Consiglio Provinciale… chiuso

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Era stato annunciato come un evento che avrebbe consentito anche ai cittadini di poter interfacciarsi con le istituzioni, alla fin fine hanno parlato solo loro, c’è stata soltanto la solita gara dei buoni propositi che non porterà a niente oppure alla realizzazione del 10% (e vogliamo essere buoni) di quanto annunciato.
Ci aspettavamo un assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni, che sono in gran parte responsabili della situazione attuale dell’Aeroporto dello Stretto, attese disattese come al solito.
Credevamo questa potesse essere l’occasione per poter dire la nostra, eravamo entusiasti e pensavamo, forse un po’ ingenuamente, “Dai che questa volta ci ascoltano”.
Volevamo farci portavoce di questo urlo di dolore che si leva dalla comunità, volevamo fare proposte concrete che potessero aiutare quello, che nel bene o nel male, è diventata la nostra dannazione quotidiana (mandare avanti questo Sito e dare proposte per un Tito Minniti migliore).
Invece si è continuato a sparare a zero su Alitalia, quando lo scenario che ci presenta oggi è dovuto alla mancanza di strategie da parte della politica. Vogliamo decidere cosa fare da grandi: essere uno scalo che punta sul low cost “pesante” portando le varie Easy Jet e Ryanair, oppure, uno scalo che punta in maniera forte su voli stagionali (come già avviene in altre realtà).
Ci continuiamo a riempire la bocca con la parola Charter, come se fossero l’unica soluzione a tutti i mali, peccato che i passeggeri portati da questi “voli benedetti” non vadano a creare ricchezza sul nostro territorio in quanto non abbiamo le strutture necessarie. Sottovoce tra il pubblico si diceva: “Facciamo atterrare i passeggeri qua per portarli a Tropea”, i soliti non-sense della politica.
Ci dispiace moltissimo non aver potuto poter portare il nostro contributo e ancora di più ci dispiace ad aver assistito all’ennesima sconfitta di questa politica, che dimostra ancora una volta la sua lontananza dai cittadini.

aggiornamento Consiglio Provinciale... chiuso del 18 Dicembre Ore 11:00

Video integrale del Consiglio Provinciale tenutosi all’Aeroporto dello Stretto il 16 Dicembre 2011

Durata 1 Ora e 37 Minuti

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Riporto da Provincia.Reggio-Calabria.it:

Si è appena concluso il Consiglio Provinciale Straordinario Aperto svoltosi presso l’aerostazione dell’Aeroporto dello Stretto sull’iniziativa LIBERI DI VOLARE promossa dall’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria a seguito dell’improvviso taglio di 52 voli da parte di Alitalia che ha di fatto penalizzato fortemente lo scalo reggino. L’incontro, molto partecipato, ha visto concretizzarsi l’intenzione del Presidente della Provincia Giuseppe Raffa di chiamare a raccolta la classe politica regionale ed i rappresentanti della deputazione che, nonostante la contemporaneità del voto di fiducia hanno comunque deciso di aderire all’invito garantendo la loro presenza. Fondamentale la partecipazione dei Sindaci del comprensorio provinciale la cui presenza deriva dal percorso di condivisione e coinvolgimento messo in campo dall’Amministrazione Raffa

Dopo l’apertura dei lavori da parte del Presidente del Consiglio Proviniciale Antonio Eroi è toccato poi al Presidente Giuseppe Raffa il compito di intervenire per primo ribadendo il senso dell’iniziativa e l’importanza che la stessa riveste non solo sul piano politico ma anche sociale considerato l’assoluto diritto che anche da Reggio Calabria i cittadini interessati possano finalmente sentirsi: LIBERI DI VOLARE. Seduto a fianco del Presidente Raffa presente il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti che nel suo intervento non ha mancato di rimarcare l’importanza dell’iniziativa assunta dall’Amministrazione Provinciale confermando l’esistenza di un emendamento regionale che dispone l’impiego delle risorse necessarie affinché la Regione subentri nelle quote della Società di Gestione attualmente detenute dalla Provincia di Messina rimarcando la necessità di puntare su uomini di qualità capaci di fare la differenza ed operare sul mercato della libera concorrenza attraendo i principali vettori aerei operanti sul mercato internazionale.

