Consiglio Provinciale… chiuso

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Era stato annunciato come un evento che avrebbe consentito anche ai cittadini di poter interfacciarsi con le istituzioni, alla fin fine hanno parlato solo loro, c’è stata soltanto la solita gara dei buoni propositi che non porterà a niente oppure alla realizzazione del 10% (e vogliamo essere buoni) di quanto annunciato.
Ci aspettavamo un assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni, che sono in gran parte responsabili della situazione attuale dell’Aeroporto dello Stretto, attese disattese come al solito.
Credevamo questa potesse essere l’occasione per poter dire la nostra, eravamo entusiasti e pensavamo, forse un po’ ingenuamente, “Dai che questa volta ci ascoltano”.
Volevamo farci portavoce di questo urlo di dolore che si leva dalla comunità, volevamo fare proposte concrete che potessero aiutare quello, che nel bene o nel male, è diventata la nostra dannazione quotidiana (mandare avanti questo Sito e dare proposte per un Tito Minniti migliore).
Invece si è continuato a sparare a zero su Alitalia, quando lo scenario che ci presenta oggi è dovuto alla mancanza di strategie da parte della politica. Vogliamo decidere cosa fare da grandi: essere uno scalo che punta sul low cost “pesante” portando le varie Easy Jet e Ryanair, oppure, uno scalo che punta in maniera forte su voli stagionali (come già avviene in altre realtà).
Ci continuiamo a riempire la bocca con la parola Charter, come se fossero l’unica soluzione a tutti i mali, peccato che i passeggeri portati da questi “voli benedetti” non vadano a creare ricchezza sul nostro territorio in quanto non abbiamo le strutture necessarie. Sottovoce tra il pubblico si diceva: “Facciamo atterrare i passeggeri qua per portarli a Tropea”, i soliti non-sense della politica.
Ci dispiace moltissimo non aver potuto poter portare il nostro contributo e ancora di più ci dispiace ad aver assistito all’ennesima sconfitta di questa politica, che dimostra ancora una volta la sua lontananza dai cittadini.

aggiornamento Consiglio Provinciale... chiuso del 18 Dicembre Ore 11:00

Video integrale del Consiglio Provinciale tenutosi all’Aeroporto dello Stretto il 16 Dicembre 2011

Durata 1 Ora e 37 Minuti

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Riporto da Provincia.Reggio-Calabria.it:

Si è appena concluso il Consiglio Provinciale Straordinario Aperto svoltosi presso l’aerostazione dell’Aeroporto dello Stretto sull’iniziativa LIBERI DI VOLARE promossa dall’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria a seguito dell’improvviso taglio di 52 voli da parte di Alitalia che ha di fatto penalizzato fortemente lo scalo reggino. L’incontro, molto partecipato, ha visto concretizzarsi l’intenzione del Presidente della Provincia Giuseppe Raffa di chiamare a raccolta la classe politica regionale ed i rappresentanti della deputazione che, nonostante la contemporaneità del voto di fiducia hanno comunque deciso di aderire all’invito garantendo la loro presenza. Fondamentale la partecipazione dei Sindaci del comprensorio provinciale la cui presenza deriva dal percorso di condivisione e coinvolgimento messo in campo dall’Amministrazione Raffa

Dopo l’apertura dei lavori da parte del Presidente del Consiglio Proviniciale Antonio Eroi è toccato poi al Presidente Giuseppe Raffa il compito di intervenire per primo ribadendo il senso dell’iniziativa e l’importanza che la stessa riveste non solo sul piano politico ma anche sociale considerato l’assoluto diritto che anche da Reggio Calabria i cittadini interessati possano finalmente sentirsi: LIBERI DI VOLARE. Seduto a fianco del Presidente Raffa presente il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti che nel suo intervento non ha mancato di rimarcare l’importanza dell’iniziativa assunta dall’Amministrazione Provinciale confermando l’esistenza di un emendamento regionale che dispone l’impiego delle risorse necessarie affinché la Regione subentri nelle quote della Società di Gestione attualmente detenute dalla Provincia di Messina rimarcando la necessità di puntare su uomini di qualità capaci di fare la differenza ed operare sul mercato della libera concorrenza attraendo i principali vettori aerei operanti sul mercato internazionale.

