La situazione del Pontile

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A pochi giorni dalla partenza della Metromare, che secondo quanto si apprende dai giornali, dovrebbe esser operativa dal primo di Marzo, ci preme segnalare per l’ennesima volta, lo stato vergognoso in cui versa la zona di accesso al Pontile.

Solo ultimamente, gli Enti interessati dichiarano di voler procedere a sistemare l’area attigua, ma l’avvicinarsi della data di inizio operazioni e il rimpallo di responsabilità sembra non promettere nulla di buono.

Partiamo con 3 Foto estrapolate dall’ormai famoso Google Street View, che ci mostrano con chiarezza, la fiumara nella quale si raccordano gli scarichi fognari, liberi di riversare il tutto in mare. Accanto la famosa strada che passa sotto la Pista 33 ed a pochi metri la struttura del Pontile.

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1googlepontile La situazione del Pontile

3googlepontile La situazione del Pontile

2googlepontile La situazione del Pontile

Sul Forum abbiamo segnalato più volte la principali criticità della zona. Ecco un sunto:

1) La strada andrebbe pulita dalle piccole discariche ai margini della carreggiata  e soprattutto nella zona del sottopasso (che grazie ai nostri concittadini è diventata un ricettacolo di elettrodomestici vecchi), riasfaltata, ma deve anche essere predisposto un trattamento per le acque meteoriche (appena piove si allaga tutto).

2) Al momento è impossibile illuminare la galleria, perche quando piove le infiltrazioni d’acqua, anzi, i fiumi d’acqua escono dal tetto!

DSCN7638 La situazione del Pontile

3) Bonificare il torrente.

DSCN8409 La situazione del Pontile

4) Oltre che dare alla zona un aspetto quantomeno dignitoso (piante, fiori, ecc…), andrebbe attivata una saletta di attesa per i passeggeri, magari con apposito addetto e un numero sufficiente di posti a sedere.

Quindi interventi mirati e soprattutto fattibili con un esborso economico non rilevante, senza dimenticare che proprio in tale zona dovranno partire i lavori per la futura stazione RFI.

La Sogas e gli Enti soci  hanno più volte sottolineato come vitale per le sorti dello scalo reggino, sia l’utenza messinese. E’ giunto il momento di passare ai fatti e lavorare congiuntamente attorno ad un opera fondamentale per incrementare l’accessibilità del Tito Minnti e che pochissimi aeroporti in Italia ed Europa possono vantare di avere.

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Riporto da GazzettadelSud.it:

Pontile dell’aeroporto tra dubbi e degrado.
Il presidente Pino Morabito sprona il Comune: «C’è una situazione indecorosa». L’incognita dell’attracco.