Tornando all’Assemblea Consiliare, in una affollatissima sala allestita per l’occasione in aeroporto spiccano le molte fasce tricolori al petto dei Sindaci del comprensorio provinciale a voler rimarcare che l’aeroporto è un bene prezioso di tutti. Presenti, inoltre, l’on. Aurelio Misiti ed il sen. Luigi De Sena, intervenuti positivamente al dibattito. Nel corso dei lavori oltre all’intervento dei capigruppo consiliari anche quello del Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena, del vicepresidente del Consiglio Regionale Nicolò e del Consigliere Regionale Imbalzano. In esito ai lavori il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità dei presenti un documento finale nel quale vengono rimarcate per punti le azioni salienti oggi indispensabili per garantire l’effettivo rilancio dell’Aeroporto Tito Minniti a tutela e difesa del diritto alla mobilità sancito costituzionalmente e ad oggi pesantemente condizionato a danno dell’utenza dello scalo reggino. Degna di nota la corale alzata di mano di tutti i sindaci e di tutti i cittadini presenti al momento del voto del Consiglio Provinciale quasi ad evidenziare in modo plastico la sostanziale condivisione dell’iniziativa e dei propositi programmatici contenuti nel documento. Tali determinazioni saranno quindi trasmesse ufficialmente al Presidente del Consiglio Mario Monti, al Ministro dei Trasporti Corrado Passera, alla Regione Calabria, all’amministratore delegato di Alitalia Rocco Sabelli, al Presidente Enac Vito Riggio nonché al Presidente Enav Bruno Nieddu insieme con la contestuale richiesta di aprire sul punto un tavolo di incontro a Roma.

Documento Conclusivo:

Premesso che il Consesso ha fra i propri obiettivi quello del rilancio dell’Aeroporto di Reggio Calabria e del sistema dei trasporti in genere. Atteso che al momento si assiste a una continua spoliazione di servizi di trasporto che interessano in senso generale i collegamenti aerei, ferroviari, stradali e marittimi del nostro territorio e, segnatamente, ci si riferisce al taglio dei 52 voli da parte di Alitalia dei giorni scorsi;

Il Consiglio Provinciale

Premesso che  il Consesso ha fra i propri obiettivi quello del rilancio dell’Aeroporto di Reggio Calabria e del sistema dei trasporti in genere.

Atteso che al momento si assiste a una continua spoliazione di servizi di trasporto che interessano in senso generale i collegamenti aerei, ferroviari, stradali e marittimi del nostro territorio e, segnatamente, ci si riferisce al taglio dei 52 voli da parte di Alitalia dei giorni scorsi;

Considerato che necessita a tutti i costi difendere il pieno diritto dei cittadini alla mobilità previsto, peraltro, dalla stessa Costituzione;

Tutto ciò considerato e, conseguentemente, ritenuto che le Istituzioni debbano costituire squadra a difesa del diritto alla mobilità di tutto il territorio di pertinenza penalizzato -  evidentemente -  da scelte irrazionali e, talvolta, irresponsabili. 

La Provincia ha  inteso, pertanto, organizzare una seduta straordinaria di Consiglio Provinciale aperto in considerazione delle contingenti esigenze sociali in questione, per consentendo così, ai parlamentari, ai sindaci, ai sindacati ed alle organizzazioni professionali di tutta la provincia di intervenire in merito e di esprimere le proprie determinazioni.

Chiarito che la questione Alitalia, con i  suoi 52 voli cancellati,  costituisce  solamente  la classica punta dell’iceberg, espressione di un evidente disagio che, sul piano della mobilità e del sistema complessivo dei trasporti, investe tutto il territorio provinciale;

La nostra mobilitazione di oggi dice basta

Basta, soprattutto, alle politiche unilaterali di tipo aziendale poste in essere da Alitalia e Fs, che gestiscono la loro presenza su questo territorio in un regime di monopolio sostanzialmente incontrastato,

 La Provincia di Reggio e i suoi 97 comuni dicono basta allo scopo di interrompere un’era di scelte che ignorano le più palesi esigenze sociali, interpretando in chiave esclusivamente economica ogni azione aziendale.

