Riporto da Strill.it:
di Peppe Caridi – Non si fermano le polemiche legate all’Aeroporto dello Stretto, scaturite dalla conferenza stampa di martedì sera cui sono seguite alcune precisazioni della Provincia e infine anche la strigliata dell’Enac nei confronti della Sogas.
A rispondere è adesso il Presidente della Sogas, dott. Pasquale Bova, che fa riferimento soprattutto alle parole dette dal Governatore Scopelliti nella conferenza stampa di martedì sera. Bova ha introdotto il suo intervento dicendo “quest’Amministrazione Sogas SpA, senza voler entrare in una bagarre di ordine politico – elettorale, ha il dovere, però, di tutelare gli interessi e l’immagine dell’azienda per cui lavora, di fronte ai luoghi comuni ed alle deprecabili strumentalizzazioni emerse nella recente conferenza del 18 gennaio 2011 a palazzo Campanella e successive dichiarazioni varie sulla stampa locale: occorre far valere sempre, oltre la dovuta onestà intellettuale, la corretta conoscenza dei fatti e la necessaria professionalità, rivendicando innanzitutto quest’Amministrazione la propria differenza rispetto alla gestioni passate per i positivi risultati raggiunti, tutti registrati in atti di bilancio e che nessuno può cancellare, nemmeno con le tante parole spese contro SOGAS Spa, probabilmente per fini che nulla hanno a che spartire con lo sviluppo ed il bene reale dell’aeroporto”.
Pasquale Bova è entrato nel merito dell’attività svolta negli ultimi anni da Presidente della Sogas, rivendicando i risultati positivi raggiunti: “sembra proprio che l’abbattimento dei costi gestionali annui da euro 10.200.000 /00 ad euro 6.800.000/00 circa, raggiunti da quest’Amministrazione attraverso una politica gestionale di risanamento ed efficientamento aziendale, non interessi nessuno, e però poi ci si lamenta delle perdite gestionali, comunque in questi ultimi tre anni notevolmente ridotte, nelle successive fasi di relative ricapitalizzazioni; e neanche sembra interessare il raggiungimento, attraverso un’ avviata politica di sviluppo e senza, peraltro, alcun incentivo economico ricevuto, di un traffico passeggeri pressoché uguale a quello massimo raggiunto (600.000 passeggeri) nel recente passato da altra Amministrazione attraverso l’utilizzazione, però, di ben 13.000.000/00 di incentivi pubblici utilizzati a sostegno dell’attività volativa. Ma allora, se tutto ciò non interessa, cosa si vuole da SOGAS Spa? Questa è un’Amministrazione in regola, com’è dimostrabile in ogni sede, e che non ha certamente bisogno di essere sferzata a “rimboccarsi le maniche e lavorare”: colgo l’occasione, anzi, per ringraziare il personale dipendente e la dirigenza apicale tutta, per aver contribuito con il proprio fattivo impegno lavorativo, ai predetti risultati raggiunti ed alla pianificazione dello sviluppo infrastrutturale e tecnico dello scalo. È si viene ora ai fatti concreti lamentati nella predetta conferenza stampa di palazzo Campanella per i quali, in primis, si ritiene di dover rassicurare, in linea con quanto già rappresentato dalla Provincia di Reggio Calabria, il Governatore sulla valenza delle attività già avviate nell’aeroporto dello Stretto, anche se c’è la consapevolezza che vi sono sempre, certamente, margini di miglioramento”.