Tornando all’Assemblea Consiliare, in una affollatissima sala allestita per l’occasione in aeroporto spiccano le molte fasce tricolori al petto dei Sindaci del comprensorio provinciale a voler rimarcare che l’aeroporto è un bene prezioso di tutti. Presenti, inoltre, l’on. Aurelio Misiti ed il sen. Luigi De Sena, intervenuti positivamente al dibattito. Nel corso dei lavori oltre all’intervento dei capigruppo consiliari anche quello del Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena, del vicepresidente del Consiglio Regionale Nicolò e del Consigliere Regionale Imbalzano. In esito ai lavori il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità dei presenti un documento finale nel quale vengono rimarcate per punti le azioni salienti oggi indispensabili per garantire l’effettivo rilancio dell’Aeroporto Tito Minniti a tutela e difesa del diritto alla mobilità sancito costituzionalmente e ad oggi pesantemente condizionato a danno dell’utenza dello scalo reggino. Degna di nota la corale alzata di mano di tutti i sindaci e di tutti i cittadini presenti al momento del voto del Consiglio Provinciale quasi ad evidenziare in modo plastico la sostanziale condivisione dell’iniziativa e dei propositi programmatici contenuti nel documento. Tali determinazioni saranno quindi trasmesse ufficialmente al Presidente del Consiglio Mario Monti, al Ministro dei Trasporti Corrado Passera, alla Regione Calabria, all’amministratore delegato di Alitalia Rocco Sabelli, al Presidente Enac Vito Riggio nonché al Presidente Enav Bruno Nieddu insieme con la contestuale richiesta di aprire sul punto un tavolo di incontro a Roma.

Documento Conclusivo:

Premesso che il Consesso ha fra i propri obiettivi quello del rilancio dell’Aeroporto di Reggio Calabria e del sistema dei trasporti in genere. Atteso che al momento si assiste a una continua spoliazione di servizi di trasporto che interessano in senso generale i collegamenti aerei, ferroviari, stradali e marittimi del nostro territorio e, segnatamente, ci si riferisce al taglio dei 52 voli da parte di Alitalia dei giorni scorsi;

Il Consiglio Provinciale

Premesso che  il Consesso ha fra i propri obiettivi quello del rilancio dell’Aeroporto di Reggio Calabria e del sistema dei trasporti in genere.

Atteso che al momento si assiste a una continua spoliazione di servizi di trasporto che interessano in senso generale i collegamenti aerei, ferroviari, stradali e marittimi del nostro territorio e, segnatamente, ci si riferisce al taglio dei 52 voli da parte di Alitalia dei giorni scorsi;

Considerato che necessita a tutti i costi difendere il pieno diritto dei cittadini alla mobilità previsto, peraltro, dalla stessa Costituzione;

Tutto ciò considerato e, conseguentemente, ritenuto che le Istituzioni debbano costituire squadra a difesa del diritto alla mobilità di tutto il territorio di pertinenza penalizzato -  evidentemente -  da scelte irrazionali e, talvolta, irresponsabili. 

La Provincia ha  inteso, pertanto, organizzare una seduta straordinaria di Consiglio Provinciale aperto in considerazione delle contingenti esigenze sociali in questione, per consentendo così, ai parlamentari, ai sindaci, ai sindacati ed alle organizzazioni professionali di tutta la provincia di intervenire in merito e di esprimere le proprie determinazioni.

Chiarito che la questione Alitalia, con i  suoi 52 voli cancellati,  costituisce  solamente  la classica punta dell’iceberg, espressione di un evidente disagio che, sul piano della mobilità e del sistema complessivo dei trasporti, investe tutto il territorio provinciale;

La nostra mobilitazione di oggi dice basta

Basta, soprattutto, alle politiche unilaterali di tipo aziendale poste in essere da Alitalia e Fs, che gestiscono la loro presenza su questo territorio in un regime di monopolio sostanzialmente incontrastato,

 La Provincia di Reggio e i suoi 97 comuni dicono basta allo scopo di interrompere un’era di scelte che ignorano le più palesi esigenze sociali, interpretando in chiave esclusivamente economica ogni azione aziendale.

 Tutto ciò premesso, il Consiglio Provinciale, confortato e sostenuto da tutte le  autorevoli rappresentanze politico – istituzionali  e sociali intervenute per sostenere il territorio,  presenta le seguenti proposte:

1) Formazione di una richiesta ufficiale alla Regione Calabria intesa a trasferire alla Provincia di Reggio le competenze che le sono proprie in materia di trasporto pubblico locale  e le  correlate risorse ad esse destinate, affinché l’Ente Provincia possa assumere la responsabilità di una gestione in proprio, attivando qualsiasi iniziativa volta a migliorare i collegamenti intermodali;
2) Respingere la proposta di inglobare la Sogas in una unica società di gestione aeroportuale, atteso che il “Tito Minniti” diventerebbe inevitabilmente l’anello debole della catena, soffrendo ancora di gravi carenze infrastrutturali.
3) Dare mandato alla Sogas SPA di attivare tutte le iniziative nelle trattative che intraprenderà con l’Alitalia per assorbire i servizi a terra, compresi i 40 dipendenti già specializzati che si occupano della biglietteria, dell’accoglienza, del trasporto e deposito bagagli, trasferimenti connessi e quant’altro.  Servizi che al momento per l’83% dei 600.000 passeggeri che scalano il nostro Aeroporto, l’Alitalia svolge in proprio, privando così, da sempre,  di un’importante risorsa economica  la Sogas.
4) Dare mandato alla Sogas per completare in breve tempo l’iter relativo alla privatizzazione e, di intesa con gli altri soci, avviare un’azione di marketing per evidenziare le potenzialità dello scalo reggino che, con i suoi  600.000 passeggeri all’anno e con la posizione baricentrica che occupa, rispetto all’utenza messinese, ionica e tirrenica – senza contare il naturale affaccio sul bacino del Mediterraneo- contiene tutte le potenzialità utili a   superare il milione di passeggeri.
5) Dare mandato al Presidente della Giunta Provinciale di assumere tutte le iniziative necessarie per creare un’intesa tra Sogas ed Enac al fine di superare le criticità relative alle limitazioni operative che rappresentano un vero handicap  economico per il rilancio della società stessa,  di fatto limitanti  l’eventuale nuovo ingresso da parte di  nuove compagnie.
6) Avviare una campagna promozionale per attrarre compagnie low cost e la stessa Alitalia che, con  i nuovi aerei da 90 e 100 posti, potrebbe proficuamente  incrementare il suo traffico su Reggio.
7) Richiesta ufficiale alla Regione Calabria, alla Provincia di Messina e al Comune di Reggio di conferire alla Sogas le somme relative alla ricapitalizzazione decisa in settembre.

Riporto da Regione.Calabria.it:

Il presidente Scopelliti: “Pronti a investire 450 mila euro per l’Aeroporto, ma servono strategie concrete”

Il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti partecipando al Consiglio provinciale aperto, tenutosi questa mattina all’Aeroporto dello Stretto, contro i tagli di Alitalia, ha dichiarato: “Cosa abbiamo fatto noi per rilanciare lo scalo aeroportuale reggino? Prima di scagliarci contro Alitalia, facciamo una riflessione al nostro interno per capire cosa ha prodotto la Sogas in tutti questi anni per valorizzare l’Aeroporto”.
La Sogas – ha affermato Scopelliti – dovrebbe avere la capacità di attrarre le compagnie spingendole a investire sul nostro aeroporto. Il problema di fondo è che manca una strategia di supporto che, purtroppo in questo momento, è in mano alla società che gestisce l’Aeroporto. Nel 2009, nel periodo in cui ero sindaco di Reggio, ho finanziato 10 milioni di euro per i lavori di adeguamento dell’aeroporto, mentre da Presidente della Regione ho concesso ulteriori 2 milioni di euro per il rilancio del “Tito Minniti”. Da sindaco, inoltre, ho stanziato diversi milioni di euro per la ricapitalizzazione della Sogas, ma pochi sono stati i risultati. Mi sono prodigato affinché arrivassero a Reggio alcune compagnie, vedi Air Malta, durante la mia permanenza a Palazzo San Giorgio e Blue Panorama, adesso, da presidente della Regione”.
Il presidente Scopelliti ha, quindi, annunciato: “La Regione è pronta a mettere sul piatto 450 mila euro per acquistare il 15% delle quote azionarie della Sogas, al patto che i nostri finanziamenti saranno utilizzati per dare nuovo slancio all’aeroporto reggino. Vogliamo guardare in faccia i nostri interlocutori che ci devono dire cosa intendono fare per l’aeroporto, altrimenti, a scatola chiusa, non siamo più disposti a venire incontro alle esigenze della Sogas. Serve, ripeto, una strategia concreta per lo sviluppo dell’aeroporto e, per fare questo, chiediamo la nomina di tecnici esperti che conoscano le dinamiche aeroportuali, così come è successo a Crotone dove, in un anno e mezzo, Marcella Maggiori ha rivoluzionato in positivo quello scalo”.
“Il nostro aeroporto – ha sottolineato Scopelliti – a livello di gestione è il peggiore della Calabria, nonostante abbia tutte le potenzialità per diventare un’infrastruttura strategica per lo sviluppo del territorio. Siamo riusciti a far scappare la Provincia di Messina, indispensabile per il futuro del “Tito Minniti”. Abbiamo atteso la realizzazione del pontile per circa dieci anni, mentre adesso siamo tornati ai bus facendo un preoccupante passo indietro. Se non riusciremo a coinvolgere l’altra sponda per arrivare ad un traffico di 600 mila passeggeri annui, non ci sarà mai il grande aeroporto dello Stretto a cui tutti aspirano. Io credo che ci siano i presupposti per dare una svolta a questo aeroporto, ma è fondamentale eliminare i vincoli che hanno tenuto lontane da Reggio, sino a questo momento, le compagine charteristiche, compresa Rynair. In sei mesi questi vincoli potrebbero essere tolti. La Regione farà la sua parte, noi ci siamo, con i fatti: nel bilancio abbiamo previsto 8 milioni di euro per rilanciare gli aeroporti calabresi”.
“Le scelte di Alitalia – ha concluso Scopelliti – non ci trovano ovviamente d’accordo, ma per contrastarle dobbiamo fare sinergia proponendo a questa compagnia una controproposta di sviluppo per l’aeroporto dello Stretto. Chiederemo a Sabelli qual è la strategia di Alitalia, ma non possiamo più rimanere soggetti passivi, perché di tempo ne è già trascorso tanto”.n.l.