 Tutto ciò premesso, il Consiglio Provinciale, confortato e sostenuto da tutte le  autorevoli rappresentanze politico – istituzionali  e sociali intervenute per sostenere il territorio,  presenta le seguenti proposte:

1) Formazione di una richiesta ufficiale alla Regione Calabria intesa a trasferire alla Provincia di Reggio le competenze che le sono proprie in materia di trasporto pubblico locale  e le  correlate risorse ad esse destinate, affinché l’Ente Provincia possa assumere la responsabilità di una gestione in proprio, attivando qualsiasi iniziativa volta a migliorare i collegamenti intermodali;
2) Respingere la proposta di inglobare la Sogas in una unica società di gestione aeroportuale, atteso che il “Tito Minniti” diventerebbe inevitabilmente l’anello debole della catena, soffrendo ancora di gravi carenze infrastrutturali.
3) Dare mandato alla Sogas SPA di attivare tutte le iniziative nelle trattative che intraprenderà con l’Alitalia per assorbire i servizi a terra, compresi i 40 dipendenti già specializzati che si occupano della biglietteria, dell’accoglienza, del trasporto e deposito bagagli, trasferimenti connessi e quant’altro.  Servizi che al momento per l’83% dei 600.000 passeggeri che scalano il nostro Aeroporto, l’Alitalia svolge in proprio, privando così, da sempre,  di un’importante risorsa economica  la Sogas.
4) Dare mandato alla Sogas per completare in breve tempo l’iter relativo alla privatizzazione e, di intesa con gli altri soci, avviare un’azione di marketing per evidenziare le potenzialità dello scalo reggino che, con i suoi  600.000 passeggeri all’anno e con la posizione baricentrica che occupa, rispetto all’utenza messinese, ionica e tirrenica – senza contare il naturale affaccio sul bacino del Mediterraneo- contiene tutte le potenzialità utili a   superare il milione di passeggeri.
5) Dare mandato al Presidente della Giunta Provinciale di assumere tutte le iniziative necessarie per creare un’intesa tra Sogas ed Enac al fine di superare le criticità relative alle limitazioni operative che rappresentano un vero handicap  economico per il rilancio della società stessa,  di fatto limitanti  l’eventuale nuovo ingresso da parte di  nuove compagnie.
6) Avviare una campagna promozionale per attrarre compagnie low cost e la stessa Alitalia che, con  i nuovi aerei da 90 e 100 posti, potrebbe proficuamente  incrementare il suo traffico su Reggio.
7) Richiesta ufficiale alla Regione Calabria, alla Provincia di Messina e al Comune di Reggio di conferire alla Sogas le somme relative alla ricapitalizzazione decisa in settembre.

Riporto da Regione.Calabria.it:

Il presidente Scopelliti: “Pronti a investire 450 mila euro per l’Aeroporto, ma servono strategie concrete”

