Assemblea soci Sogas: si dimette amministratore unico Bova

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Riporto da Strill.it:

E’ durata oltre sette ore l’Assemblea dei soci della Sogas, la società di gestione dell’aeroporto dello Stretto, chiamata a trattare alcuni importanti argomenti all’ordine del giorno, tra cui l’approvazione del bilancio e il ripiano dei debiti. Nel corso della seduta fiume, l’Amministrazione Provinciale, socio di maggioranza della S.p.A., con il  Presidente Giuseppe Raffa, ha tracciato le linee guida sul  futuro della società che solo la privatizzazione appare in grado  di agevolare  il rilancio dello scalo, il cui sviluppo è importante, sia sul fronte turistico che commerciale, per l’intera  Area metropolitana dello Stretto. Le procedure per la scelta dei soci privati saranno espletate il prossimo 25 luglio. La privatizzazione, secondo quanto emerso nel corso dell’assemblea, rappresenta l’unica  ipotesi percorribile per intercettare nuovi soci la cui presenza è “conditio sine qua non” per programmare lo sviluppo.  Gli attuali soci non possono più assumersi l’onere per ripianare  i debiti senza proseguire nel depauperamento di risorse pubbliche. Nel corso dei lavori sono state formalizzate le dimissioni dell’amministratore Pasquale Bova, il quale, aveva  presentato la sua disponibilità a  lasciare l’importante incarico. I lavori proseguiranno sabato prossimo, con inizio alle ore 10, per la trattazione  degli altri punti dell’ordine del giorno.  “Non siamo più disponibili – ha detto il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa -  a utilizzare  risorse pubbliche  per una società che, per quanto importante possa essere, ad oggi, purtroppo, non è riuscita a prospettare un piano  aziendale in grado di avviare un’inversione di tendenza. Questa incapacità amministrativa – ha proseguito Raffa -  è suggellata dalla mancata individuazione di soci privati, un tentativo che dura ormai da troppo tempo,  per procedere al varo di   un  efficace   piano di sviluppo a medio e lungo termine”.

Fonte: http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=101120:assemblea-soci-sogas-si-dimette-amministratore-unico-bova&catid=40:reggio&Itemid=86

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Bova rivendica l’impegno della Sogas e risponde a Scopelliti

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Riporto da Strill.it:

di Peppe Caridi – Non si fermano le polemiche legate all’Aeroporto dello Stretto, scaturite dalla conferenza stampa di martedì sera cui sono seguite alcune precisazioni della Provincia e infine anche la strigliata dell’Enac nei confronti della Sogas.

A rispondere è adesso il Presidente della Sogas, dott. Pasquale Bova, che fa riferimento soprattutto alle parole dette dal Governatore Scopelliti nella conferenza stampa di martedì sera. Bova ha introdotto il suo intervento dicendo “quest’Amministrazione Sogas SpA, senza voler entrare in una bagarre di  ordine politico – elettorale, ha il dovere, però, di tutelare gli interessi e l’immagine dell’azienda per cui lavora, di fronte ai luoghi comuni ed alle deprecabili strumentalizzazioni emerse nella recente conferenza del 18 gennaio 2011 a palazzo Campanella e successive dichiarazioni varie sulla stampa locale: occorre far valere sempre, oltre la dovuta onestà intellettuale, la corretta conoscenza dei fatti e la necessaria professionalità, rivendicando innanzitutto quest’Amministrazione la propria differenza rispetto alla gestioni passate per i positivi risultati raggiunti, tutti registrati in atti di bilancio e che nessuno può cancellare, nemmeno con le tante parole spese contro SOGAS Spa, probabilmente per fini che nulla hanno a che spartire con lo sviluppo ed il bene reale dell’aeroporto”.