Scritto da Giuseppe Imbalzano ("AZ Airport") alle ore 19:58 CopyRight © AeroportoRC.com

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Blitz messinese. La Provincia di Messina fuori da SoGAS.

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“Si tratta di una vera e propria imboscata da parte di qualcuno, è una decisione che andrà rivista, in questo momento il mio problema è politico”.Cosí il Presidente della Provincia di Messina, Nanni Ricevuto, ha commentato la clamorosa decisione del Consiglio provinciale messinese di uscire dalla Sogas, la società di gestione dell’aeroporto dello Stretto, della quale la Provincia di Messina detiene circa il 20% delle quote.

La decisione é stata presa a maggioranza in una seduta caratterizzata dalle numerose assenze tra le fila della compagine di governo, la qual cosa ha fatto andare su tutte le furie Ricevuto, il quale ha sottolineato che “la decisione andrà rivista, anche perchè ritengo un suicidio uscire dalla Sogas proprio nel momento della sua sia pure parziale privatizzazione”.

Stupito l’azionista di maggioranza, l’omologo reggino di Nanni Ricevuto, il Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa: “Cercheremo di capire bene cosa sia accaduto”- ha detto Raffa – “se le cose resteranno così come sono chiederemo alla Regione di farsi carico delle quote. Esprimo la ferma volontà” – ha detto Raffa tramitebuna nota diffusa dal portavoce – “del socio di maggioranza, la provincia di Reggio Calabrtia da me presieduta, di andare avanti nel percorso di cambiamento e innovazione della gestione  di un ente, la Sogas, strategico per lo sviluppo del nostro comprensorio e dell’area dello Stretto. Rimane immutata la fiducia e la stima nei confronti del presidente Ricevuto con il quale, da subito, abbiamo trovato un’assoluta sintonia su quelli che sono i temi dello sviluppo dei territori da noi amministrati e, soprattutto, sulle enormi potenzialità rappresentate da  un ampio bacino d’utenza che si estende da Taormina alle isole Eolie. Sono certo che – termina il Presidente della Provincia di Reggio Calabria -, proprio per questo interesse generale,  il Consiglio provinciale di Messina avrà modo di rivedere questa decisione  cogliendo  le nobili e utili motivazioni che stanno alla base della permanenza  della Provincia peloritana nella società di gestione dell’Aeroporto dello Stretto.Fonte: Strill.it


Scritto da Giuseppe Imbalzano ("AZ Airport") alle ore 09:07 CopyRight © AeroportoRC.com

Check-in dell’aeroporto a Messina, la Sogas chiede alla Provincia 50 mila euro al mese

Infrastrutture Aeroportuali 18 Commenti »

Riporto da TempoStretto.it

Check-in dell’aeroporto a Messina, la Sogas chiede alla Provincia 50 mila euro al mese

Questa la somma ritenuta necessaria per avviare il servizio. Rao (Pd): «Aeroporto dello Stretto e Metromare un fallimento dell’Amministrazione Ricevuto»