Il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti partecipando al Consiglio provinciale aperto, tenutosi questa mattina all’Aeroporto dello Stretto, contro i tagli di Alitalia, ha dichiarato: “Cosa abbiamo fatto noi per rilanciare lo scalo aeroportuale reggino? Prima di scagliarci contro Alitalia, facciamo una riflessione al nostro interno per capire cosa ha prodotto la Sogas in tutti questi anni per valorizzare l’Aeroporto”.
La Sogas – ha affermato Scopelliti – dovrebbe avere la capacità di attrarre le compagnie spingendole a investire sul nostro aeroporto. Il problema di fondo è che manca una strategia di supporto che, purtroppo in questo momento, è in mano alla società che gestisce l’Aeroporto. Nel 2009, nel periodo in cui ero sindaco di Reggio, ho finanziato 10 milioni di euro per i lavori di adeguamento dell’aeroporto, mentre da Presidente della Regione ho concesso ulteriori 2 milioni di euro per il rilancio del “Tito Minniti”. Da sindaco, inoltre, ho stanziato diversi milioni di euro per la ricapitalizzazione della Sogas, ma pochi sono stati i risultati. Mi sono prodigato affinché arrivassero a Reggio alcune compagnie, vedi Air Malta, durante la mia permanenza a Palazzo San Giorgio e Blue Panorama, adesso, da presidente della Regione”.
Il presidente Scopelliti ha, quindi, annunciato: “La Regione è pronta a mettere sul piatto 450 mila euro per acquistare il 15% delle quote azionarie della Sogas, al patto che i nostri finanziamenti saranno utilizzati per dare nuovo slancio all’aeroporto reggino. Vogliamo guardare in faccia i nostri interlocutori che ci devono dire cosa intendono fare per l’aeroporto, altrimenti, a scatola chiusa, non siamo più disposti a venire incontro alle esigenze della Sogas. Serve, ripeto, una strategia concreta per lo sviluppo dell’aeroporto e, per fare questo, chiediamo la nomina di tecnici esperti che conoscano le dinamiche aeroportuali, così come è successo a Crotone dove, in un anno e mezzo, Marcella Maggiori ha rivoluzionato in positivo quello scalo”.
“Il nostro aeroporto – ha sottolineato Scopelliti – a livello di gestione è il peggiore della Calabria, nonostante abbia tutte le potenzialità per diventare un’infrastruttura strategica per lo sviluppo del territorio. Siamo riusciti a far scappare la Provincia di Messina, indispensabile per il futuro del “Tito Minniti”. Abbiamo atteso la realizzazione del pontile per circa dieci anni, mentre adesso siamo tornati ai bus facendo un preoccupante passo indietro. Se non riusciremo a coinvolgere l’altra sponda per arrivare ad un traffico di 600 mila passeggeri annui, non ci sarà mai il grande aeroporto dello Stretto a cui tutti aspirano. Io credo che ci siano i presupposti per dare una svolta a questo aeroporto, ma è fondamentale eliminare i vincoli che hanno tenuto lontane da Reggio, sino a questo momento, le compagine charteristiche, compresa Rynair. In sei mesi questi vincoli potrebbero essere tolti. La Regione farà la sua parte, noi ci siamo, con i fatti: nel bilancio abbiamo previsto 8 milioni di euro per rilanciare gli aeroporti calabresi”.
“Le scelte di Alitalia – ha concluso Scopelliti – non ci trovano ovviamente d’accordo, ma per contrastarle dobbiamo fare sinergia proponendo a questa compagnia una controproposta di sviluppo per l’aeroporto dello Stretto. Chiederemo a Sabelli qual è la strategia di Alitalia, ma non possiamo più rimanere soggetti passivi, perché di tempo ne è già trascorso tanto”.n.l.


Scritto da Giuseppe Imbalzano ("AZ Airport") alle ore 19:58 CopyRight © AeroportoRC.com

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A Messina il 20% delle azioni Sogas

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Riporto da EnricoDiGiacomo.org:

La dichiarazione del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, al convegno sul trasporto aereo tenutosi a Taormina: PONTE, A GENNAIO I PRIMI CANTIERI PROPEDEUTICI E 40.000 NUOVI POSTI DI LAVORO.