Pasquale Bova è entrato nel merito dell’attività svolta negli ultimi anni da Presidente della Sogas, rivendicando i risultati positivi raggiunti: “sembra proprio che l’abbattimento dei costi gestionali annui da euro 10.200.000 /00 ad euro 6.800.000/00 circa, raggiunti da quest’Amministrazione attraverso una politica gestionale di risanamento ed efficientamento aziendale, non interessi nessuno, e però poi ci si lamenta delle perdite gestionali, comunque  in questi ultimi tre anni notevolmente ridotte, nelle successive fasi di relative ricapitalizzazioni;  e neanche sembra interessare il raggiungimento, attraverso un’ avviata  politica di sviluppo e senza, peraltro, alcun incentivo economico ricevuto, di un traffico passeggeri pressoché uguale a quello massimo raggiunto (600.000 passeggeri) nel recente passato da altra Amministrazione attraverso l’utilizzazione, però, di ben 13.000.000/00 di incentivi pubblici utilizzati a sostegno dell’attività volativa. Ma allora, se tutto ciò non interessa, cosa si vuole da SOGAS Spa? Questa è un’Amministrazione in regola, com’è dimostrabile in ogni sede, e che non ha certamente bisogno di essere sferzata a “rimboccarsi le maniche e lavorare”: colgo l’occasione, anzi, per ringraziare il personale dipendente e la dirigenza apicale tutta, per aver contribuito con il proprio fattivo impegno lavorativo, ai predetti risultati raggiunti ed alla pianificazione dello sviluppo infrastrutturale e tecnico dello scalo. È si viene ora ai fatti concreti lamentati nella predetta conferenza stampa di palazzo Campanella per i quali, in primis, si ritiene di dover rassicurare, in linea con quanto già rappresentato dalla Provincia di Reggio Calabria, il Governatore sulla valenza delle attività già avviate nell’aeroporto dello Stretto, anche se c’è la consapevolezza che vi sono sempre, certamente, margini di miglioramento”.
Bova ha voluto rispondere punto per punto alle questioni poste da Scopelliti, facendo alcune precisazioni innanzitutto sullo sviluppo dell’attività volativa:

“Si è già raggiunto pressoché un traffico di 600.000 passeggeri, quota massima dell’attuale bacino di utenza che l’estrema Calabria riesce oggi ad esprimere, vista la limitata consistenza delle attività produttive in questo territorio, gli scarsi insediamenti  turistici, la limitata ricettività alberghiera, e considerato, peraltro, che gli uffici regionali sono stati trasferiti da tempo in altro territorio: questa limitata realtà socio-economica non stimola adeguatamente, purtroppo, la domanda di trasporto aereo. Per ampliare, allora, tale bacino di utenza con quello del territorio messinese, SOGAS Spa ha intanto completato, in brevissimo tempo, sin da febbraio 2009, un pontile marittimo che non riesce, però, a decollare, posto che esso non può essere utilizzato adeguatamente, in coerenza con le effettive esigenze dell’attività volativa, attraverso idonei collegamenti marittimi dedicati all’aeroporto, in atto del tutto insufficienti tra le due sponde. Tale insufficienza impedisce l’ulteriore sviluppo dell’attività aeroportuale, vanificando peraltro la produttività dell’investimento infrastrutturale realizzato (pontile). Si attende che il Ministero dei Trasporti-Direzione Navigazione, rivisiti tali collegamenti dedicati all’aeroporto e, a tal fine, sono stati già da tempo interessati ad intervenire tutti gli Enti pubblici territoriali per ogni consentita sollecitazione al riguardo. SOGAS Spa si aspetta ora una risposta concreta in merito, con i giusti e corretti collegamenti marittimi da definire, veloci e comodi, tali da invogliare l’utenza messinese verso l’aeroporto dello Stretto. E’ stato, peraltro, presentato all’Ente Regione un “business plan” per lo sviluppo turistico della estrema Calabria attraverso l’uso del mezzo aereo, prevedendo a tal fine euro 1.835.000/00 di incentivi pubblici regionali: a tutt’oggi  si attende riscontro, per potere sostenere, attraverso il sostegno allo sviluppo turistico, anche l’attività volativa. L’annunciata realizzazione, poi, della stazione ferroviaria della linea metropolitana leggera “Rosarno-Melito Porto Salvo” in prossimità dell’aeroporto, se e quando sarà realizzata, consentirà certamente di invogliare gli utenti della cosiddetta “Piana di Gioia Tauro” e dell’alto Jonio reggino ad utilizzare l’aeroporto dello Stretto, incrementando ulteriormente così l’utenza aeroportuale e, quindi, l’attività volativa”.

