La disavventura di un passeggero di MetroMare

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100D6517 La disavventura di un passeggero di MetroMare

Riceviamo e pubblichiamo:

Ordinaria follia o altro?

Viaggio con cadenza quasi settimanale tra Messina dove abito e Milano dove lavoro.

Abitualmente sono costretto a partire da Catania sia per l’economicità dei voli che per l’ampia scelta di orari.

A volte riesco a volare su Reggio Calabria che per noi messinesi è sicuramente più comodo a patto poi di poter arrivare in aeroporto o viceversa raggiungere Messina.

Avevo programmato per il 15/11/2010 il volo Reggio Calabria-Milano delle 06,15 e mi sono quindi alzato alle ore 03,00 per prendere l’aliscafo delle 04,45.

Alle 04,23 ( stampigliatura sul biglietto) pago i 9 euro per la tratta Messina-Aeroporto Reggio Calabria e prendo posto sull’aliscafo.

Il mare è una tavola, l’equipaggio è al completo, arriva il comandante e si avviano i motori.

Non partiamo subito, suppongo per i controlli di rito, sono l’unico passeggero e mi appisolo per recuperare un po di stanchezza.

Di fatto non mi addormento, sono in dormiveglia passa un po di tempo e sento l’aliscafo in navigazione, ne passa ancora e mi accorgo che stiamo decelerando, quindi presumendo l’arrivo apro gli occhi, mi alzo, mi affaccio ad un finestrino e vedo……. una diga foranea!

Mi rendo conto che siamo al porto di Reggio Calabria e non all’aeroporto, comincio a chiedere spiegazioni ma i marinai non mi degnano di risposte e “corrono” fuori per la manovra di attracco.

Sono le 06,05 realizzo che ho perso il volo, vorrei spiegazioni ma nessuno risponde, mentre salgo sulla passerella il comandante dall’alto della cabina mi dice “si sbrighi che la stanno aspettando” non chiedo oltre e corro verso un piccolo pulman della ditta Federico che aspetta alla fine della banchina, nel tragitto incrocio due/tre persone che si stanno imbarcando sull’aliscafo.
Verifico successivamente che non esiste a quell’ora un aliscafo Reggio-Messina, chi erano quelle persone, amici del comandante che ha cambiato rotta per fare una cortesia?

Salgo sul pulmino e l’autista parte subito, non facciamo in tempo ad uscire dal porto che il suo telefono squilla e gli sento dire “Buongiorno comandante, si, si, va bene, faccio quello che posso”, l’autista sa come me che non c’è più tempo per prendere l’aereo e comincia a parlare:

“Era il comandante dell’aliscafo che mi chiedeva di fare il possibile per farle prendere l’aereo, ma io come faccio, mica posso volare, i nostri mezzi hanno i limitatori di velocità. Fanno sempre così arrivano al porto anziché all’aeroporto e poi chiedono a noi di fare i miracoli, ma io non posso rischiare la mia vita e quella dei passeggeri”.

Ho i battiti cardiaci a non so quanto, sto impazzendo mi sembra tutto un sogno non è possibile che sto perdendo il volo senza apparentemente nessun motivo.

Il povero autista fa del suo meglio arriviamo in aeroporto alle 06,25 corro a check-in e nonostante il tentativo del personale Alitalia non c’è niente da fare l’aereo si sta già muovendo.

Sto per sentirmi male, ancora non riesco a capire come tutto questo sia successo, parlo con il responsabile Alitalia  il  successivo volo per Roma da cui poi raggiungere Milano è pieno, riesce solo a trovarmi un posto sul volo delle 13,00 dovrò rimanere quasi sette ore in aeroporto.

Vorrei tornare a casa, ricordo che in coincidenza per il volo delle 13,00 c’è un aliscafo alle 11,30 da Messina, ma ricordo anche che tre settimane prima avevo preso l’aliscafo delle 11,30 ed anche in quel caso non ero arrivato in aeroporto ma al porto di Reggio, ero ugualmente arrivato in ritardo, ma riuscii ad imbarcarmi grazie al solo bagaglio a mano, meglio restare in aeroporto.

Coincidenze?

Comincio a pensare, ho sette ore per farlo, che utilità ha Metromare nel pubblicizzare degli orari e delle rotte che poi non rispetta?

Scopro parlando un po con tutti in aeroporto che il fatto è notorio ma nessuno si interessa.

La gara vinta dal consorzio Metromare prevede, a fronte di un importante contributo pubblico, l’espletamento di un determinato servizio, è evidente che il sistematico cambio di rotta porti dei notevoli vantaggi economici al consorzio, a scapito dell’utente, in quanto il risparmio di carburante si aggira attorno al 30%, mi chiedo se tale comportamento sia legittimo o non siano ipotizzabili una serie di reati.