L’occasione del convegno nazionale sulla nuova regolamentazione degli aeroporti e delle tariffe aeroportuali, tenutosi ieri al Gran Hotel Timeo di Taormina ed organizzato dall’Enac in collaborazione con la Provincia di Messina e la società Sac (aeroporto Catania), era probabilmente la migliore possibile per sondare gli umori esistenti sulle possibilità di sviluppo dell’Aeroporto dello Stretto. E ciò sia dal punto di vista delle presenze istituzionali che delle competenze. Non l’hanno sciupato, il confronto – ma il cammino è irto di ostacoli – il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, e l’assessore all’Area dello Stretto Michele Bisignano. In questi mesi, assieme all’amministrazione comunale Buzzanca, stanno giocando la scommessa del rafforzamento del peso di Messina nella programmazione e nella gestione dell’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”. Ma ieri è stato anche il giorno di dichiarazioni di un certo rilievo sulla progettazione e costruzione del Ponte sullo Stretto. Appena interpellato sull’area dello Stretto, sempre tagliata fuori dalla intermodalità, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli è subito entrato nel vivo: «Già a dicembre-gennaio apriremo i primi cantieri propedeutici alla costruzione del Ponte. E questa è l’avvio di una grande risposta – ha sottolineato – ai problemi trasportistici delle due sponde, oltre che in termini di lavoro, visto che con circa 40.000 occupati, compresi geometri, ingegneri, architetti, darà un supporto molto consistente all’area siciliana e calabrese». E ha aggiunto: «Sono francamente stufo del fatto che in varie occasioni di dibattito si continui a parlare esclusivamente di eventuali problemi di infiltrazioni della criminalità organizzata. Sono problemi che lo Stato affronterà al meglio: lo dico perché ho massima fiducia nelle Istituzioni». Ma torniamo agli aeroporti e a quello che è stato definito come l’”anno orribile” del trasporto aereo quasi alla stregua del post 11 settembre 2001. Proprio mentre questo segmento, come ricordato dal vicecommissario Ue, Antonio Tajani, ha fatto registrare un calo del 9 per cento per i passeggeri e del 20 per cento per le merci, nel nostro Stretto, Palazzo dei leoni si cimenta con la chance d’offrire un’alternativa a Catania. Ma per il potenziamento dei servizi del “Minniti”, di cui possa beneficiare Messina, sono pregiudiziali l’incremento delle linee e l’ingresso del capitale privato. Le indicazioni su Reggio-Messina, ai margini del convegno, sono venute dallo stesso ministro Matteoli, dal presidente dell’Enac (Ente nazionale aviazione civile) Vito Riggio, e dal capo della Struttura tecnica di missione del Ministero, l’ing. Ercole Incalza. Matteoli, ricordando l’impegno finanziario del Governo per colmare il gap infrastrutturale del Meridione e l’importanza turistica dellla Sicilia sullo scacchiere aeroportuale, ha sottolineato il valore del rafforzamento dell’aeroporto dello Stretto. Per quanto riguarda l’avisuperfice prevista dalla Regione per la costa tirrenica messinese, ha ammesso che si tratterà comunque di una di quelle infrastrutture «di ambito regionale o provinciale». Comunque assai cauta, su Reggio, l’apertura del presidente Eanc, Vito Riggio: «Il rafforzamento di Reggio è molto difficile perché si tratta di un aeroporto sottocapitalizzato, con grandi problemi gestionali, e che necessita di opere infrastratturali». Ma i margini saranno verificati tutti perché ci sono dati oggettivi, di utenza siculo-calabra, sui quali lavorare: «C’una linea da rilanciare – ha osservato il capo struttura del ministero, Ercole Incalza – : quella della creazione del maggiore sistema metropolitano del Mediterraneo, cui l’attuale presidente della Provincia, Ricevuto, aveva lavorato da viceministro ai Trasporti quando il passato Governo Berlusconi stanziò una prima tranche di 300 milioni per lo Stretto, un’area che è non è solo le due sponde dello Stretto, ma deve estendersi da Gioia Tauro a Catania con il potenziamento delle strade». E tutto in questa direzione, naturalmente, l’appello d’apertura del presidente, Nanni Ricevuto: «Abbiamo 180 chilometri di costa e 7 importanti isole. Una provincia turisticamente così importante deve partecipare legittimamente ad una prospettiva di sviluppo, tanto più in coincidenza con l’attivazione dell’Area mediterranea di libero scambio». Di qui il parallelo: «Catania si rafforza con la sua propaggine Comiso e Palermo con Trapani, non si può tagliare fuori la parte settentrionale dell’isola. Noi come Provincia non presentiamo un nuovo progetto di aeroporto perché sappiamo che non ci sono risorse adeguate, ma dobbiamo imprimere un’accelerazione al rafforzamento strategico di Reggio come baricentro di una rete infrastrutturale che coinvolga il territorio provinciale di Messina da Roccalumera almeno a S. Stefano di Camastra. E questo non andrà a danno, ma a integrazione, in un sistema di rete, con l’aeroporto di Catania». Alessandro Tumino – GDS

Sogas, ora si pensa al piano di rilancio. A Messina il 20 per cento delle azioni.