Bova ha poi parlato dello sviluppo dell’Aeroporto di Trapani:

“Ci vuole ben poco per comprendere che quello è un mercato generato da rilevantissimi incentivi pubblici che, una volta cessati, probabilmente lo porteranno ad una sensibile diminuzione. Intanto, pur non condividendo tali ‘pannicelli caldi’ ( si è per una crescita reale della domanda di trasporto aereo, dettata dalle effettive esigenze del territorio), essi sono stati tuttavia chiesti all’Ente Regione Calabria, come anzidetto, da Sogas Spa per evitare, in presenza di un offerta di Vettori distorta da tali incentivi ( è noto che le compagnie aeree prediligono aeroporti sostenuti da incentivi pubblici), ma a tutt’oggi, purtroppo, non si è avuto alcune esito”.

Il Presidente della Sogas è intervenuto poi anche su Ryanair: “tale compagnia aerea, al pari di tante altre compagnie low cost e non, privilegia gli aeroporti che dispongono di incentivi pubblici a sostegno dell’attività volativa e, per questo ha operato, ed a tutt’oggi opera, dove vi sono tali supporti di marketing. Si ritiene che attraverso l’assegnazione di tali incentivi anche per l’aeroporto dello Stretto, tale compagnia possa certamente, al pari di altre compagnie low cost, volare su Reggio Calabria, atteso che essa dispone di una flotta aerea di “ B 737/800”, di categoria adeguata a quelle che sono le caratteristiche ICAO dell’Aeroporto dello Stretto; d’altro canto, con particolari procedure elaborate da Sogas Spa ed approvate da Enac, sul nostro aeroporto hanno già volato aeromobili del tipo “ B 757”, di gran lunga superiori alla categoria “ 737”. Appare, quindi, sostanzialmente pretestuoso che la predetta compagnia low cost possa affermare che, per ragioni tecniche, non ritenga possibile operare su questo aeroporto;  e comunque, in presenza di detti incentivi pubblici, si troverebbero certamente anche altre compagnie low cost, che possono ‘gonfiare’ temporaneamente la domanda di trasporto aereo attraverso l’utilizzazione di tali incentivi”.

