Massimo Canale: Sopralluogo al Pontile

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Riporto da YouTube:

Il pulmino del cambiamento guidato da Massimo Canale fa tappa al pontile di San Gregorio accompagnato dai giornalisti della carta stampata e da diversi componenti del Movimento Energia Pulita. Quello che è considerato secondo dati ufficiali un tratto di mare balneabile è invece una discarica di fogna a cielo (e mare) aperto.

Massimo Canale, intervistato da TeleReggio fa il resoconto sul sopralluogo alle spiagge della sorgente e del pontile di San Gregorio.

Sopralluogo al pontile dell’aeroporto di Reggio Calabria (contrada Cugliari), con il Pulmino del cambiamento di Massimo Canale. La prima di una serie di visite alle spiagge cittadine, alla ricerca del lato turistico e soprattutto igienico del “Modello Reggio” di Giuseppe Scopelliti.

Parte prima:

Parte seconda:


Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 13:58 CopyRight © AeroportoRC.com

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Foto e Video: Aeroporto dello Stretto del 28/12/2010

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Rimpatriata questo pomeriggio dello Staff di AeroportoRC.com. Abbiamo tante Foto da farvi vedere, un Video e non mancheranno i soliti scoop.

Per esigenze di ordine divideremo il materiale multimediale in due categorie: Pontile ed Aeroporto.

Iniziamo con il Pontile con delle Foto mai viste ed un Video.

Nel sottopassaggio non vi è più l’illuminazione, giustamente se il Pontile è chiuso le luci non servono. Si arriva all’entrata e del nuovo asfalto di pochi mesi fa non vi è più traccia in quanto dei lavori sul litorale nelle vicinanze hanno completamente ricoperto di sabbia e fango tutta l’area.

Ricordate la Foto del sottopasso allagato di qualche giorno fa? Indovinate un po cosa era? Troppo semplice! fogna!!!

In pratica come vi mostreremo dalle Foto il torrente menga nel quale confluiscono gli scarichi fognari ha creato un laghetto che riempendosi sempre di più è riuscito a risalire il tubo di scarico del sottopassaggio con conseguente allagamento ed odori che meglio non parlarne.

Clicca sulle immagini per ingrandirle

100D6725 Foto e Video: Aeroporto dello Stretto del 28/12/2010

100D6727 Foto e Video: Aeroporto dello Stretto del 28/12/2010

Quando a creare problemi ci si mette anche madre natura allora il gioco è completo. Come potete vedere sia dalle Foto ma anche da questo Video il mare si è ritirato ed il Pontile sembra voler venire sempre più fuori dall’acqua. Questa situazione non crea vita facile alle imbarcazioni.

Il nostro racconto continua in Aeroporto con altre Foto ai due MD82 della Itali Airlines che si apprestano a fare il night-stop, con I-DAVJ appena arrivato da Milano Linate che viene posizionato al nuovo parcheggio 5. Siamo andati anche a seguire i lavori di allungamento della Pista 33. Dalle Foto vedete quei tunnel che serviranno per far passare la fiumara Armo. E così pensate un po siamo arrivati a ben 5 canali costruiti sotto la nostra pista. In 2.000 metri, via Padova, fiumara Sant’Agata, sottopassaggio che collega il Pontile con torrente Menga e per ultimo con i nuovi lavori la fiumara Armo e successivamente la via Carrera.

Speriamo in un 2011 migliore per tutto e per tutti!


Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 19:53 CopyRight © AeroportoRC.com

Foto: Aeroporto dello Stretto del 23/12/2010

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Rientrato a Reggio Calabria per le vacanze di Natale, questo pomeriggio in compagnia della mia macchina fotografica consueto giro al Tito Minniti.

Rispetto a qualche mese fa vedo i lavori di allungamento della pista che procedono a buon ritmo. Mi appresto a visitare anche la vecchia torretta di controllo in fase di ristrutturazione.

Passo dal Pontile e vedo tutto chiuso, incontro un pescatore che mi riferisce che non viene usato da un po di tempo per via di un guasto. Guasto? Controllo meglio e guardate cosa scopro: Il cancelletto che dovrebbe ospitare l’Aliscafo in condizioni di scirocco è completamente divelto con vari danni alla struttura.

Clicca sull’Immagine per Ingrandirla

DSC 0232 Foto: Aeroporto dello Stretto del 23/12/2010

Infine vedo lo sbarco del volo della Itali Airlines proveniente da Linate, quasi pieno. Buona visione!