La società di gestione dell’Aeroporto dello Stretto, con sede a Reggio Calabria, leggasi “area integrata dello Stretto”, era assente, ieri, al prestigioso convegno di Taormina sulla nuova regolazione europea e nazionale del trasporto aereo e sugli investimenti necessari perché l’intero sistema aereo ed aeroportuale italiano possa venir fuori dalla crisi che l’attanaglia. Certificata, nel Belpaese, “dalle tariffe aeroportuali” più basse d’Europa: solo apparentemente un vantaggio, visto che a determinarne la crescita, ovvero il valore, sono quegli investimenti che migliorano l’efficienza anche concorrenziale delle strutture e la qualità dei servizi. Poco male. Anche se l’occasione politico-mediatica era più che ghiotta, è comunque a Reggio, nelle riunioni bilaterali tra gli enti locali calabresi e gli omologhi messinesi, e soprattutto nelle assemblee dei soci, che si gioca la sfida decisiva del piano industriale di rilancio. Perché è evidente a tutti che né i finanziamenti per migliorie infrastrutturali e tecnologiche, già concordati con il Ministero e l’Enac (complessivamente 45 milioni di euro) né tanto meno il fondo agevolativo di 4 milioni per il 2010, possono da soli invertire la rotta di un aeroporto in difficoltà: «sotto-capitalizzato e con grandi problemi gestionali» ha rilevato, senza sconti, il presidente dell’Enac, Vito Riggio. Ma ben altra sarà la prospettiva se l’ingresso di capitale privato, già una volta sfiorato e ora di nuovo ricercato con procedure a evidenza pubblica, consentirà davvero di gettare le basi dell’auspicato rilancio.
È questa la “condicio sine qua non” alla quale il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto e l’assessore all’attuazione del programma, Michele Bisignano – lo hanno ribadito ieri – subordinano l’attuazione della volontà di rafforzamento del peso di Messina nell’assetto societario e gestionale. «Se ci saranno date le garanzie richieste, capitale privato e incremento delle linee, correlato anche ai siti turistici messinesi, e naturalmente collegamento veloce e check in a Messina, sarà nostro dovere garantire una presenza societaria più incisiva al nostro territorio». Ma dall’attuale controversa quota (0,46) per cento a quanto arriverebbe l’azionariato di Palazzo dei leoni? «È presto per dirlo – si lascia scappare Ricevuto – ma potrebbe anche attestarsi attorno al 20 per cento».(a.t.)

Fonte: http://www.enricodigiacomo.org/2009/09/la-dichiarazione-del-ministro-delle-infrastrutture-altero-matteoli-al-convegno-sul-trasporto-aereo-tenutosi-a-taormina-ponte-a-gennaio-i-primi-cantieri-propedeutici-e-40000-nuovi-posti-di-lavoro/

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Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 17:03 CopyRight © AeroportoRC.com

Il bilancio della Stagione Estiva 2009

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DSCN8580 Il bilancio della Stagione Estiva 2009

Siamo quasi al termine del periodo estivo e anche questa volta ci tocca fare un bilancio della stagione appena conclusa, che altrove (con i dovuti distinguo) rappresenta il momento migliore per fare incetta di passeggeri e programmare il futuro.

L’Aeroporto dello Stretto per il 3° anno consecutivo è rimasto al palo, lo dimostrano i Dati di Traffico che registrano da mesi segni meno, rispetto alla scialba stagione Summer 2008 e 2007. Abbiamo rischiato molto con la perdita dei voli MyAir, bilanciata dall’unica novità rappresentata da Air Italy e dall’arrivo all’ultimo momento di Trawel Fly.

Dicevamo quindi di Air Italy e Trawel Fly.

La prima, ha deciso con molto anticipo (da Gennaio 2009), di scommettere su una serie di destinazioni come Reggio Calabria, Lamezia, ecc… per collegamenti prettamente estivi e una buona campagna pubblicitaria, ha permesso di ottenere ottimi risultati.
Non crediamo che questo (almeno nel breve periodo) possa significare un impegno maggiore della compagnia, ma, come abbiamo ripetuto in precedenza, il Tito Minniti può essere anche pensato in un ottica di aeroporto “Stagionale” con voli centrati nelle maggiori festività per una pluralità di destinazioni. In primis il Nord Italia.
A nostro modo di vedere, la possibilità di incrementare tale attività, coinvolgendo compagnie di linea e compagnie charter può rivelarsi vincente.