Bova ha poi voluto fare alcune precisazioni riguardo alle dichiarazioni del Governatore che ha detto che per l’aeroporto sono disponibili “tanti soldi, ma mancano i progetti e adesso bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare”.
“Ma di che cosa si sta parlando?” ha tuonato Bova. “Si tratta di finanziamenti PON (Enac) e POR ( Regione Calabria) – ha detto il Presidente della Sogas – per investimenti infrastrutturali in aeroporto ( e non per la gestione ordinaria), per i quali, ai fini di una corretta e puntuale conoscenza, si rappresenta quanto segue, evidenziando innanzitutto che non risulta Sogas Spa abbia perso fin’oggi alcun significativo finanziamento, riuscendo sostanzialmente a vincolare i fondi, per i successivi interventi, nei termini prescritti dai singoli bandi:
A)    dei 34.700.000/00 euro di finanziamenti totali, prevalentemente PON e POR, assegnati nella APQ 2000-2006 ed avviato nel 2004, ben 21.000.400/00 euro sono stati già interamente utilizzati in opere già finite e realizzate nel periodo 2004-2010, lavorando in piena armonia con Enac, quale Ente di vigilanza.  Restano da realizzare soltanto euro 13.000.300/00 di lavori, in ritardo per vari oggettivi motivi, e tra questi la ristrutturazione e l’ampliamento dell’aerostazione, che impegna circa 10 mln di euro, l’Air side II lotto e la ristrutturazione del capannone “Speci” . In particolare, per la realizzazione dell’aerostazione si precisa che si è reso necessario definire variazioni progettuali per adeguare l’opera a sopravvenute normative in materia di contenimento energetico, di impianti di climatizzazione e di normativa sismica, la cui procedura di approvazione si è di recente conclusa, dopo un corretto iter procedurale svolto, con l’approvazione definitiva da parte dell’Enac, recante la data del 28/12/2010 e pervenuta in Sogas Spa ai primi di gennaio corrente anno; in merito, Sogas Spa ha già avviato immediatamente con l’impresa, senza alcun indugio, i rapporti per la definizione del necessario cronoprogramma ai fini della consegna dei lavori. Pertanto, si coglie l’occasione, al fine di consentire anche la necessaria consistenza economico- patrimoniale e finanziaria della società per la gestione e la realizzazione delle opere programmate con i fondi PON e POR, di invitare ancora quegli Enti Soci Sogas, che a tutt’oggi non hanno ottemperato ai propri deliberati assembleari ( sottoscrizioni accordi di servizio e ricapitalizzazione societaria ), di provvedere nei termini a quanto già da loro stessi deciso, anche in sede dell’ultima assemblea del 15/12/2010, così come peraltro richiamato recentemente anche dal Direttore Generale dell’Enac – Roma, e per realizzare altresì quei necessari requisiti, più volte evidenziati da questa Amministrazione in sede assembleare, ai fini del rilascio a Sogas Spa della concessione totale Enac. Nel frattempo risulta che, relativamente alla ricapitalizzazione degli aeroporti calabresi, vi sia stata già l’attenzione della Regione Calabria con specifiche disposizioni legislative ( legge regionale n. 23 del 11/08/2010 art. 8 n. 6) e, pertanto, si auspica che la medesima legge, venga applicata, nei termini temporali fissati dall’assemblea dei Soci del 15/12/2010, anche per la Sogas Spa del “ Tito Minniti”;
B)    sugli ulteriori 30 mln di euro di finanziamenti, tra fondi PON e POR, relativi all’APQ 2007-2013, e le cui schede programmatiche sono state già inviate da Sogas ad Enac il 27/08/2007, si evidenzia che essi sono stati inizialmente approvati in Roma, con apposito protocollo d’intesa del 13/05/2009 dal Tavolo dei Sottoscrittori, ma subito dopo il medesimo protocollo è stato annullato formalmente dal Presidente Enac per tutti e tre scali calabresi.
Con l’insediamento della nuova governace regionale, decorsi già ben venti mesi da quella data del 13/05/2009 , è stato ripreso l’esame di tali schede, peraltro nel frattempo sempre confermate da Sogas Spa, e che attualmente, a seguito di varie riunioni pianificatrici sia con la Regione Calabria che con l’Enac centrale, risultano in atto essere all’esame tecnico e di congruità del medesimo predetto Enac – Roma, per una corretta definizione del nuovo protocollo d’intesa. Questa Amministrazione resta, pertanto, pronta a definire l’ulteriore iter procedurale, una volta intervenuta l’approvazione del predetto nuovo protocollo d’intesa da parte del Tavolo dei Sottoscrittori;
C)    Si coglie l’occasione, infine, per invitare ancora gli Enti Soci a voler intervenire, ove possibile, per sollecitare il Ministero dei Trasporti/Enac, al fine di eliminare alcune restrizioni operative aeroportuali che, di fatto, limitano con la loro persistenza il possibile sviluppo dell’aeroporto, avendo Sogas Spa già, da tempo, completato gli interventi infrastrutturali previsti che ne consentono l’eliminazione.
Al fine di ridurre poi, ulteriormente, tali restrizioni aeroportuali, è auspicabile, altresì, che la Regione Calabria finanzi, riservando la giusta attenzione anche a questo aeroporto, un apparato tecnologico ( GBAS), per un impegno di spesa di circa 1.700.000/00 euro, già da tempo chiesto e sollecitato all’Ente Regione per facilitare gli atterraggi all’aeroporto Tito Minniti”.

Infine Bova ha aggiunto che Sogas Spa, sul piano programmatico/gestionale, “si è dotata, con questa Amministrazione, di businnes plan, definito dalla KPMG, di respiro pluriennale, conosciuto ed esaminato da tutti gli Enti Soci, nel quale sono stati strategicamente tracciati gli obiettivi che progressivamente bisogna raggiungere nel tempo, per assicurare il possibile sviluppo della struttura aeroportuale, quale necessario strumento di crescita socio-economica del territorio: tali obiettivi prevedono, peraltro, una riduzione graduale delle perdite gestionali negli anni a venire ed il raggiungimento di nuovi e specifici obiettivi strategici ( ampliamento del bacino di utenza con i collegamenti marittimi tra le due sponde, implementazione dell’attività volativa attraverso gli oneri di servizio pubblico, aumento degli spazi commerciali dell’aerostazione, cessione dell’autoproduzione Alitalia dei servizi di handling, ecc.). La variazione di detti obiettivi in esso fissati, con la conseguente relativa traslazione di un anno e mezzo per il loro raggiungimento, a causa di ragioni esterne alla volontà di Sogas Spa e specificatamente individuate, è stata già formalmente rappresentata a tutti gli Enti Soci”.