Antonio Siracusano
Il primo marzo dovrebbe salpare il servizio di collegamento rapido in grado di connettere direttamente, attraverso mezzi veloci, il flusso di passeggeri della sponda messinese all’aeroporto dello Stretto. Un progetto che ha ristagnato per anni nel novero dei programmi istituzionali e che ora è uscito dalle secche. Nei mesi scorsi, infatti, il servizio è stato aggiudicato (3 anni e con un costo di 29 milioni sul bilancio del ministero dei Trasporti), al consorzio “Metromare dello Stretto”, composto da Rete Ferroviaria Italiana e da Ustica Lines. Oltre al collegamento con l’aeroporto, le corse copriranno la rotta Messina-Villa San Giovanni-Reggio con l’impiego di cinque aliscafi, o navi veloci, su due linee circolari, oraria e antioraria: Messina porto-Messina Papardo-Villa San Giovanni-Reggio. L’obiettivo è garantire un servizio di trasporto efficiente e puntuale ai tanti pendolari che ogni giorno di spostano tra le due città dello Stretto.
Sulla sponda messinese è prevista l’attivazione del check-in sul pontile galleggiante ormeggiato al porto. Una sorta di terminal aero-marittimo, nel quale i passeggeri diretti al “Tito Minniti”, potranno dotarsi di carta d’imbarco. La tappa successiva è il pontile collocato a poche centinaia di metri dall’aeroporto, dove i passeggeri sbarcheranno. Qui ad attenderli ci sarà una navetta che in pochi minuti raggiungerà lo scalo reggino. E il gioco è fatto. Almeno, così dicono. Perché non c’è solo di mezzo il mare, in questo caso lo Stretto. Lo sa bene il presidente della Provincia reggina che ieri si è mosso in anticipo, andando a verificare direttamente le condizioni dell’approdo reggino: «Abbiamo avviato i lavori di bonifica della fiumara», ha puntualizzato Pino Morabito, durante un sopralluogo nell’area del pontile, affiancato dal suo consulente, ing. Casile e dalla vicepresidente del Consiglio provinciale, Tina Tripodi. La mossa risponde a una logica preventiva. Tanto che lo stesso Morabito ha insistito per delimitare i suoi compiti: «Questo è l’unico intervento che rientra nelle nostre competenze. Il resto è a carico del Comune e dell’Anas. Qui c’è una situazione drammatica». Ecco il punto. Per raggiungere il pontile bisogna infilarsi in un budello e percorrere un sottopasso buio da film dell’orrore, con metà della strada occupata da un esaustivo campionario di rifiuti, con in bella vista lavatrici e frigoriferi. Allo spettacolo indecoroso si abbina un odore nauseabondo. Il torrente Menga che fiancheggia la strada, e sfocia a pochi metri dal pontile, raccoglie scarichi fognari abusivi che poi si riversano in mare. «Impianto di illuminazione, strada e fognature sono di competenza del Comune – ha precisato Morabito – già nei giorni scorsi si è svolta una riunione tra i tecnici della Provincia, della Sogas e del Comune. Tutti sono a conoscenza della situazione. Noi stiamo già lavorando». Come dire: se i passeggeri sbarcano il primo marzo e trovano questo scempio le responsabilità vanno cercate altrove. Ma non è solo un problema di decoro. La possibilità della nave veloce di attraccare al pontile reggino deve essere ancora confermata dai collaudi: «In questo senso si è mosso il presidente della Sogas, Pasquale Bova – ha aggiunto Pino Morabito – sollecitando il consorzio “Metromare dello Stretto” a fare al più presto le prove». Giusto per evitare sgradite sorprese. A cominciare dalla profondità del mare che a ridosso del pontile, nella parte interna e più riparata, potrebbe essere insufficiente a garantire un attracco sicuro. Gli otto metri di qualche anno fa – secondo alcuni pescatori della zona – si sono ridotti a meno della metà, tanto che la spiaggia si sta allargando. L’altro fattore a rischio è lo scirocco che nell’area del pontile non trova resistenze e potrebbe ostacolare le manovre.
La Provincia ha investito centoventimila euro per lavori di manutenzione e realizzare la copertura del pontile, una struttura che comunque rivela i segni del tempo e l’usura provocata dalla salsedine. Ma in questo caso ci sarà che si assumerà la responsabilità di firmare l’agibilità.
Il primo marzo è dietro l’angolo. Poco più di tre settimane possono essere sufficienti per realizzare un impianto di illuminazione nel sottopasso, liberare la strada dai rifiuti, chiudere gli scarichi fognari abusivi, fare le prove di collaudo, accertare le condizioni di sicurezza del pontile. Intanto l’escavatore inviato dalla Provincia sta bonificando il torrente Menga. Di tutto il resto non si hanno notizie.
In sintesi
Il nuovo sistema di traghettamento rapido Messina e Reggio, previsto dalla legge 222 del 2007, dovrebbe essere inaugurato il primo marzo.
Il servizioè stato aggiudicato, per 3 anni (29 milioni di euro garantiti dal ministero dei Trasporti), al consorzio “Metromare dello Stretto”, composto da Rete Ferroviaria Italiana e da Ustica Lines, dopo l’espletamento della gara ministeriale.
Sono previste due rotte circolari per collegare i porti di Reggio, Villa, Messina e il pontile di Papardo, che però ancora non esiste, e un servizio di collegamento diretto tra la città siciliana e l’aeroporto dello Stretto.
Ieri il presidente della Provincia, Pino Morabito, ha effettuato un sopralluogo nell’area del pontile.
Ma al di là del degrado che alligna in tutta l’area, occorre ancora fare i collaudi che attestino la possibilità di attraccare in condizioni di sicurezza, visto che la zona è spesso battuta dallo scirocco.

Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaGiornale.aspx?art=46651&Edizione=7

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Per dovere di informazione, segnaliamo che l’incognita dell’attracco in condizioni di scirocco dovrebbe essere ormai superata, in quanto i lavori di ammodernamento del Pontile hanno fatto assumere alla struttura la forma della lettera “L” e conseguente allungamento verso acque più profonde.

Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroportorc.com/forum/viewtopic.php?f=18&t=10


Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 10:15 © AeroportoRC.com

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MetroMare pronta a partire

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logo rfi MetroMare pronta a partire

sponsor ustica pic180 MetroMare pronta a partire  

Dalla Rassegna Stampa del Comune di Reggio Calabria:

- http://rassegna.comune.reggio-calabria.it/T-web/news/240609/0624I0045.PDF

In sintesi:

Il Consiglio di Stato ha bocciato la sospensiva del Tar per cui il servizio MetroMare può partire sin da subito. La fermata Papardo non ci sarà più e le tariffe dovrebbero essere simili a quelle praticate negli altri golfi d’Italia. Sono comunque previsti agevolazioni nell’arco di tre anni tramite finanziamenti dell’ordine di 5 milioni di Euro.

Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroportorc.com/forum/viewtopic.php?f=18&t=310


Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 17:57 © AeroportoRC.com

Idrolines pronta a partire

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index Idrolines pronta a partire

Sembra quasi tutto pronto per la partenza della Idrolines, unica società di trasporto aereo con idrovolanti in Italia.
Leggo dal sito ufficiale ( http://www.idrolines.com ) che la Compagnia si baserà a Reggio Calabria, collegando le Isole Eolie, Taormina ed i principali aeroporti e destinazioni della zona.

La Flotta è costituita attualmente da:

- De Havilland Canada DHC-6 ( TWIN OTTER ) idrovolante da 12/13 posti;
- HAWKER 400 XP ( Jet Executive ) con capacità pari a 7 passeggeri;
- Robinson R44 ( Elicottero ) con configurazione 3 passeggeri;

Il servizio online di prenotazioni è attualmente in sviluppo e al seguente link: http://www.idrolines.com/prenota.html è possibile reperire informazioni agli appositi numeri di telefono.

Natutalmente seguiremo gli sviluppi, tenendovi aggiornati.

Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroportorc.com/forum/viewtopic.php?f=17&t=297


Scritto da Fabio Suraci ("Trasportista") alle ore 17:44 © AeroportoRC.com

Idrolines: da Reggio Calabria alle Eolie

Sezione Generale 1 Commento »

Riporto da TempoStretto.it

La scommessa della Idrolines: da Reggio alle Eolie per fare volare l’area dello Stretto

Presentato a Palazzo dei Leoni il progetto della società specializzata in collegamenti con idrovolanti. Si inizierà nell’estate 2009 con una fase sperimentale, ma l’obiettivo è ampliare il raggio d’azione. La Provincia ha offerto il suo supporto logistico-promozionale.

In attesa della Metropolitana del mare, prove di volo sullo Stretto verso la nostra provincia. Stamattina a Palazzo dei Leoni, in sala Giunta, è stato presentato il progetto della “Idrolines s.r.l.”, società che opera nel settore dei trasporti con idrovolanti e che ha deciso di investire sul nostro territorio. A fare gli onori di casa il presidente dalla Provincia Regionale Nanni Ricevuto, che ha garantito il supporto logistico-promozionale per la buona riuscita dell’investimento.

Ma veniamo al progetto. Le Rotte. Il punto di partenza sarà a Reggio Calabria, nei pressi dell’Aeroporto “Tito Minniti”. Le principali destinazioni indicate per il 2009 sono le Isole Eolie, ma su richiesta e nell’ottica di un piano complessivo di sviluppo verranno inserite anche Taormina, Milazzo, Portorosa/Tindari, Messina Porto e altre mete in Sicilia, che successivamente potranno anche essere collegate tra loro. Lo start up è previsto per l’estate 2009. Inizialmente si tratterà di un servizio per così dire sperimentale, da attuare con un solo mezzo utilizzato (dieci posti disponibili) in attesa delle risposte del mercato. L’obiettivo però è di potenziare la flotta, raggiungendo quota 4-5 aeroplani nel giro di un quadriennio.

Perché l’idrovolante? A spiegarlo è il comandante Mauro Calvano: “Esperienze positive in diverse zone del mondo, in Grecia, alle Maldive, in Canada ma anche a Malta, hanno dimostrato che sono mezzi affidabili, veloci e comodi. Le esigenze ed i relativi costi infrastrutturali per le operazioni Idro sono estremamente limitate e consistono in un pontile per lo sbarco passeggeri, una barca appoggio (gommone) e una minima struttura per ricevimento dei passeggeri, oltre alle dotazioni di sicurezza (costo complessivo circa 30 mila euro). E non va sottolineato l’impatto ambientale, che è bassissimo”.