Lo Stretto di Messina è uno degli specchi d’acqua più monitorati al mondo, volendo sarebbe facile rilevare quando e quante volte le rotte non sono state rispettate.

Vorrei inoltre porre l’attenzione anche sui danni derivati da certe condotte, come tutti sanno L’Aeroporto dello Stretto (ironia anche nel nome) è agonizzante, meritoriamente inserito nella lista degli scali da chiudere, qualcuno si è mai occupato di che fine faranno i lavoratori e l’indotto dello scalo? Da quello che ho sentito non importa niente a nessuno benché meno alla Sogas, se parli della Sogas a Reggio la risposta è “finché la barca và……”

Altro fatto ironico è che mentre sono lì parcheggiato contro la mia volontà leggo sulla Gazzetta del Sud un articolo proprio sul collegamento Messina-Aeroporto e mi tornano le palpitazioni ed il voltastomaco.

Mi sono sentito come Viktor Navorski (Tom Hanks) nel film The Terminal, sette ore in un aeroporto solo che lui era al John Fitzgerald Kennedy ed io al Tito Minniti, tutto in proporzione.

Non si può capire lo stato d’animo in queste situazioni se non le si vive.

Una nota particolare a quel signore che dall’alto della cabina di pilotaggio mi ha detto “si sbrighi che la stanno aspettando”, lei ha acquisito una patente nautica e un’abilitazione alla guida di questi mezzi, ma per me non ha titolo per chiamarsi Capitano, il Capitano si prende cura ed ha la responsabilità dei passeggeri, lei non ha avuto nei miei confronti ne cura ne responsabilità sbarcandomi in una condizione in cui già sapeva che avrei avuto dei danni, sarebbe stato più onesto avvisarmi per tempo, lei è stato disonesto con me ed INDEGNO del titolo di cui si fregia.

Nonostante tutto, non posso e non voglio pensare che si debba vivere così!

Gaetano Silvestro

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L’occasione dell’Aeroporto di Reggio Calabria

Sezione Generale 4 Commenti »

100D2383 Loccasione dellAeroporto di Reggio Calabria

Riporto da Lipari.biz:

Gazzetta del Sud

Riccardo D’Andrea

Messina
I messinesi che si servono dell’aereo per gli spostamenti hanno due opzioni: lo scalo più vicino di Reggio Calabria o quello più efficiente di Catania. Tra un po’ non avranno più scelta: «Durante i lavori di ampliamento della pista di “Fontanarossa” – ricorda Michele Bisignano, assessore provinciale all’Area integrata dello Stretto – l’aerostazione etnea non sarà fruibile per circa 4-5 mesi». Ciò significa che bisogna fare in fretta per ridurre la forbice tra i messinesi e il “Tito Minniti”. Distanza che solo in linea d’aria è di pochi chilometri. Per riuscire nell’intento occorre, innanzitutto, migliorare il collegamento della Metromare dal porto peloritano all’aeroporto calabrese, con coincidenze con gli orari dei voli.
Le proposte non mancano. C’è quella più immediata, che consiste nel trasporto dei passeggeri provenienti da Messina coi mezzi marittimi del Consorzio, mediante pulmini dal porto di Reggio al “Minniti”. «Servizio che – spiega Bisignano – dovrebbe essere gestito o dalla stessa Metromare o dalla Sogas». Per il medio-lungo periodo, invece, è in piedi la soluzione dell’integrazione delle corse marittime con viaggi in tarda serata (dall’aeroporto calabrese alla sponda siciliana), anche il sabato e la domenica. Il tempo stringe, ma c’è un certo margine. L’avvio degli interventi di riqualificazione dello scalo catanese è al momento congelato, a causa di un ricorso contro la Sac, la società di gestione dell’infrastruttura. A prescindere dalle “disgrazie altrui” tutti i soggetti interessati al rilancio del “Tito Minniti” sono chiamati a produrre il massimo sforzo per catturare l’utenza del territorio peloritano. Se n’è parlato nel corso della conferenza dei servizi di venerdì scorso a Reggio Calabria, durante la quale sono state presentate le strategie per il rilancio dell’aeroporto: più voli, nuove destinazioni e tariffe più vantaggiose. «Anche la Provincia di Messina punta sul “Minniti” – dice Bisignano –. Catania diventerà un hub internazionale mentre Reggio si concentrerà sui voli nazionali». Le notizie sullo studio dell’Enac, affidato a due società, secondo cui quella calabrese è tra le 24 aerostazioni italiane senza futuro non preoccupano l’assessore provinciale. Che rilancia: «Alla riunione della scorsa settimana c’erano anche alcuni dirigenti dell’Ente nazionale aviazione civile, lo stesso che predisporrà il bando per il potenziamento dell’offerta dell’aeroporto dello Stretto».