In conclusione, il Presidente della Sogas ha voluto ringraziare “tutti coloro che, nell’ambito della loro competenza, vorranno realmente fare per lo sviluppo di questo aeroporto, superando ogni tentazione di strumentalizzazione e tenendo conto che esso non appartiene ad alcuna fazione politica, bensì all’intera comunità dell’Area dello Stretto ed oltre: occorre, pertanto, fare solo fronte comune per il superamento di questa difficile sfida, in termini di collaborazione franca e reale. Sotto tale ultimo profilo, s’impone necessariamente un ringraziamento particolare all’Ente Provincia di Reggio Calabria, che fin’oggi ha sostenuto, quale Socio di maggioranza, i sacrifici economici più rilevanti per lo sviluppo dell’aeroporto dello Stretto, e senza i quali oggi non saremmo probabilmente qui a parlare di futuro, non escludendo certamente anche gli altri Enti Soci per la loro significativa partecipazione alla gestione del nostro scalo, ed in primis dell’Ente Provincia di Messina che, si ritiene, sia un partner fondamentale per assecondare meglio l’esigenze trasportistiche nell’ambito dell’area metropolitana dello Stretto, ed anche per il raggiungimento, attraverso l’incremento dei ricavi, di quel tanto auspicato equilibrio economico- finanziario aziendale, necessario per assicurare stabilità nella vita dell’aeroporto reggino e messinese”.

Fonte: http://www.strill.it/index.php?option=com_content&task=view&id=88244

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Aerostazione, Enac bacchetta la Sogas

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Riporto da GazzettaDelSud.it:

Aerostazione, l’Enac bacchetta la Sogas «È l’unica responsabile dei ritardi. Non si esclude l’avvio della procedura di revoca della concessione»