Per permettere la sperimentazione si prevede l’utilizzo di pontili galleggianti che saranno ubicati nelle zone individuate con le Autorità e le Amministrazioni locali. La Idrolines si è detta oggi pronta ad incentivare il Trasporto Idrovolante nell’area dello Stretto di Messina e delle Isole Eolie. Determinante però, secondo quanto riferito dai vertici della società, sarà il supporto degli Enti preposti, delle Autorità e delle Amministrazioni, per la rapida ed efficace definizione dei punti di approdo ed il rilascio delle necessarie autorizzazioni e concessioni per i pontili di sbarco dei passeggeri. Calvano ha infatti spiegato che rispetto ad uno sforzo minimo per creare le condizioni per avviare servizio, è lunghissimo l’iter amministrativo-burocratico. Fatta chiarezza sul piano legislativo, resta la lunga e delicata fase delle concessioni e delle autorizzazioni. Fase per la quale la Idrolines chiede un supporto alle Istituzioni. “Stiamo cercando di fornire un servizio al territorio, – ha continuato Calvano – che parte come turistico ma che potrà divenire di pubblica utilità. Vogliamo investire parecchi milioni, chiediamo solo di non essere ostacolati”. Nessuna richiesta economica dunque, anche se i prezzi, con un finanziamento di tipo regionale, potrebbero essere nettamente ridotti. “Inizialmente il costo di viaggio dovrebbe aggirarsi intorno ai 120 euro. Ma con una copertura economica per garantire la continuità territoriale, siamo pronti ad abbattere i prezzi fino a 40-50 euro”.

Prospettive. Come detto ampliare il numero delle rotte, dei mezzi e il mercato di riferimento, con possibilità di effettuare anche voli turistici per traffico crocieristico. Idrolines è partner di Harbour Air Malta, che opera da due anni nel Porto della Valletta collegando l’isola di Gozo ed offrendo voli turistici direttamente dal waterfront dove sono ormeggiate le navi da crociera nel porto. Per provare a mettere in piedi un sistema di questo tipo però, bisognerà testare le risposte dei flussi e del territorio e servirà almeno un anno. La nostra provincia riuscirà a volare?

Emanuele Rigano

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=15851

Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroportorc.com/forum/viewtopic.php?f=18&t=10


Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 15:25 © AeroportoRC.com

Il Nuovo Pontile: Foto e Video del 07/03/2009

Foto/Video Gallery, Infrastrutture Aeroportuali 1 Commento »

Come anticipato, siamo andati a fare una capatina al Nuovo Pontile, per vedere da vicino le opere realizzate dopo l’ultima visita di circa 2 mesi fa.
Naturalmente siamo arrivati dall’uscita appositamente dedicata, che dallo svincolo Malderiti, passa sotto la testata 33.
Abbiamo notato che la strada che in precedenza era franata in più punti è rimasta nelle stesse condizioni, anzi sembra che le recenti piogge abbiano peggiorato la situazione.
Appena entrati nel tunnel sotto la 33, notiamo che è completamente allagato, 3 – 4 cm di acqua rendono il tunnel impraticabile a meno che non si disponga di un fuoristrada (del quale eravamo dotati, si sa, per andare a fare visita al Tito Minniti, bisogna armarsi… ).
Proprio verso la fine del tunnel notiamo che una grossa quantità di acqua sgorga dalla parete, quasi a cavallo del soffitto.
Le foto sotto riportate (scattate al ritorno, quindi dal Pontile verso l’Aerostazione) testimoniano l’enorme quantitativo di acqua riversato nel tunnel che poi “sfocia” verso l’uscita, raccolta da una grata posata sul piano viabile all’imbocco del tunnel stesso.
Crediamo che la notevole quantità di acqua provenga dal sistema di raccolta di acque della pista (o piste) sovrastanti e che lo “scarico” non avvenga nel punto stabilito causa qualche rottura (oppure magari è sempre stato così, non possiamo saperlo in quanto nel passato il tunnel era non transitabile).

Arriviamo al  Pontile e notiamo che il braccio nuovo è stato completato, adesso è stato “impreziosito” di apposite luci, e attracchi. Da notare anche il nuovo faro. Davanti a noi vi è una recinzione che dovrebbe impedire l’accesso ma è aperta e intorno non vi sono segnali di divieti.
Altri elementi da segnalare, la nuova tettoia del vecchio attracco sistemata, assieme al quadro elettrico e parte della pedana, tramite dei camminatoi in metallo dall’aspetto non molto stabile e molto scivolosi e che non coprono l’intera larghezza del vecchio braccio.
Aspetti negativi che non finiremo mai di segnalare, il classico odore di fogna del circondario, l’abbondanza di rifiuti di ogni genere nelle zone circostanti e ancora una volta lo spiazzo antistante l’accesso al pontile, completamente insabbiato e sporco.
Insomma, c’è ancora molto lavoro da fare.

Ed ecco in esclusiva le Foto ed il Video!

 

Tutte le Foto nella pagina: http://www.aeroportorc.com/informazioni-aeroportuali/foto-aeroportorccom

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Scritto da Fabio Suraci ("Trasportista") alle ore 10:00 © AeroportoRC.com
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