L’Omeca e l’Aeroporto dello Stretto

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Riporto da IlCalcestruzzo.it:

Di: Marco Caruso – Martedì 25 Ottobre 2011

Ospitiamo, con piacere, le riflessioni di Marco Caruso, membro della Direzione Nazionale de ‘I Socialisti Uniti – PSI’, esperto di geopolitica, sull’ipotesi di strade nuove per l’Aeroporto dello Stretto al fine di scongiurarne il suo lento ma inesorabile declino. Il ‘Tito Minniti’, scalo storico delle due sponde è, ormai, stretto tra due fuochi  (Lametia Terme e Catania) che stanno ‘svuotando’ quello che era il suo bacino di utenza, e cioè la provincia di Reggio e parte importante della provincia di Messina.
Puntare a ridurre i tempi di collegamento tra residenza degli utenti e scalo ci sembra la scelta più giusta ed oculata per bloccare l’emorragia di passeggeri che si sta verificando. Ed ecco l’intervista realizzata da Daniele Mallamo per Reggiopiù

1. Quali sono le peculiarità di questo progetto?
L’ idea dello spostamento dell’ aerostazione nell’ area “Omeca” nasce da un progetto presentato dal commercialista Porcelli con la collaborazione di giovani ricercatori dell’ Università Mediterranea, tra i quali l’ architetto Luciano Zingale e la dott.sa Carla Maioni. Il progetto innovativo e per certi versi avveniristico parte dalla volontà di trovare una soluzione alla crisi di utenza in cui versa l’ Aeroporto Tito Minniti. Questo scalo per ben funzionare dovrebbe avere un giro di utenze intorno alle 7/800 mila unità all’ anno. Oggi i passeggeri sono circa 5/550 mila all’ anno.

La prima causa di questo basso numero di utenze è data dall’ isolamento in cui versa lo scalo reggino. Questo dovrebbe servire città e provincia nonché la provincia di Messina. Ad oggi però è impossibilitato a farlo per la carenza di collegamenti.  Parte della fascia tirrenica della provincia, compreso il grosso bacino di utenza della Piana di Gioia Tauro (circa 180.000 possibili utenti), trovano più comodo per tipologia di collegamenti lo scalo di Lamezia Terme. Stessa situazione per la fascia ionica che comprende l’ intera locride. Gli utenti di Messina (città e provincia) dirottano le proprie preferenze, sempre per maggiore comodità di collegamenti, verso l’ aeroporto di Catania. Il secondo grosso problema del “Tito Minniti” è da trovarsi nello scarso numero di voli e nella carenza di collegamenti low cost. Problema però che nasce dal primo: senza utenze poche sono le compagnie che trovano allettante lo scalo. In più l’ aerostazione ha dei deficit strutturali gravi e problemi di sicurezza che richiedono equipaggi appropriati in grado di pilotare in queste condizioni.

In questo contesto si inserisce la proposta “Omeca” dove, al centro della città, si potrebbe sfruttare  un’ area immensa, interamente modellabile alle esigenze di uno scalo moderno e già direttamente collegata alla rete ferroviaria. L’ idea presuppone che le attività che si svolgono all’ interno dell’ Omeca siano spostate nell’ area Grandi Riparazioni di Saline Joniche. Ovviamente il tutto andrebbe fatto nel rispetto dei lavoratori a senza violare, in ogni caso, alcuna norma di garanzia, quindi, l’ operazione dovrebbe essere assolutamente concordata con sindacati e lavoratori.

2. Che difficoltà ci sono nell’eseguirlo? Ad oggi, l’aerostazione è in fase “lavori in corso”. è ancora possibile rendere esecutivo questo progetto?
Ad oggi l’ idea di spostare l’ aerostazione sembra difficile da praticare. Gli stanziamenti  per il riammodernamento di quella attuale non vanno in questa direzione. In secondo luogo un progetto del genere ha di per sé grosse difficoltà visto il contenuto innovativo che porta e visto l’ impegno finanziario che presuppone. Rimane però l’esigenza di ridonare alla città “l’ area Omeca” che, ad oggi, priva i cittadini e la città di un vasto territorio diversamente utilizzabile. Consideriamo anche che l’ area andrebbe bonificata dall’ amianto e che sarebbe opportuno riutilizzare l’ area abbandonata di Saline Joniche che meglio si presta a questo tipo di attività. Per la città è importante il recupero di questa immensa area. Recupero che va esclusivamente destinato alla creazione o all’ ampliamento di servizi e in nessun caso a possibili speculazioni edilizie o commerciali.

A questo punto rimarrebbero però necessari i collegamenti per il “Tito Minniti”. Indispensabile è un metropolitana di superficie efficiente che parta da Rosarno e arrivi direttamente in aeroporto. Una stazione adiacente alla scalo è indispensabile. Simile collegamento va fatto sul versante ionico e che partendo dai centri della locride giunga allo scalo. Per i cittadini messinesi potrebbero esserci due soluzioni: la migliore sarebbe un collegamento via mare diretto con l’ aeroporto, la seconda è quella già sperimentata che porterebbe gli utenti, con collegamenti ATAM precisi e puntuali, dal porto reggino allo scalo.

