessa importante per lo sviluppo turistico dell’intera area, per gli indotti e per i posti di lavoro che si verrebbero a creare. E per posti di lavoro non intendo certo la costituzione del Consiglio d’Amministrazione. Dobbiamo lavorare per il bene collettivo . Non è una speranza ma una vera lotta per la sopravvivenza di questo pezzo di stivale che ha in sé caratteristiche e potenzialità uniche al mondo. Attende solo i giusti programmi e le giuste professionalità.
Tina Tripodi
Vice Presidente Consiglio Provinciale
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25 novembre 2009 alle 19:01
Ancora con sta storia che la regione darà 4mln per i nuovi voli…ma questa non ha capito che quando si attiveranno queste nuove rotte lei non sarà più alla Provincia?