Scritto da Fabio Suraci ("Trasportista") alle ore 19:43 CopyRight © AeroportoRC.com

MetroMare: Ennesimo dirottamento al Porto

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Riporto da TrasportiSulloStretto.it:

Racconti di viaggio. Metromare: diretto all’aeroporto ma “dirottato” sul porto di Reggio

Riceviamo e pubblichiamo il raccono di un utente diretto con la Metromare all’aeroporto “Tito Minniti” di Reggio e poi, ancora una volta, “dirottato” sul porto reggino.

“L’orario di partenza dell’aliscafo era previsto alle 4:45, il mio volo alle 06:15. Mi presento in biglietteria a Messina alle 4:20 circa e subito il bigliettaio mi dice che ‘con questo mare l’aliscafo non può attraccare all’aeroporto ma al porto’, mi assicura che lì c’è la navetta ma non mi può assicurare che riuscirò a prendere il volo. Per la cronaca il mare era calmo, ed infatti nessun problema c’è stato durante la traversata. Siamo partiti in ritardo di circa 5 minuti, penso semplicemente per la strafottenza di quei quattro marinai, o come cavolo si chiamano, che c’erano a bordo. L’aliscafo sembrava del dopoguerra, ma visto uno così vecchio. Per tutta la traversata ho avuto il timore di perdere l’aereo, ma per fortuna alle 5:30 circa siamo arrivati al porto.

Qui in effetti ci aspettava la navetta. Mi sono rivolto all’autista, un ragazzo, dicendo che avevo il volo in meno di 45 minuti. Lui mi ha assicurato che ce l’avremmo fatta (‘volava’ letteralmente in autostrada) e poi abbiamo scambiato due parole sul fatto che l’aliscafo venga spesso ‘dirottato’ al porto per il mare mosso, o meglio con la scusa del mare mosso.

Alla fine ho presto l’aereo, l’importante è questo, ma la sensazione è quella di un servizio fantasma su cui non c’è assolutamente da fare affidamento, organizzato male, gestito peggio fra l’incompetenza e la strafottenza. Non ne usufruirò nemmeno se il volo costa, come in questo raro caso, molto meno rispetto Catania. Nulla di nuovo insomma, ma se prima erano parole che potevano anche essere considerate in quanto tali, ora ho avuto dai fatti la conferma”.

Fonte: http://trasportisullostretto.wordpress.com/2010/12/21/racconti-di-viaggio-metromare-dirottato-sul-porto-di-reggio-anziche-allaeroporto/

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Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroportorc.com/forum/viewtopic.php?f=18&t=10


Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 08:37 CopyRight © AeroportoRC.com

La disavventura di un passeggero di MetroMare

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100D6517 La disavventura di un passeggero di MetroMare

Riceviamo e pubblichiamo:

Ordinaria follia o altro?

Viaggio con cadenza quasi settimanale tra Messina dove abito e Milano dove lavoro.

Abitualmente sono costretto a partire da Catania sia per l’economicità dei voli che per l’ampia scelta di orari.

A volte riesco a volare su Reggio Calabria che per noi messinesi è sicuramente più comodo a patto poi di poter arrivare in aeroporto o viceversa raggiungere Messina.

Avevo programmato per il 15/11/2010 il volo Reggio Calabria-Milano delle 06,15 e mi sono quindi alzato alle ore 03,00 per prendere l’aliscafo delle 04,45.

Alle 04,23 ( stampigliatura sul biglietto) pago i 9 euro per la tratta Messina-Aeroporto Reggio Calabria e prendo posto sull’aliscafo.

Il mare è una tavola, l’equipaggio è al completo, arriva il comandante e si avviano i motori.

Non partiamo subito, suppongo per i controlli di rito, sono l’unico passeggero e mi appisolo per recuperare un po di stanchezza.

Di fatto non mi addormento, sono in dormiveglia passa un po di tempo e sento l’aliscafo in navigazione, ne passa ancora e mi accorgo che stiamo decelerando, quindi presumendo l’arrivo apro gli occhi, mi alzo, mi affaccio ad un finestrino e vedo……. una diga foranea!

Mi rendo conto che siamo al porto di Reggio Calabria e non all’aeroporto, comincio a chiedere spiegazioni ma i marinai non mi degnano di risposte e “corrono” fuori per la manovra di attracco.

Sono le 06,05 realizzo che ho perso il volo, vorrei spiegazioni ma nessuno risponde, mentre salgo sulla passerella il comandante dall’alto della cabina mi dice “si sbrighi che la stanno aspettando” non chiedo oltre e corro verso un piccolo pulman della ditta Federico che aspetta alla fine della banchina, nel tragitto incrocio due/tre persone che si stanno imbarcando sull’aliscafo.
Verifico successivamente che non esiste a quell’ora un aliscafo Reggio-Messina, chi erano quelle persone, amici del comandante che ha cambiato rotta per fare una cortesia?

