Riporto da GazzettadelSud.it:
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Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaGiornale.aspx?art=48845&Edizione=7
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Riporto da GazzettadelSud.it:
Aeroporto, il rilancio arriverà dal mare.
Bova: chiederemo l’aumento delle corse con le navette veloci da 4 a 10 in vista dell’incremento dei voli.
Tonio Licordari
Aeroporto e metromare sono in perfetta relazione: l’uno chiama l’altra risponde. Le ultime notizie sono più che positive perché c’è la grande volontà degli enti messinesi di istituire il check-in dall’altra parte dello Stretto, sul pontile galleggiante di Capo Peloro. Un’idea questa fortemente voluta soprattutto dal presidente della Provincia regionale di Messina, l’on. Nanni Ricevuto e che ha avuto luce verde da parte di Enac. Adesso è la Sogas che dovrà valutare nel corso del prossimo Consiglio di amministrazione la possibilità di realizzare il servizio. Le prospettive sono incoraggianti. D’altro canto lo si è sempre detto e scritto: il rilancio del “Tito Minniti” passa solo attraverso il pieno recupero dell’utenza messinese che da tempo si è orientata verso lo scalo catanese. I numeri non si discutono: per garantire una gestione attiva il numero dei passeggeri annuali deve superare quota 800 mila, quelli attuali non raggiungono quota 500 mila.
Ottimista è il presidente del Consiglio di amministrazione, il dott. Pasquale Bova, che ha sempre guardato all’altra sponda. «Le prospettive – dice – per centrare i nostri obiettivi ci sono tutte. Stiamo soffrendo ancora, ma ci sono programmi in corso che, una volta realizzati, consentiranno all’Aeroporto di esprimersi al cento per cento per diventare uno dei volani di sviluppo dell’Area metropolitana».
Cominciamo ad approfondire questi programmi, partendo dal collegamento diretto Messina-Aeroporto che dovrebbe partire dal primo marzo. Dice il dott. Bova: «La prossima settimana metromare comincerà a fare le prove di approdo sul nostro pontile che è già stato completato da circa un anno, nei tempi previsti. Le prove serviranno per capire se sarà necessario fare qualche intervento in modo che il primo marzo il servizio possa essere avviato. Nell’accordo sono previste quattro corse al giorno. Ma ci rendiamo conto che sono poche, soprattutto in vista della sviluppo dell’attività volativa».
Quattro corse al giorno per cominciare, ma il presidente del Cda assicura: «Il prof. Michele Limosani, che è consigliere di amministrazione in rappresentanza degli enti messinesi, si sta impegnando per predisporre un progetto in modo che si possa arrivare almeno a dieci corse al giorno. Questo è il nostro obiettivo, faremo di tutto per raggiungerlo. Devo dire che ci stanno dando un mano il parlamentare messinese Garofalo e il reggino Nino Foti, i quali fanno parte della commissione competente della Camera».
Infatti bisogna guardare avanti. Finalmente nel novembre scorso, la Conferenza dei servizi ha “liberato” i quattro milioni di euro che serviranno a incrementare le rotte. L’Aeroporto dello Stretto sarà collegato con Torino, Milano Malpensa, Pisa, Bologna e Venezia. Ma quando si partirà? «L’Enac – dice Bova – ha già effettuato tutte le procedure per i relativi bandi di gara diretti alle compagnie aeree. I tempi fissati erano in 180 giorni. Credo che entro maggio si potrebbe dare il via a questi voli con le città più importanti del Nord Italia. Reggio sarà collegata, quindi, in maniera capillare e sarà più vicina al resto del Paese».
L’altro obiettivo riguarda la ricostruzione dell’intera aerostazione, costo previsto circa 12 milioni di euro. Su questo punto, il presidente Bova rallenta: «Ci mancano 2 milioni e mezzo di euro circa che devono arrivare dalla Regione. Stiamo sollecitando da qualche tempo l’ufficio competente, ma non abbiamo avuto ancora risposte. Il mio pensiero è il seguente: non apro cantieri se non ho in mano l’intera somma perché una volta che si parte si deve completare l’opera. Un’aerostazione non può restare incompiuta proprio in una fase in cui esistono tutti i presupposti per un rilancio effettivo del nostro scalo».