Bova ha voluto rispondere punto per punto alle questioni poste da Scopelliti, facendo alcune precisazioni innanzitutto sullo sviluppo dell’attività volativa:
“Si è già raggiunto pressoché un traffico di 600.000 passeggeri, quota massima dell’attuale bacino di utenza che l’estrema Calabria riesce oggi ad esprimere, vista la limitata consistenza delle attività produttive in questo territorio, gli scarsi insediamenti turistici, la limitata ricettività alberghiera, e considerato, peraltro, che gli uffici regionali sono stati trasferiti da tempo in altro territorio: questa limitata realtà socio-economica non stimola adeguatamente, purtroppo, la domanda di trasporto aereo. Per ampliare, allora, tale bacino di utenza con quello del territorio messinese, SOGAS Spa ha intanto completato, in brevissimo tempo, sin da febbraio 2009, un pontile marittimo che non riesce, però, a decollare, posto che esso non può essere utilizzato adeguatamente, in coerenza con le effettive esigenze dell’attività volativa, attraverso idonei collegamenti marittimi dedicati all’aeroporto, in atto del tutto insufficienti tra le due sponde. Tale insufficienza impedisce l’ulteriore sviluppo dell’attività aeroportuale, vanificando peraltro la produttività dell’investimento infrastrutturale realizzato (pontile). Si attende che il Ministero dei Trasporti-Direzione Navigazione, rivisiti tali collegamenti dedicati all’aeroporto e, a tal fine, sono stati già da tempo interessati ad intervenire tutti gli Enti pubblici territoriali per ogni consentita sollecitazione al riguardo. SOGAS Spa si aspetta ora una risposta concreta in merito, con i giusti e corretti collegamenti marittimi da definire, veloci e comodi, tali da invogliare l’utenza messinese verso l’aeroporto dello Stretto. E’ stato, peraltro, presentato all’Ente Regione un “business plan” per lo sviluppo turistico della estrema Calabria attraverso l’uso del mezzo aereo, prevedendo a tal fine euro 1.835.000/00 di incentivi pubblici regionali: a tutt’oggi si attende riscontro, per potere sostenere, attraverso il sostegno allo sviluppo turistico, anche l’attività volativa. L’annunciata realizzazione, poi, della stazione ferroviaria della linea metropolitana leggera “Rosarno-Melito Porto Salvo” in prossimità dell’aeroporto, se e quando sarà realizzata, consentirà certamente di invogliare gli utenti della cosiddetta “Piana di Gioia Tauro” e dell’alto Jonio reggino ad utilizzare l’aeroporto dello Stretto, incrementando ulteriormente così l’utenza aeroportuale e, quindi, l’attività volativa”.
Bova ha poi parlato dello sviluppo dell’Aeroporto di Trapani:
“Ci vuole ben poco per comprendere che quello è un mercato generato da rilevantissimi incentivi pubblici che, una volta cessati, probabilmente lo porteranno ad una sensibile diminuzione. Intanto, pur non condividendo tali ‘pannicelli caldi’ ( si è per una crescita reale della domanda di trasporto aereo, dettata dalle effettive esigenze del territorio), essi sono stati tuttavia chiesti all’Ente Regione Calabria, come anzidetto, da Sogas Spa per evitare, in presenza di un offerta di Vettori distorta da tali incentivi ( è noto che le compagnie aeree prediligono aeroporti sostenuti da incentivi pubblici), ma a tutt’oggi, purtroppo, non si è avuto alcune esito”.
Il Presidente della Sogas è intervenuto poi anche su Ryanair: “tale compagnia aerea, al pari di tante altre compagnie low cost e non, privilegia gli aeroporti che dispongono di incentivi pubblici a sostegno dell’attività volativa e, per questo ha operato, ed a tutt’oggi opera, dove vi sono tali supporti di marketing. Si ritiene che attraverso l’assegnazione di tali incentivi anche per l’aeroporto dello Stretto, tale compagnia possa certamente, al pari di altre compagnie low cost, volare su Reggio Calabria, atteso che essa dispone di una flotta aerea di “ B 737/800”, di categoria adeguata a quelle che sono le caratteristiche ICAO dell’Aeroporto dello Stretto; d’altro canto, con particolari procedure elaborate da Sogas Spa ed approvate da Enac, sul nostro aeroporto hanno già volato aeromobili del tipo “ B 757”, di gran lunga superiori alla categoria “ 737”. Appare, quindi, sostanzialmente pretestuoso che la predetta compagnia low cost possa affermare che, per ragioni tecniche, non ritenga possibile operare su questo aeroporto; e comunque, in presenza di detti incentivi pubblici, si troverebbero certamente anche altre compagnie low cost, che possono ‘gonfiare’ temporaneamente la domanda di trasporto aereo attraverso l’utilizzazione di tali incentivi”.