In merito a Trawel Fly, riteniamo che possa ritenersi soddisfatta della prova – Reggio Calabria. Inserirsi sulla rotta lasciata scoperta da MyAir è stato facile e sinceramente non ci aspettavamo questa velocità, ipotizzando come la prossima stagione winter potesse essere quella decisiva per l’entrata sulla rotta di un nuovo soggetto.
Sarà interessante capire come intenderà muoversi in Ottobre, ricordando che la rotta per Bergamo era finanziata economicamente dal Comune (con l’acquisto di pubblicità da MyAir) e che un bacino di utenza certo esiste.
Avevamo sottolineato in passato come la presenza di 2 voli diretti per Milano Linate con Alitalia e la presenza di un 4x (che sarebbe dovuto diventare un 6x) con MyAir lasciasse spazio ad almeno un altro collegamento Low – Cost.
L’ideale sarebbe Easy Jet da Milano Malpensa, ma sembra che anche per la prossima stagione i giochi siano fatti a meno di clamorosi colpi di scena.
Non possiamo permetterci di lasciare “scoperto” il ricco bacino di passeggeri dell’area milanese e crediamo che i maggiori sforzi di Sogas nell’immediato siano di farsi carico di trovare quantomeno un competitors adeguato, guardando anche fuori da Alitalia, avendo la certezza che su tale tratta esistono Dati di Traffico che garantiscono un’elevata tranquillità sulla buona riuscita della rotta.
Con questa prima analisi, vogliamo concentrarci sugli sforzi da compiere (limitatamente alla “paralisi” societaria in seno alla Sogas) finalizzati ad un incremento del numero di passeggeri.

I punti cardine sui quali insistere per cercare di migliorare e trarre insegnamenti dalle stagioni appena trascorse a nostro modo di vedere sono le seguenti:

- Cominciare ad implementare tavoli istituzionali con tutti gli attori interessati al fine di cercare di attrarre il maggior numero di Charter possibili a partite dalla primavera 2010.
Tempo addietro abbiamo sottolineato come Lamezia riesca a farla da padrona, anzi come il settore Charter abbia un ruolo determinante nella classifica annuale in termini di passeggeri. Naturalmente il Tito Minniti soffre attualmente solo per limitazioni di lunghezza pista e questo non dovrebbe rappresentare un problema per la maggior parte degli aerei – tipo atterrati a Lamezia nel corso di questa stagione.
Turismo religioso, turismo destagionalizzato, turismo crocieristico, Charter programmati nei periodi classici di festivistà, soprattutto all’estero, turismo scolastico, sarebbero a nostro modo di vedere i punti sui quali insistere per dare al Tito Minniti le sembianze di un vero aeroporto.
Ciò naturalmente richiede uno sforzo congiunto Sogas – Regione – Provincia – Comune – Camere di Commercio e Associazioni di categoria.
Basti pensare che attualmente registriamo il – 71,4 % sui Dati di Traffico internazionali. Questo perche l’anno precedente i Charter di Air Italy Polska con B757 hanno prodotto qualcosa come 30.000 passeggeri. I Charter di Passaporto per l’Europa quest’anno hanno registrato con Madrid circa 3.000 passeggeri; non conosciamo i dati di Malta ma si può ipotizzare qualcosa in meno, quello che è certo è che tali cifre non incidono significativamente sul bilancio passeggeri finale.

- Fidelizzazione della clientela messinese in attesa dei collegamenti veloci via mare. L’idea sarebbe quella di agevolare i passeggeri della Sicilia con un azione congiunta Sogas (o meglio i soci messinesi di Sogas, che spesso e volentieri hanno esternato la volontà di voler incidere sulla gestione della società ma che di fatto sino ad ora nulla di concreto hanno portato a termine).
Potenziare la navetta delle autolinee Federico è probabilmente la strada più semplice da seguire, assieme alla realizzazione adesso dei Check – In dedicati a Messina (da utilizzarsi anche successivamente) da far implementare ai soci Siciliani che vogliono effettivamente collaborare per il rilancio dello scalo. Tale area Check – In potrebbe almeno in questa prima fase essere al servizio dell’aliscafo Messina – Reggio Calabria e potrebbe anche sperimentarsi il collegamento Porto – Aeroporto con navetta dedicata (sostituendo l’attuale che a nostro avviso non svolge adeguatamente il proprio lavoro).