Sin qui, il dott. Pasquale Bova, che è stato anche abbastanza chiaro. C’è molta attesa per la metromare che dovrebbe risolvere la questione dei pendolari e assicurare un sistema di trasporto razionale nello Stretto. Da qui al primo marzo mancano ancora circa 80 giorni che non debbono trascorrere invano. Ci sono due punti essenziali da chiarire: il tipo di servizio e le tariffe. Gli enti interessati, i tre comuni (Reggio-Villa-Messina) e le due Province dovranno ripristinare quel tavolo interistituzionale per affrontare con il Consorzio metromare e, quindi, con Bluvia e Ustica Lines, le due questioni. Il bando di gara parlava di linea circolare che è assolutamente improponibile perché i tempi di traghettamento si raddoppiano. C’è in atto un’azione politica, da parte di Garofano e Nino Foti, per superare l’ostacolo burocratico: il bando iniziale di gara prevedeva due punti di partenza da Messina, dal Papardo e da Capo Peloro. Siccome il pontile del Papardo ancora non esiste, si potrebbe, in attesa della sua costruzione, dare il via alle corse dirette (o a “pendolo”). Nel frattempo si dovrebbe provvedere a modificare l’aspetto burocratico. Per partire con il piede giusto, il servizio deve assicurare collegamenti diretti Messina-Reggio e viceversa e Messina-Villa e viceversa. Per l’Aeroporto sono già previste le corse finalizzate.
Il secondo punto riguarda le tariffe. Gli enti debbono trattare con il Consorzio. Si era pensato ad un certo punto al biglietto unico, collegando la metromare alla metropolitana di superficie e alle due ex municipalizzate, Atam e Atm. Certo è che il Consorzio avrà dallo Stato un contributo di circa dieci milioni di euro all’anno, per cui bisogna tenere conto anche di questo nel momento in cui verranno stabilite le tariffe. Per quanto riguarda gli enti reggini, il vice presidente della Provincia Costantino e l’assessore comune Imbalzano dovranno prendere l’iniziativa per aprire con il Consorzio della metromare un confronto su questi due argomenti (tipo di servizio e tariffe) che dovrebbero determinare la riuscita o meno del progetto.
Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaGiornale.aspx?art=34666&Edizione=7&A=20100118
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Riporto da GazzettadelSud.it:
Enac e Sogas: sì al check-in per l’aeroporto sul pontile galleggiante al porto
Natalia La Rosa
Il servizio di metropolitana del mare dovrebbe partire «entro il 1. marzo». Lo hanno assicurato ieri nel corso di una riunione tenutasi in Capitaneria di porto i rappresentanti del Consorzio Metromare, soggetto che raggruppa Bluvia e Ustica Lines e che gestirà l’importante servizio di trasporto fra le sponde siciliane e calabresi.
All’incontro hanno preso pare, oltre al comandante della Capitaneria Nunzio Martello, il presidente della Provincia Nanni Ricevuto con l’assessore Michele Bisignano, e rappresentanti di Rfi, dell’Autorità portuale messinese, dell’Enac presso l’aeroporto di Reggio e della Sogas, la società di gestione dello scalo reggino, nel cui cda figura il messinese Michele Limosani che ha appunto presenziato alla riunione.
Sotto i riflettori, ovviamente, l’importante servizio di trasporto marittimo, che verrà svolto con i mezzi di Bluvia e Ustica Lines fra Messina e Reggio Calabria, anche se potrebbero rendersi necessari alcuni correttivi sulla rotta, come evidenziato nei giorni scorsi anche in alcune interrogazioni parlamentari.