Bova ha poi voluto fare alcune precisazioni riguardo alle dichiarazioni del Governatore che ha detto che per l’aeroporto sono disponibili “tanti soldi, ma mancano i progetti e adesso bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare”.
“Ma di che cosa si sta parlando?” ha tuonato Bova. “Si tratta di finanziamenti PON (Enac) e POR ( Regione Calabria) – ha detto il Presidente della Sogas – per investimenti infrastrutturali in aeroporto ( e non per la gestione ordinaria), per i quali, ai fini di una corretta e puntuale conoscenza, si rappresenta quanto segue, evidenziando innanzitutto che non risulta Sogas Spa abbia perso fin’oggi alcun significativo finanziamento, riuscendo sostanzialmente a vincolare i fondi, per i successivi interventi, nei termini prescritti dai singoli bandi:
A) dei 34.700.000/00 euro di finanziamenti totali, prevalentemente PON e POR, assegnati nella APQ 2000-2006 ed avviato nel 2004, ben 21.000.400/00 euro sono stati già interamente utilizzati in opere già finite e realizzate nel periodo 2004-2010, lavorando in piena armonia con Enac, quale Ente di vigilanza. Restano da realizzare soltanto euro 13.000.300/00 di lavori, in ritardo per vari oggettivi motivi, e tra questi la ristrutturazione e l’ampliamento dell’aerostazione, che impegna circa 10 mln di euro, l’Air side II lotto e la ristrutturazione del capannone “Speci” . In particolare, per la realizzazione dell’aerostazione si precisa che si è reso necessario definire variazioni progettuali per adeguare l’opera a sopravvenute normative in materia di contenimento energetico, di impianti di climatizzazione e di normativa sismica, la cui procedura di approvazione si è di recente conclusa, dopo un corretto iter procedurale svolto, con l’approvazione definitiva da parte dell’Enac, recante la data del 28/12/2010 e pervenuta in Sogas Spa ai primi di gennaio corrente anno; in merito, Sogas Spa ha già avviato immediatamente con l’impresa, senza alcun indugio, i rapporti per la definizione del necessario cronoprogramma ai fini della consegna dei lavori. Pertanto, si coglie l’occasione, al fine di consentire anche la necessaria consistenza economico- patrimoniale e finanziaria della società per la gestione e la realizzazione delle opere programmate con i fondi PON e POR, di invitare ancora quegli Enti Soci Sogas, che a tutt’oggi non hanno ottemperato ai propri deliberati assembleari ( sottoscrizioni accordi di servizio e ricapitalizzazione societaria ), di provvedere nei termini a quanto già da loro stessi deciso, anche in sede dell’ultima assemblea del 15/12/2010, così come peraltro richiamato recentemente anche dal Direttore Generale dell’Enac – Roma, e per realizzare altresì quei necessari requisiti, più volte evidenziati da questa Amministrazione in sede assembleare, ai fini del rilascio a Sogas Spa della concessione totale Enac. Nel frattempo risulta che, relativamente alla ricapitalizzazione degli aeroporti calabresi, vi sia stata già l’attenzione della Regione Calabria con specifiche disposizioni legislative ( legge regionale n. 23 del 11/08/2010 art. 8 n. 6) e, pertanto, si auspica che la medesima legge, venga applicata, nei termini temporali fissati dall’assemblea dei Soci del 15/12/2010, anche per la Sogas Spa del “ Tito Minniti”;
B) sugli ulteriori 30 mln di euro di finanziamenti, tra fondi PON e POR, relativi all’APQ 2007-2013, e le cui schede programmatiche sono state già inviate da Sogas ad Enac il 27/08/2007, si evidenzia che essi sono stati inizialmente approvati in Roma, con apposito protocollo d’intesa del 13/05/2009 dal Tavolo dei Sottoscrittori, ma subito dopo il medesimo protocollo è stato annullato formalmente dal Presidente Enac per tutti e tre scali calabresi.