3. Va in controtendenza con le opere “storiche” della città di Reggio Calabria (vedi Waterfront o altre idee di skyline diverse)
Lo spostamento dell’Omeca e il riutilizzo dell’area è perfettamente in linea con le opere storiche della città. Quale migliore idea per recuperare uno spazio ad oggi off limits per i cittadini? Partendo dalla possibile delocalizzazione dell’Omeca si troverebbero nuovi impulsi anche per quanto riguarda la valorizzazione delle acque costiere, dei lungomari e del waterfront.

Si tratta di proposte concrete che vanno assunte nel progetto sulla mobilità dell’Area metropolitana dello Stretto che non può restare circoscritto alla sola area urbana della Città di Reggio – come da qualche parte si tenta di fare – che costringerebbe la stessa in una posizione di isolamento specie se dovessero permanere le barriere che la separano dal territorio dell’intera provincia.

4. Quali sono i punti di forza e debolezza?
Il punto di forza dell’ idea starebbe nel recupero di un’area che ad oggi non viene utilizzata al meglio. In più permetterebbe migliori condizioni lavorative e di sviluppo per le attività se decentrate a Saline Joniche dove gli spazi sono più adatti a questo tipo di attività.

Per quanto riguarda l’idea dello spostamento dell’ aerostazione è facilmente intuibile cosa possa significare progettare un aeroporto da zero e in un’area amplissima e già collegata alla rete ferroviaria nazionale. Il punto di debolezza sta nel fatto che esiste già un aerostazione che se collegata degnamente e riammodernata potrebbe ripartire bene e a costi inferiori. Ciò presuppone però che gli ammodernamenti e i collegamenti vengano fatti subito e bene. L’ idea dello spostamento dell’aeroporto rappresenterebbe una soluzione moderna e lungimirante. La risposta negativa verso un progetto simile può essere data e giustificata soltanto iniziando a rendere moderno il vecchio aeroporto e “levandolo” al più presto dall’ isolamento in cui versa. Qualsivoglia altra risposta non sarà mai pienamente esaustiva e giustificabile.

5. Il budget da investire è in piena coerenza con il periodo?
Gli anglosassoni, che di conti pubblici se ne intendono, dicono che la spesa pubblica va calcolata sulla base dei servizi erogati. Lo stesso ragionamento è da applicare agli investimenti pubblici. L’efficienza e l’efficacia di una spesa devono essere correlati al miglioramento delle qualità della vita dei cittadini. In questo caso, ripeto, l’ attuale aeroporto non da servizi a molti utenti che dovrebbe servire e non è finanziariamente autosufficiente.

La presenza dell’Omeca  priva la città di un’immensa area diversamente utilizzabile. Questo implica che gli investimenti che vanno a modificare in meglio questa situazione non sono solo giustificabili ma necessari, specialmente in un periodo di crisi come questo dove i piani di rilancio e crescita sono indispensabili per avere un futuro differente. Ad oggi però non è stato avviato nessun serio dialogo che porti in questa direzione. Questo andrebbe avviato al più presto e il gruppo politico, del quale qui io ne rappresento le idee in merito, sarebbe da subito pronto ad aprirne uno a 360 gradi, sia in sede comunale che provinciale.

tratto da http://issuu.com/reggiopiu

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Fonte: http://www.ilcalcestruzzo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=26758&Itemid=4


Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 08:40 CopyRight © AeroportoRC.com

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Finalmente sono ripartiti i lavori di ristrutturazione Aerostazione ed allungamento Pista

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Finalmente, dopo la sospensione avvenuta nell’Aprile 2011, come documenta la foto scattata questa mattina (17 Ottobre 2011), dopo più di 6 mesi sono ripartiti i lavori per la ristrutturazione dell’Aerostazione!

100D7187 Finalmente sono ripartiti i lavori di ristrutturazione Aerostazione ed allungamento Pista

Ripartono anche i lavori per l’elevazione degli standard di sicurezza ed allungamento della Pista in testata 33, dopo la sospensione avvenuta nel mese di Marzo 2011. Ecco la foto:

100D7190 Finalmente sono ripartiti i lavori di ristrutturazione Aerostazione ed allungamento Pista

Ci auguriamo che non vi siano ulteriori intoppi e che i lavori possano concludersi al più presto, ricordando che l’Aeroporto dello Stretto è un patrimonio di questo territorio.


Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 11:34 CopyRight © AeroportoRC.com

Nuovo Doppler VOR

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Riporto il Notam:

B7146/11 – TRIGGER NOTAM PERM AIRAC AMDT 10/11 EFFECTIVE DATE 17 NOV 2011
REGGIO CALABRIA AD
COMPLETE REVIEW OF STAR, SID AND INSTRUMENT APPROACH PROCEDURES DUE
TO NEW ‘RCA’ VOR/DME EQUIPMENT INSTALLATION
AIRAC IS POSTED AND AVBL ON WEB SITE http://www.enav.it/. 17 NOV 00:00 2011 UNTIL 01
DEC 23:59 2011. CREATED: 06 OCT 05:39 2011

E’ stato installato accanto al vecchio VOR il nuovo apparato di seconda generazione ovvero il Doppler VOR (DVOR).

Il Doppler VOR è in grado di fornire un segnale molto più preciso in quanto ne risente in maniera molto minore delle interferenze introdotte da edifici e rilievi montuosi. Esso produce il segnale variabile sfruttando l’effetto Doppler. L’antennna omnidirezionale (al centro) è attorniata di norma da 39 antenne a telaio. Ognuna di queste viene alimentata elettricamente a turno simulando così la rotazione (non più meccanica) di un’antenna alla velocità di 30 giri al minuto.

Dal 17 Novembre 2011, lievi modifiche alle seguenti rotte RNAV a seguito della nuova posizione di “RCA” VOR/DME:
L/UL137
UP3
Q/UQ58
Y93

Reggio Calabria AD
Completa revisione delle STAR, delle SID e delle procedure strumentali di avvicinamento a seguito della installazione del nuovo apparato VOR/DME “RCA”.

Per gli amanti del Flight Simulator 2004 ho aggiornato il file Afcad presente quì: http://www.aeroportorc.com/informazioni-aeroportuali/flight-simulator-reggio-calabria/


Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 10:13 CopyRight © AeroportoRC.com

Bando Oneri Servizio Pubblico: Torino con Alitalia, Malpensa e Pisa nessuna offerta

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Riporto da Enac.Gov.it:

Rotte:

    Reggio Calabria – Milano Malpensa e viceversa
    Reggio Calabria – Pisa San Giusto e viceversa
    Reggio Calabria – Torino Caselle e viceversa

La gara per l’esercizio dei servizi aerei di linea in conformità agli oneri di servizio pubblico sulla rotta Reggio Calabria – Torino Caselle e viceversa di cui alla Comunicazione della Commissione europea pubblicata nella G.U.U.E serie C 141 del 12 maggio 2011 sono state aggiudicate all’Alitalia – Compagnia Aerea Italiana SpA.

Le gare per l’esercizio dei servizi aerei di linea in conformità agli oneri di servizio pubblico sulle rotte Reggio Calabria – Milano Malpensa e viceversa e Reggio Calabria – Pisa San Giusto e viceversa di cui alle Comunicazioni della Commissione europea pubblicate nella G.U.U.E. serie C 141 del 12 maggio 2011 non sono state aggiudicate in quanto nessuna compagnia ha presentato offerta di partecipazione alle gare.

Fonte: http://www.enac.gov.it/La_Regolazione_Economica/Trasporto_Aereo/Continuit-13-_territoriale-Oneri_di_servizio_pubblico/Regione_Calabria/Reggio_Calabria/index.html

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Primo commento a caldo dello Staff di AeroportoRC.com:

Che dire? Nonostante ci fossero sul piatto circa 600 mila Euro all’anno da replicare per 2 anni per la rotta verso Milano Malpensa ed altrettanti verso Pisa, nessuna compagnia si è mostrata interessata ad operare tali tratte.

Tutto ciò dovrebbe far riflettere…

Nei prossimi giorni si conosceranno gli orari di Alitalia per Torino. Vi terremo aggiornati.

Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroportorc.com/forum/viewtopic.php?f=20&t=559


Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 13:46 CopyRight © AeroportoRC.com

Notam lavori pista

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Riportiamo il nuovo Notam sui lavori in pista:

B6876/11 – RUNWAY 15 RESA NOT AVAILABLE DUE TO WIP
OPERATION ALLOWED AS FOLLOW:
LANDING RWY15 WHEN DRY NOT ALLOWED IN CASE OF TAILWIND COMPONENT
HIGHER THAN 2KT UNLESS MORE RESTRICTIVE LIMITATION ARE REQUIRED BY
THE FLIGHT MANUAL FOR SPECIFIC AIRCRAFT, WHEN WET OR CONTAMINATED
LANDING NOT ALLOWED IN CASE OF ANY TAILWIND COMPONENT.
STATE AND MILITARY AIRCRAFT AND FLIGHTS NOT AFFECTED BY THE PRESENT
REGULATIONS.
REF AIP AD 2 LICR 2-1 AND AD 2 LICR 1-10. 28 SEP 15:36 2011 UNTIL 23 DEC 22:00
2011 ESTIMATED. CREATED: 28 SEP 15:36 2011

Nuova data stimata 23 Dicembre 2011.

Lo Staff di AeroportoRC.com

Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroportorc.com/forum/viewtopic.php?f=18&t=222


Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 08:14 CopyRight © AeroportoRC.com
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