Al centro del confronto di ieri, come ha sottolineato il presidente Ricevuto, non tanto la questione del pendolarismo (problema pur di primaria importanza, al quale dovrà essere dedicata enorme attenzione nella definizione delle modalità operative del servizio), ma in particolare l’aspetto riguardante il collegamento veloce con l’aeroporto di Reggio Calabria, più volte tentato ma senza successo.
E sotto questo profilo, come evidenzia con soddisfazione il presidente dell’amministrazione di Palazzo dei Leoni, i rappresentanti di Enac e Sogas hanno confermato la fattibilità di un’importante ipotesi: l’attivazione del check-in verso l’aeroporto sul pontile galleggiante ormeggiato al porto. La struttura, data in concessione dall’Autorità portuale alla Ustica Lines che attualmente la utilizza al molo Peloro, ospiterebbe dunque un vero e proprio terminal aero-marittimo, nel quale i passeggeri diretti verso lo scalo reggino potranno presentare bagagli e carta d’imbarco recandosi, una volta giunti in aeroporto, direttamente al volo.
Un servizio, questo, tanto ovvio quanto fino ad oggi sostanzialmente irrealizzabile, senza che se ne siano davvero comprese le ragioni ostative. Il prossimo futuro, dunque, dovrebbe regalare nuove importanti opportunità alla mobilità sullo Stretto: il servizio di metroferrovia sarebbe dovuto partire già da questo mese, ma l’annuncio sulla tempistica dato ieri se da un lato evidenzia uno slittamento, dall’altro, però, lascia sperare che finalmente l’indicazione sia quella giusta. L’attuale conformazione del servizio prevede l’impiego di cinque mezzi su due linee circolari, oraria e antioraria: Messina-porto-Messina Papardo-Villa S. Giovanni-Reggio, oltre al collegamento diretto Messina porto-Reggio aeroporto. L’impostazione del percorso, però, è stata contestata per l’allungamento dei tempi che comporterebbe: nei giorni scorsi una risoluzione approvata in Parlamento e proposta dall’on. Vincenzo Garofalo suggeriva invece linee dirette tra le due sponde dalla zona portale, visto pure che al momento a Papardo non è esistente neanche il pontile. Dalla Sogas, tra l’altro, è stato richiesto un incremento del numero delle corse, in riferimento ai voli che lo scalo garantisce.
La gara vinta dal Consorzio Metromare, come si ricorderà, fu bandita dal Ministero delle infrastrutture per un importo di 29 milioni di euro: l’aggiudicazione fu contestata da Snav, ma il Consiglio di Stato l’ha giudicata corretta.
Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaGiornale.aspx?art=32991&Edizione=13
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Riporto da ReggioTV.it:
Dopo l’ok del Consiglio di Stato, le rassicurazioni del Ministero dei Trasporti.
Stretto, “Metromare”: si parte a gennaio.
Roma. Dopo l’ok del Consiglio di Stato che lo scorso 27 ottobre ha di fatto annullato la sentenza con la quale il Tar del Lazio aveva accolto il ricorso presentato dalla società di navigazione SNAV contro il consorzio “Metromare” (frutto della joint venture tra Ustica Lines e Rfi, azienda del gruppo Ferrovie dello Stato), si appresta a diventare realtà il servizio circolare di trasporto marittimo veloce tra Messina, Reggio, Villa San Giovanni e l’aeroporto dello Stretto, la cui attivazione era prevista, in origine, per il primo gennaio di quest’anno.
La metropolitana del mare sarà operativa entro il prossimo mese di gennaio 2010 dopo la registrazione del contratto da parte della Corte dei Conti. Ne dà notizia un comunicato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, presso la cui sede, nel pomeriggio, si è tenuta una riunione a cui hanno partecipato oltre ai rappresentanti dell’Amministrazione e del Consorzio “Metromare dello Stretto”, i sindaci di Messina, Giuseppe Buzzanca, e di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti per affrontare alcune specifiche richieste tese a favorire una migliore qualità del servizio e a valutare la possibilità di aumentare le corse previste, alla luce delle nuove esigenze manifestate dalla numerosa utenza che utilizzerà i nuovi servizi marittimi.