Con l’insediamento della nuova governace regionale, decorsi già ben venti mesi da quella data del 13/05/2009 , è stato ripreso l’esame di tali schede, peraltro nel frattempo sempre confermate da Sogas Spa, e che attualmente, a seguito di varie riunioni pianificatrici sia con la Regione Calabria che con l’Enac centrale, risultano in atto essere all’esame tecnico e di congruità del medesimo predetto Enac – Roma, per una corretta definizione del nuovo protocollo d’intesa. Questa Amministrazione resta, pertanto, pronta a definire l’ulteriore iter procedurale, una volta intervenuta l’approvazione del predetto nuovo protocollo d’intesa da parte del Tavolo dei Sottoscrittori;
C) Si coglie l’occasione, infine, per invitare ancora gli Enti Soci a voler intervenire, ove possibile, per sollecitare il Ministero dei Trasporti/Enac, al fine di eliminare alcune restrizioni operative aeroportuali che, di fatto, limitano con la loro persistenza il possibile sviluppo dell’aeroporto, avendo Sogas Spa già, da tempo, completato gli interventi infrastrutturali previsti che ne consentono l’eliminazione.
Al fine di ridurre poi, ulteriormente, tali restrizioni aeroportuali, è auspicabile, altresì, che la Regione Calabria finanzi, riservando la giusta attenzione anche a questo aeroporto, un apparato tecnologico ( GBAS), per un impegno di spesa di circa 1.700.000/00 euro, già da tempo chiesto e sollecitato all’Ente Regione per facilitare gli atterraggi all’aeroporto Tito Minniti”.
Infine Bova ha aggiunto che Sogas Spa, sul piano programmatico/gestionale, “si è dotata, con questa Amministrazione, di businnes plan, definito dalla KPMG, di respiro pluriennale, conosciuto ed esaminato da tutti gli Enti Soci, nel quale sono stati strategicamente tracciati gli obiettivi che progressivamente bisogna raggiungere nel tempo, per assicurare il possibile sviluppo della struttura aeroportuale, quale necessario strumento di crescita socio-economica del territorio: tali obiettivi prevedono, peraltro, una riduzione graduale delle perdite gestionali negli anni a venire ed il raggiungimento di nuovi e specifici obiettivi strategici ( ampliamento del bacino di utenza con i collegamenti marittimi tra le due sponde, implementazione dell’attività volativa attraverso gli oneri di servizio pubblico, aumento degli spazi commerciali dell’aerostazione, cessione dell’autoproduzione Alitalia dei servizi di handling, ecc.). La variazione di detti obiettivi in esso fissati, con la conseguente relativa traslazione di un anno e mezzo per il loro raggiungimento, a causa di ragioni esterne alla volontà di Sogas Spa e specificatamente individuate, è stata già formalmente rappresentata a tutti gli Enti Soci”.
In conclusione, il Presidente della Sogas ha voluto ringraziare “tutti coloro che, nell’ambito della loro competenza, vorranno realmente fare per lo sviluppo di questo aeroporto, superando ogni tentazione di strumentalizzazione e tenendo conto che esso non appartiene ad alcuna fazione politica, bensì all’intera comunità dell’Area dello Stretto ed oltre: occorre, pertanto, fare solo fronte comune per il superamento di questa difficile sfida, in termini di collaborazione franca e reale. Sotto tale ultimo profilo, s’impone necessariamente un ringraziamento particolare all’Ente Provincia di Reggio Calabria, che fin’oggi ha sostenuto, quale Socio di maggioranza, i sacrifici economici più rilevanti per lo sviluppo dell’aeroporto dello Stretto, e senza i quali oggi non saremmo probabilmente qui a parlare di futuro, non escludendo certamente anche gli altri Enti Soci per la loro significativa partecipazione alla gestione del nostro scalo, ed in primis dell’Ente Provincia di Messina che, si ritiene, sia un partner fondamentale per assecondare meglio l’esigenze trasportistiche nell’ambito dell’area metropolitana dello Stretto, ed anche per il raggiungimento, attraverso l’incremento dei ricavi, di quel tanto auspicato equilibrio economico- finanziario aziendale, necessario per assicurare stabilità nella vita dell’aeroporto reggino e messinese”.
Fonte: http://www.strill.it/index.php?option=com_content&task=view&id=88244
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Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 12:31 CopyRight © AeroportoRC.com
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