Tonio Licordari
«Le sollecitazioni di Scopelliti alla Sogas hanno una ragione di fondo: salvare prima e rilanciare poi l’Aeroporto dello Stretto». A parlare così è l’avvocato Antonio Barrile, capo di gabinetto del comune e consulente della Giunta regionale per i tre scali calabresi. Le parole di Barrile trovano eco in una precisazione dell’Enac sulle dichiarazioni rese alla “Gazzetta del sud” dal presidente della Sogas Pasquale Bova. Precisazione che si conclude con una diffida: l’Enac sta valutando l’eventualità dell’avvio della procedura di revoca della concessione. Un’eventualità del genere sarebbe un bel guaio per lo scalo reggino.
Il dott. Bova aveva dichiarato in sostanza che anche in seguito a richiesta di variante rispetto al progetto iniziale aveva ritardato tutto l’iter dell’inizio dei lavori dell’aerostazione e che solo ai primi di gennaio era arrivato il nulla osta Enac.
Scrive l’Enac: «La Sogas ha presentato solo alla fine di ottobre del 2010 l’adeguamento, da essa proposto, del progetto esecutivo (che era già stato approvato dall’Enac nell’ottobre del 2009) relativamente agli aspetti connessi al contenimento energetico ed agli impianti di climatizzazione. A seguito dell’istruttoria su tale progetto l’Enac ha richiesto integrazioni che sono state presentate dalla Sogas nella seconda metà del mese di dicembre 2010. L’Enac ha dato l’approvazione conclusiva del progetto esecutivo il 28 dicembre 2010».
Questi i tempi. L’Enac, nel ribadire che non ha nessuna responsabilità nel ritardo dell’inizio dei lavori, osserva: «Occorre evidenziare che sussistono invece rilevanti ritardi nell’avvio dei lavori relativi a due appalti finanziati dal Cipe e riguardanti il secondo lotto del potenziamento delle infrastrutture aeroportuali in ambito airside e l’edificio polifunzionale e mezzi di rampa, che pur essendo stati contrattualizzati all’inizio dell’anno 2008, non sono ancora iniziati per responsabilità esclusive della società di gestione, più volte evidenziate dall’Enac. Tale comportamento è all’attenzione delle competenti strutture Enac per valutare l’eventuale avvio della procedura di revoca degli atti concessori».
Fin qui l’Enac. Bisogna chiarire che Bova quando parlava di ritardi non intendeva attribuire responsabilità all’Enac, anche perché la variante del progetto era di pertinenza della Sogas.
Intanto cominciamo a chiarire inoltre con l’avvocato Barrile che non esiste alcuna attinenza tra l’inizio dei lavori dell’aerostazione e i problemi finanziari della Sogas. Barrile precisa: «Non ci può essere correlazione tra i due fatti. Il presidente Bova chiede i soldi per la continuità amministrativa della Sogas attraverso la ricapitalizzazione e la firma degli accordi convenzionali, ma i finanziamenti destinati all’aerostazione, 9 milioni e 500 mila euro, sono vincolati a quell’opera. Quindi siccome ci sono tutti i presupposti per avviare i lavori che si aprano al più presto i cantieri».
Purtroppo l’Aeroporto reggino ha diverse carenze strutturali che vanno risolte. Nel Piano degli aeroporti italiani che per adesso è stato congelato, il “Tito Minniti” e quello di Crotone risultano declassati. Scopelliti ha spiegato in conferenza stampa che «senza l’intervento del ministro Matteoli il Piano sugli aeroporti sarebbe stato operativo e Reggio avrebbe subito il declassamento». Ma c’è un’altra questione: la scarsa progettazione relativa ai fondi comunitari che la Regione è pronta a mettere in campo. Sottolinea Barrile: «Lamezia ha presentato progetti per 22 milioni di euro, Crotone per 18 e Reggio solo per 8. Eppure il nostro Aeroporto necessità di interventi strutturali per essere più sicuro e più accogliente». Scopelliti doveva avviare un tavolo con l’Enac sui tre scali calabresi, «ma ritarda – sottolinea Barrile – aspettando che Reggio sappia dare anche su questo versante risposte adeguate. Per l’Aeroporto dello Stretto è la grande opportunità, mai come in questa fase c’è stata tanta attenzione. Il governatore Scopelliti, attraverso i fondi comunitari, ha l’occasione di investire, ma la Sogas gli deve dare un mano. Crotone un anno fa era indietro su tutto, da quando è arrivata una manager ha fatto passi da gigante. Non parliamo poi di Lamezia. Bisogna agire a 360 gradi, anche sul versante della ricerca delle compagnie».
Indubbiamente l’impegno di Scopelliti è fuori discussione. Due le questioni segnalate dal presidente Pasquale Bova che tra l’altro possono essere legate a filo doppio: la ricapitalizzazione e gli accordi convenzionali. Sul primo punto Barrile osserva: «Sia Regione che Comune hanno deliberato una somma complessiva che supera di poco gli 800 mila euro. Ma non si è potuto procedere perché nel frattempo sono intervenuti due fatti: il decreto legge di Tremonti che impedisce la ricapitalizzazione delle società in perdita e la procedura di infrazione alle norme della Comunità europea. Solo l’ente socio che aveva già ultimato tutto l’inter burocratico ha potuto versare la quota. Ciò non significa che non c’è una soluzione per superare questo ostacolo: abbiamo deciso di seguire la strada dell’accordo convenzionale, per cui se tra i soci si stipula un programma in cui viene documentata tutta la problematica del territorio alla quale si accompagna un adeguato piano di sviluppo in cui si garantisce che non ci saranno più bilanci in perdita, gli enti sottoscrittori avranno certamente dall’Unione europea il via libera a finanziare la Sogas».
Gli accordi convenzionali possono essere siglati tra un singolo socio e la Sogas, oppure da tutti gli enti soci. Dice l’avvocato Barrile: «Il Comune di Reggio ha già preparato una bozza di un accordo convenzionale già inviato a tutti i soci. Comune e Regione sono pronti a sottoscrivere questo accordo. Mi auguro che gli altri soci facciano altrettanto».
Morale della favola: la situazione dell’Aeroporto reggino è al bivio. Le preoccupazioni espresse da Scopelliti esistono tutte alla luce anche della nota dell’Enac. È tempo, quindi, delle assunzioni delle responsabilità, evitando il solito gioco a scarica barile.

Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=10866&Edizione=7&A=20110121

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Enac su dichiarazioni attribuite al Presidente della Sogas

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logoenac Enac su dichiarazioni attribuite al Presidente della Sogas

Riporto un Comunicato Stampa ENAC:

Con riferimento all’articolo di stampa pubblicato in data 20.01.2011 sulla “Gazzetta del Sud – Reggio Calabria” dal titolo “Sogas, senza soldi si rischia lo scioglimento” che riporta dichiarazioni attribuite al Presidente della Sogas, società di gestione dell’aeroproto di Reggio Calabria, ed in particolare all’affermazione che “… Si è perso un po’ di tempo per ragioni tecniche, nel senso che è stata chiesta una significativa variante rispetto al progetto iniziale per cui il parere definitivo dell’ENAC è arrivato ai primi di gennaio”, si rappresenta quanto segue.
La SOGAS ha presentato solo alla fine di ottobre del 2010 l’adeguamento, da essa proposto, del progetto esecutivo (che era già stato approvato dall’ENAC nell’ottobre del 2009) relativamente agli aspetti connessi al contenimento energetico ed agli impianti di climatizzazione. A seguito dell’istruttoria su tale progetto l’ENAC ha richiesto integrazioni che sono state presentate dalla società di gestione SOGAS nella seconda metà del mese di dicembre 2010.
L’ENAC ha dato l’approvazione conclusiva del progetto esecutivo il 28 dicembre 2010.
Appare pertanto fuorviante attribuire all’Ente responsabilità nel mancato avvio dei lavori.
Occorre, peraltro, evidenziare che sussistono invece rilevanti ritardi nell’avvio dei lavori relativi a due appalti finanziati dal CIPE e riguardanti il secondo lotto del potenziamento delle infrastrutture aeroportuali in ambito airside e l’edificio polifunzionale e mezzi di rampa, che pur essendo stati contrattualizzati all’inizio dell’anno 2008, non sono ancora iniziati per responsabilità esclusive della società di gestione, più volte evidenziate dall’ENAC.
Tale comportamento è all’attenzione delle competenti strutture ENAC per valutare l’eventuale avvio della procedura di revoca degli atti concessori.

Roma, 20-01-2011

Fonte: http://195.103.234.163/Applicazioni/comunicati/comunicato.asp?selpa1=1472

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Sogas, senza soldi si rischia lo scioglimento

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100D3528 Sogas, senza soldi si rischia lo scioglimento

Riporto da GazzettaDelSud.it:

Sogas, senza soldi si rischia lo scioglimento Bova: «I lavori per l’aerostazione possono partire ma servono prima i finanziamenti per la continuità»