Altro aspetto, attorno al quale – come già ricordato da ReggioTV – si erano levate, fin da subito, le lamentele dei pendolari: il nodo legato agli orari (con ampia scopertura, in particolare dopo le 20) e, soprattutto, alle tariffe (120 euro il costo mensile di abbonamento sulla tratta Reggio-Messina, nonostante i 5 milioni di euro già previsti dal ministero per ritoccare le tariffe verso il basso). Sarà oggetto d’approfondito – si apprende ancora da fonti del dicastero di Porta Pia – in una prossima riunione. Una richiesta che sarebbe giunta dai sindaci di Reggio e Messina pressati, negli ultimi mesi, dalle numerose sollecitazioni che si sono levate da entrambe le sponde dello Stretto.
Francesco Chindemi
Fonte: http://www.reggiotv.it/news.php?id=11909
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Riporto da ReggioTV.it:
Reggio Calabria. Metropolitana del mare, ecco le 24 ore più lunghe…
E’ attesa per domani l’udienza della quarta sezione del Consiglio di Stato – il giudice amministrativo di secondo grado – che dovrà pronunciarsi sull’appalto da 29 milioni di euro per l’attraversamento veloce dello Stretto. La gara, il 6 novembre 2008, aveva premiato il Consorzio Metromare (frutto della joint venture tra Ustica Lines e Rfi, azienda del gruppo Ferrovie dello Stato).
Il consorzio aveva prevalso sia per i profili tecnici che per l’offerta economica. Ma nell’aprile successivo il Tar del Lazio aveva accolto il ricorso avanzato dalla Snav, annullando quindi l’aggiudicazione a Metromare.
Verdetto di primo grado impugnato dall’organismo consortile come dal Ministero dei Trasporti.
Ora, tutte le parti in causa hanno chiesto concordemente e ottenuto che il Consiglio di Stato mettesse insieme tutti i ricorsi, per poterli trattare unitariamente e sciogliere l’ormai annoso nodo che attiene al servizio circolare di trasporto marittimo veloce tra Messina, Reggio e Villa San Giovanni, la cui attivazione (in origine) era prevista per il primo gennaio di quest’anno, inizialmente per un triennio sperimentale, rinnovabile su richiesta ministeriale.
In conferenza stampa, lo stesso comandante Giuseppe Massa (amministratore delegato del consorzio) aveva spiegato i tratti distintivi dell’offerta: 5 mezzi veloci (da almeno 250 passeggeri ciascuno) avrebbero effettuato un servizio marittimo circolare orario da 30 miglia (Messina Porto-Villa San Giovanni-porto di Reggio) che come seconda tappa avrebbe incluso anche Messina Papardo appena pronto il pontile di collegamento; un servizio circolare antiorario (22 miglia); un servizio di rinforzo (col collegamento diretto tra i 2 capoluoghi di provincia e tra porto di Messina e Aeroporto dello Stretto) e un mezzo veloce di riserva (cui lo stesso Consorzio ha aggiunto un’ulteriore nave veloce, la sesta, per eventuali necessità).
Alla fine, 2 navi veloci le avrebbe messe a disposizione Rfi (Selinunte Jet e Tindari Jet), 3 (Acquarius, Federica M. e Ferdinando M., più quella di riserva) Ustica Lines.
Stando allo schema di servizio approntato, 20 corse giornaliere per il servizio orario, 24 per quello antiorario, 16 per il servizio Reggio-Messina (weekend escluso) e 8 per il servizio diretto Aeroporto.
E già s’erano levate le lamentele per gli orari (con ampia scopertura, in particolare dopo le 20) e soprattutto per le tariffe: un abbonamento per la tratta Reggio-Messina sarebbe destinato a costare 120 euro al mese, al di là dei 5 milioni di euro già previsti dal ministero per ritoccare le tariffe verso il basso.
[] Mario Meliadò
Fonte: http://www.reggiotv.it/news.php?id=11720
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