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Scritto da Fabio Suraci ("Trasportista") alle ore 18:45 CopyRight © AeroportoRC.com

La proposta messinese per il rilancio

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Riporto da TempoStretto:

Rilancio dell’Aeroporto dello Stretto. Confronto tra Enti e Istituzioni, entro novanta giorni piano operativo.

Conferenza dei servizi voluta dal Governo e coordinata dal pres. della Reg. Calabria Loiero, alla quale hanno partecipato Enac, Sogas, Anci, Enti locali, Camera di Commercio e Confindustria di Messina e Reggio. L’assessore provinciale Bisignano: “Poste le nostre condizioni. Almeno otto collegamenti diretti tra il porto e lo scalo, possibilità di check-in o pre-check-in. Altrimenti nuovi voli e tariffe non servono, continuerebbe ad essere preferita Catania”

Si è tenuta a Catanzaro, a Palazzo Alemanni, la Conferenza dei servizi convocata per discutere del progetto di rilancio dell’Aeroporto dello Stretto, sollecitata dal Governo e coordinata dal Presidente della regione Calabria Agazio Loiero e a cui hanno preso parte Enac, Sogas, Anci, Camera di commercio e soprattutto enti locali e associazioni degli industriali di Reggio Calabria e Messina. “E’ stato delineato il calendario dei lavori per in prossimi decisivi incontri – spiega il presidente Loiero. Un periodo di quindici giorni circa, fino al 20 settembre, per ricevere e vagliare nuove proposte per il rilancio dello scalo, poi nuova riunione tecnica per selezionare le strategie d’azione”.

Durante l’incontro e’ stata esaminata una piattaforma di base presentata dalla Sogas. ”Fino al 20 settembre – ha spiegato il dirigente generale del dipartimento personale, Antonio Izzo – c’e’ tempo per accogliere altre proposte e per migliorare e completare il progetto già a disposizione della Conferenza. Successivamente un ultimo confronto tecnico, previsto per il 29 settembre, deciderà come intervenire”.

Tra coloro che hanno partecipato per rappresentare Messina, l’assessore provinciale all’Area dello Stretto, Michele Bisignano, delegato dal presidente della Provincia Nanni Ricevuto. “Abbiamo discusso di nuove tratte aree, della modifica di alcune tariffe e già nei prossimi 45 giorni dovrebbero arrivare delle risposte importanti – ha spiegato l’assessore. Verrà ampliato il numero dei voli grazie anche al sostegno di 4 milioni previsto per rafforzare il traffico aereo. Ma a noi non basta. La Provincia è pronta a partecipare fattivamente al piano di rilancio solo nel momento in cui si consoliderà il sistema di collegamenti tra le due sponde”. Bisignano rivela poi quale sono nel dettaglio le richieste dell’Ente: “Corse dirette Messina Porto-Aeroporto Rc: ma non quattro, ne servono almeno otto, altrimenti è inutile che vengano integrati nuovi voli se poi per l’utenza cittadina e provinciale viene più facile andare a Catania – spiega. Da questo punto di vista attendiamo che si sblocchi la situazione legata alla Metropolitana del mare, per la quale novità dovrebbero arrivare a fine ottobre. Poi la possibilità di effettuare il check-in o un pre-check-in a Messina, in modo da velocizzare i tempi di imbarco”. Dunque Bisignano pone delle condizioni ben precise, ma sul progetto di rilancio sembra crederci.

Le conclusioni, dopo il primo incontro, sono nuovamente del presidente calabrese Loiero: ”Potenziare l’Aeroporto dello Stretto e’ giusto perché esso ricade di un’area strategica – affermat. Il cuore del Mediterraneo deve essere messo in contatto diretto con il resto della nazione e del continente, e per fare questo l’aeroporto di Lamezia non puo’ bastare. Abbiamo bisogno di un aeroporto efficiente e ben servito sullo Stretto e in tempi brevi riusciremo a realizzare questo progetto”.

Emanuele Rigano

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=19998

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Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 09:38 CopyRight © AeroportoRC.com
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