Salgo sul pulmino e l’autista parte subito, non facciamo in tempo ad uscire dal porto che il suo telefono squilla e gli sento dire “Buongiorno comandante, si, si, va bene, faccio quello che posso”, l’autista sa come me che non c’è più tempo per prendere l’aereo e comincia a parlare:

“Era il comandante dell’aliscafo che mi chiedeva di fare il possibile per farle prendere l’aereo, ma io come faccio, mica posso volare, i nostri mezzi hanno i limitatori di velocità. Fanno sempre così arrivano al porto anziché all’aeroporto e poi chiedono a noi di fare i miracoli, ma io non posso rischiare la mia vita e quella dei passeggeri”.

Ho i battiti cardiaci a non so quanto, sto impazzendo mi sembra tutto un sogno non è possibile che sto perdendo il volo senza apparentemente nessun motivo.

Il povero autista fa del suo meglio arriviamo in aeroporto alle 06,25 corro a check-in e nonostante il tentativo del personale Alitalia non c’è niente da fare l’aereo si sta già muovendo.

Sto per sentirmi male, ancora non riesco a capire come tutto questo sia successo, parlo con il responsabile Alitalia  il  successivo volo per Roma da cui poi raggiungere Milano è pieno, riesce solo a trovarmi un posto sul volo delle 13,00 dovrò rimanere quasi sette ore in aeroporto.

Vorrei tornare a casa, ricordo che in coincidenza per il volo delle 13,00 c’è un aliscafo alle 11,30 da Messina, ma ricordo anche che tre settimane prima avevo preso l’aliscafo delle 11,30 ed anche in quel caso non ero arrivato in aeroporto ma al porto di Reggio, ero ugualmente arrivato in ritardo, ma riuscii ad imbarcarmi grazie al solo bagaglio a mano, meglio restare in aeroporto.

Coincidenze?

Comincio a pensare, ho sette ore per farlo, che utilità ha Metromare nel pubblicizzare degli orari e delle rotte che poi non rispetta?

Scopro parlando un po con tutti in aeroporto che il fatto è notorio ma nessuno si interessa.

La gara vinta dal consorzio Metromare prevede, a fronte di un importante contributo pubblico, l’espletamento di un determinato servizio, è evidente che il sistematico cambio di rotta porti dei notevoli vantaggi economici al consorzio, a scapito dell’utente, in quanto il risparmio di carburante si aggira attorno al 30%, mi chiedo se tale comportamento sia legittimo o non siano ipotizzabili una serie di reati.

Lo Stretto di Messina è uno degli specchi d’acqua più monitorati al mondo, volendo sarebbe facile rilevare quando e quante volte le rotte non sono state rispettate.

Vorrei inoltre porre l’attenzione anche sui danni derivati da certe condotte, come tutti sanno L’Aeroporto dello Stretto (ironia anche nel nome) è agonizzante, meritoriamente inserito nella lista degli scali da chiudere, qualcuno si è mai occupato di che fine faranno i lavoratori e l’indotto dello scalo? Da quello che ho sentito non importa niente a nessuno benché meno alla Sogas, se parli della Sogas a Reggio la risposta è “finché la barca và……”

Altro fatto ironico è che mentre sono lì parcheggiato contro la mia volontà leggo sulla Gazzetta del Sud un articolo proprio sul collegamento Messina-Aeroporto e mi tornano le palpitazioni ed il voltastomaco.

Mi sono sentito come Viktor Navorski (Tom Hanks) nel film The Terminal, sette ore in un aeroporto solo che lui era al John Fitzgerald Kennedy ed io al Tito Minniti, tutto in proporzione.

Non si può capire lo stato d’animo in queste situazioni se non le si vive.

Una nota particolare a quel signore che dall’alto della cabina di pilotaggio mi ha detto “si sbrighi che la stanno aspettando”, lei ha acquisito una patente nautica e un’abilitazione alla guida di questi mezzi, ma per me non ha titolo per chiamarsi Capitano, il Capitano si prende cura ed ha la responsabilità dei passeggeri, lei non ha avuto nei miei confronti ne cura ne responsabilità sbarcandomi in una condizione in cui già sapeva che avrei avuto dei danni, sarebbe stato più onesto avvisarmi per tempo, lei è stato disonesto con me ed INDEGNO del titolo di cui si fregia.

Nonostante tutto, non posso e non voglio pensare che si debba vivere così!

Gaetano Silvestro

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Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 21:07 CopyRight © AeroportoRC.com
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