Tonio Licordari
Il governatore Scopelliti, che ieri a Roma ha incontrato i vertici dell’Enac, sollecita la Sogas a cominciare i lavori per l’aerostazione; Pasquale Bova ipotizza lo scioglimento della Sogas se non verranno sottoscritti da parte dei soci gli accordi convenzionali. Il paradosso è che ci sono i soldi per dare il via alla costruzione dell’aerostazione ma la Sogas al momento ha le casse in rosso, “aggredita” dai decreti ingiuntivi. Una cosa è prioritaria: capire cosa si deve fare per rilanciare l’Aeroporto in una fase favorevole (Regione e Governo nazionali vicini, enti messinesi impegnati). C’è poi (come pubblichiamo a parte) l’ottimismo che arriva dalla Provincia attraverso una dichiarazione di Maurizio Condipodero, il quale anzi lancia qualche frecciata a Comune e Regione. Ma le preoccupazioni espresse in conferenza stampa martedì sera da Scopelliti ritornano, si pure su un versante diverso, nelle dichiarazioni di Bova. Evitiamo, per carità, il solito gioco di scaricabarile e ragioniamo sui fatti.
Infatti, dopo il monito di Scopelliti, abbiamo voluto sentire il presidente Bova. Dove va la Sogas? Perché questi lavori non cominciano? E così abbiamo saputo, almeno questa è la versione di Bova, che ci sono altri problemi. «Intanto – dice – confermo che i finanziamenti per la nuova aerostazione ci sono. Esattamente 9 milioni e 500 mila euro, di cui 2 milioni e 400 mila assegnati dalla Regione nel luglio scorso. Si è perso un pò di tempo per ragioni tecniche, nel senso che è stata chiesta una significativa variante rispetto al progetto iniziale per cui il parere definitivo dell’Enac è arrivato ai primi di gennaio. Da questo momento saremmo, quindi, nelle condizioni di aprire il cantiere, tanto che ho già dato via libera al mio ufficio di concordare con l’impresa Mucciola il cronoprogramma».
Tutto a posto, quindi?
«Ci sono due problemi finanziari da risolvere. La ricapitalizzazione della Sogas risalente al dicembre 2009 e la firma sugli accordi convenzionali già sottoscritti dai soci. E sono proprio gli stessi soci a dover adempiere a queste due incombenze. Dalla ricapitalizzazione dovrebbero entrare circa un milione e 600 mila euro, dagli accordi convenzionali una somma più consistente. Per intenderci: quando avrò in mano la firma di questi accordi si potrà ottenere dalla Banca l’anticipazione dell’80 per cento della somma, circa 5 milioni di euro. E con quelli della ricapitalizzazione si può assicurare la continuità, condizione indispensabile per poter avviare i lavori e gestire l’Aeroporto».
L’alternativa?
«Lo scioglimento della Sogas. Non ci sarebbero, infatti, le condizioni per andare avanti. La data fondamentale è il 31 gennaio. Dai soci, quindi, mi aspetto le risposte conseguenti».
L’on. Ricevuto, presidente della Provincia regionale di Messina, ha annunciato che entro quindici-venti giorni dovrebbe partire il nuovo collegamento Messina-porto di Reggio. Un servizio che, completato con i bus navetta Atam, porto-aeroporto e viceversa consentirebbe all’utenza peloritana di raggiungere lo scalo (o la stessa Messina al ritorno) in circa 45 minuti. Un tempo accettabile, soprattutto se il check-in si farà a Messina.
«Una soluzione che Sogas ha condiviso sin dal primo momento. Se con questa variazione, gli orari delle corse della Metromare saranno funzionali alle partenze e agli arrivi degli aeri, ritengo che al momento questa possa essere una cosa buona e giusta. L’Aeroporto, come è confermato dal trend dell’ultimo anno, è in crescita a livello di passeggeri, il deficit si riduce, solo che ho bisogno di rispettare il piano di recupero e di assicurare la gestione dello scalo».
Risultano per ora sospese le corse Itali Airline Reggio-Roma e Reggio-Milano Linate.
«In effetti è così. Il traffico del periodo natalizio è finito e la riduzione dei passeggeri ha suggerito a questa compagnia di sospendere i voli, tutto a beneficio dell’Alitalia che naturalmente ha altre tariffe».
In vista ci sono i voli con Torino, Milano Malpensa e Pisa che fanno parte di quel progetto relativo ai finanziamenti statali. Quando si prevede che partiranno?
«L’Enac sta completando l’iter burocratico. Credo che si potrà volare verso queste rotte entro il prossimo mese di aprile».

Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=10326&Edizione=7&A=20110120

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Tanto per una corretta informazione verso i nostri lettori che giornalmente ci chiedono dell’attivazione dei voli per Torino, Malpensa e Pisa, dalla pubblicazione del Bando (che compete ad Enac), devono necessariamente trascorrere 180 giorni prima dell’inizio dei voli, ammesso che vi siano compagnie aeree ad aggiudicarsi tali rotte. Per cui ipotizzando l’eventuale pubblicazione nel mese di Febbraio i voli non partiranno prima del mese di Luglio 2011.

Invitiamo Enac ad accelerare i tempi ricordando che la Conferenza dei Servizi si è conclusa il 12 Novembre 2010.

Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroportorc.com/forum/viewtopic.php?f=20&t=654


Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 08:38 CopyRight © AeroportoRC.com
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