Data notizia: 16/11/2010
, a cura di Peppe Paino

Fonte: http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=11669

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Metromare, nuova proposta per il collegamento col Minniti

Infrastrutture Aeroportuali 2 Commenti »

100D6518 Metromare, nuova proposta per il collegamento col Minniti

Riporto da GazzettaDelSud.it:

Metromare, nuova proposta per il collegamento col Minniti.
Spostamento di alcune corse in tarda serata e bus dal porto di Reggio

Riccardo D’Andrea
Lavori in corso per rendere efficiente il collegamento della Metromare tra il porto di Messina e l’aeroporto “Tito Minniti”. L’argomento è stato affrontato durante la conferenza dei servizi di venerdì scorso a Reggio Calabria. Che siano necessari dei correttivi è sotto gli occhi di tutti. Non a caso, il governatore della Regione Giuseppe Scopelliti ha detto che «per rilanciare lo scalo reggino» bisogna «coinvolgere la città e la provincia di Messina», ma «non come sta avvenendo con l’attuale Metromare che non serve a nulla». Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Reggio Giuseppe Raffa, l’amministratore delegato della Sogas Pasquale Bova e i rappresentanti degli enti locali messinesi, l’assessore provinciale all’Area dello Stretto Michele Bisignano e l’assessore comunale alla Mobilità Melino Capone. Al termine dell’incontro è stato firmato un documento nel quale è stato inserito proprio l’argomento in questione.
Il componente della giunta Ricevuto ha individuato soluzioni alternative all’integrazione del servizio con corse marittime serali e nel weekend, in coincidenza con i voli in partenza e in arrivo. Integrazione che dovrebbe passare attraverso una gara d’appalto successiva ad un Accordo di programma quadro tra le Regioni Sicilia e Calabria, le amministrazioni comunali e provinciali messinesi e reggine e la Camera di commercio peloritana. I quattrini, 2 milioni e mezzo di euro, dovrebbe metterli sul piatto il ministero dei Trasporti. «Bisogna risolvere il problema nel più breve tempo possibile – ha sottolineato Bisignano –. Ecco perché la nuova proposta prevede lo spostamento delle due corse mattutine in partenza dal Tito Minniti, sulle quali viaggia solo l’equipaggio, in tarda serata, dando la possibilità agli utenti provenienti da Roma e Milano di proseguire via aliscafo per Messina». Inoltre, a beneficio dei passeggeri che arrivano dalla città dello Stretto con la Metromare, si è pensato di introdurre un servizio shuttle con pulmini che fanno la spola dal porto di Reggio al Minniti. In ottica futura, ha spiegato l’assessore provinciale, «faremo in modo che anche gli abitanti della fascia tirrenica messinese e dell’arcipelago eoliano possano scegliere l’aeroporto di Reggio Calabria, assicurando appositi collegamenti marittimi». Pienamente d’accordo l’assessore Capone: «L’ambizioso progetto di un’aerostazione nella Vale del Mela è stato riposto nel cassetto. È ora di puntare sullo scalo calabrese». Tornando alla realtà dei fatti, è innegabile che così com’è concepito il tassello della Metropolitana del Mare Messina-Minniti è come se non esistesse. Lo dicono i numeri, secondo i quali su ciascun mezzo veloce viaggiano in media 3,6 passeggeri. Con questo andazzo l’aerostazione calabrese non potrà mai diventare anche quella dei messinesi. Eppure, come evidenziato durante la conferenza dei servizi, si sta lavorando per il potenziamento dello scalo. Gli azionisti della Sogas continuano ad andare per la loro strada, infischiandosene, ad esempio, se in base ad uno studio commissionato dall’Enac a due società, il Tito Minniti è stato inserito tra i 24 aeroporti italiani di troppo. Dal summit di venerdì, inoltre, è emerso che saranno utilizzati 4 milioni di euro per i collegamenti con Pisa, Milano Malpensa e Torino, a tariffe piuttosto vantaggiose (al massimo di 65 e 78 euro, tasse escluse a seconda dei voli).

Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=152205&Edizione=13&A=20101115

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I Messinesi scartano il Tito Minniti

Infrastrutture Aeroportuali 95 Commenti »

100D6521 I Messinesi scartano il Tito Minniti

Da Gazzetta del Sud:

I messinesi scartano il “Tito Minniti”
Il 12 novembre conferenza dei servizi dedicata alla rimodulazione del collegamento

Riccardo D’Andrea
Adesso sono i dati ufficiali a testimoniare che la mela marcia della Metropolitana del mare è costituita dal collegamento tra il porto di Messina e l’aerostazione “Tito Minniti“. Il comandante Giuseppe Massa, presidente del Consorzio Metromare, non ha difficoltà ad ammettere che è di appena 3,6 passeggeri il numero medio per ciascuna corsa. Addirittura, alcuni mezzi veloci viaggiano col solo equipaggio a bordo e riuscire a tagliare quota 10 utenti è quasi un miracolo. Vuoi per la mancanza di coincidenze tra gli orari delle unità navali e quelli dei voli in arrivo e in partenza dallo scalo reggino. Vuoi per l’abitudine della maggior parte dei messinesi di servirsi dell’aeroporto di Catania. È improbabile, inoltre, che quei pochi temerari che hanno scelto il “Minniti” lo rifacciano in futuro. Emblematica la doppia odissea capitata ad un passeggero di Messina, lo scorso 21 ottobre. «All’andata – racconta – è stata cambiata la destinazione senza alcun preavviso. Io e gli altri due viaggiatori siamo stati trasportati al porto di Reggio, invece che all’aeroporto. Qui ci ha portati un pulmino». Più complicato il viaggio di ritorno, avvenuto in serata: «Eravamo in tutto 5 passeggeri. L’aliscafo andava a passo d’uomo e siamo arrivati nella città dello Stretto, dopo un’ora e dieci minuti. Eppure le condizioni meteomarine erano assolutamente normali». La linea in questione presenta anche anomalie infrastrutturali: «Il pontile allestito nei pressi dello scalo reggino – afferma Massa – non ci consente di attraccare se c’è mare mosso». Il comandante, poi, traccia un primo bilancio sul servizio partito pochi mesi fa: «I collegamenti con Villa San Giovanni e Reggio Calabria porto vanno bene. Quello con il Tito Minniti, invece, fa registrare un numero di viaggiatori insufficiente e costa circa due milioni di euro l’anno». Per fare il conteggio non serve nemmeno la calcolatrice. Ogni traversata Messina-aeroporto (e viceversa) produce all’incirca un incasso medio di 32,4 euro (3,6 passeggeri per 9 euro del prezzo del biglietto). Cifra che sale a 324 euro nell’intera giornata, in virtù delle 10 corse. L’analisi costi-benefici, quindi, è del tutto sbilanciata a favore dei primi. Eppure, sia la Provincia che il Comune di Messina hanno scommesso ad occhi chiusi sul rilancio dell’aeroporto calabrese attraverso l’utenza messinese e il servizio offerto dal Consorzio. Il sindaco Giuseppe Buzzanca e il presidente Nanni Ricevuto sono ancora convinti di poter rimediare allo squilibrio. Soprattutto il numero uno di Palazzo dei leoni, che ha avuto importanti rassicurazioni dai dirigenti del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Già nei prossimi giorni si cercherà di dare seguito agli impegni: il 12 novembre, a Reggio, si terrà una conferenza dei servizi, alla quale parteciperanno anche gli enti locali messinesi. Oggetto di discussione, la rimodulazione dell’offerta della Metromare in considerazione dei voli del Minniti. L’incontro servirà anche a capire se ci siano i presupposti per la firma di un nuovo accordo di programma esteso anche alle Regioni Sicilia e Calabria. Intesa necessaria per bandire una gara d’appalto da circa 2,5 milioni di euro (che dovrebbe garantire il ministero) per l’integrazione delle corse tra Messina e lo scalo aeroportuale reggino. Sulla vicenda il comandante Massa non si sbilancia: «Non ne so molto, né posso dire se siamo e meno interessati. Aspettiamo di vedere il bando e decideremo di conseguenza». La bozza che Ricevuto presenterà durante l’incontro di novembre prevede, soprattutto, corse marittime serali in partenza dall’aerostazione alle 21.30 e alle 23.30, anche il sabato e i festivi, coprendo così le attuali lacune. E mentre il Consorzio comunica che da lunedì prossimo entrerà in vigore il nuovo orario, il presidente Massa svela un particolare non di poco conto: «Tra qualche ora prenderò l’aereo, ma non partirò da Reggio Calabria». Se lo dice lui…

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Una Foto indiscreta…

Foto/Video Gallery 4 Commenti »

Come promesso vi dovevamo mostrare una chicca, presente da un bel po di giorni proprio di fronte all’ingresso del Pontile. Eccola quì:

DSC 0033 Una Foto indiscreta...

Ovviamente nessuno si è degnato di cancellare il murales cosciente del fatto che la fogna sgorga ancora liberamente a mare.

E si parla di Città Turistica e Metropolitana…


Scritto da Fabio Suraci ("Trasportista") alle ore 21:39 CopyRight © AeroportoRC.com
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