L’assistenza ai passeggeri che da Messina intendono raggiungere l’Aeroporto dello Stretto, con tanto di check-in sulla sponda sicula, è fattibile. Basta pagare. Quanto? 50.875 euro al mese. Questa è la cifra che la Sogas, la società che gestisce l’aeroporto di Reggio Calabria, ha chiesto alla Provincia per avviare sette servizi: check-in dedicato al pontile Dogana di Messina per tutte le compagnie aeree che lo autorizzeranno, in alternativa assistenza ai passeggeri per il web check-in; imbarco-sbarco passeggeri con tracciatura bagaglio da stiva fino a destinazione finale e rilascio di apposito documento di custodia, per tutte le compagnie che lo autorizzeranno; accoglienza a Messina dei passeggeri e gestione del trasferimento da e per i porti di Reggio Calabria e, qualora necessario, per futuri voli non serviti dal trasporto effettuato dal consorzio Metromare, Villa San Giovanni con destinazione o provenienza Aeroporto dello Stretto; servizi speciali per disabili, 0minori non accompagnati e vip; assistenza per bagagli disguidati; assistenza alla gestione delle irregolarità operative; supervisione ed assistenza informativa nelle aree portuali. Inoltre, si legge nella nota inviata dall’amministratore delegato della Sogas Pasquale Bova al presidente della Provincia Nanni Ricevuto, «nel caso dell’avvio di nuovi voli che dovessero essere privi delle necessarie coincidenze in relazione allo schedulato del Consorzio Metromare sul collegamento porto di Messina – porto di Reggio Calabria. In tal caso Sogas attiverà un servizio col pullman per e dall’Aeroporto dello Stretto, via Villa S. Giovanni, il cui costo aggiuntivo sarà per l’occorrenza quantificato». Insomma, alla modica cifra di 600 mila euro l’anno, il check-in si può fare. Con buona pace di chi pensa che fosse sufficiente il 20 per cento di quote azionarie che la Provincia detiene nella Sogas, quote aumentate, peraltro di recente, con spese per quasi un milione di euro fino ad oggi.

Sul rapporto Provincia – Sogas – Metromare è particolarmente duro il capogruppo del Pd a Palazzo dei Leoni Pippo Rao, che ricorda come l’attivazione del check-in a Messina sia stato annunciato più e più volte da Ricevuto: l’ultima data comunicata “urbi et orbi” è stata quella del 19 aprile. Pare evidente che anche questa sia rimasta a vagare nell’aere senza concrete conseguenze. Rao ricorda pure che «il servizio di Metromare dello Stretto costa all’erario ed ai cittadini già svariati milioni di euro l’anno (l’appalto era per 23 milioni di euro per tre anni) per un servizio di fatto poco funzionale ma costosissimo. Senza trascurare il fatto che la Provincia di Messina si è tuffata nell’operazione Sogas con l’aumento delle quote azionarie in modo rischioso ed azzardato, visti gli spaventosi debiti dell’ente in oggetto e le perdite annue continue che rischiano di tirare dentro un baratro finanziario la Provincia di Messina». Come se non bastasse, dopo le innumerevoli richieste dei bilanci degli ultimi tre anni della Sogas, si è scoperto che la Provincia non ne è in possesso. «E comunque – aggiunge Rao – non li fornisce. Ma allora come si è potuto investire in una operazione come questa senza neanche analizzare i bilanci di una società che si intendeva ricapitalizzare».

E se, secondo Rao, sembra già assurdo ricapitalizzare una società con debiti enormi, «ancora di più sarebbe sborsare ulteriori soldi a carico dell’erario pubblico per servizi che, tra Metromare e partecipazione della Provincia alla Sogas, dovrebbero essere quanto meno compresi». I 50 mila euro mensili di cui sopra. Rao, infine, chiede a Ricevuto se prima o poi, in uno dei suo «viaggi della speranza a Roma, prima o poi chiederà conto e ragione del perché i 5 milioni di euro aggiuntivi a quelli per la gara d’appalto, previsti dall’originario decreto di finanziamento per la Metromare e che sarebbero dovuti servire per l’abbattimento dei costi dei biglietti per i pendolari, sono spariti». Aspettando il prossimo annuncio.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=51489

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Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 15:14 CopyRight © AeroportoRC.com

Provincia di Messina: le condizioni per entrare nella Sogas

Sezione Generale 2 Commenti »

Riporto da Tempostretto.it:

Aeroporto dello Stretto e Provincia Regionale. Tutte le verità di Ricevuto: «Puntiamo sulla Sogas», ma…

Attualmente l’Ente è fuori dalla società di gestione dello scalo per un contenzioso legato al passato. L’obiettivo è riappropriarsi dello 0,41%. Le condizioni per pensare ad una partecipazione azionaria maggiore: celerità dei collegamenti e tariffe basse.

Il dibattito è sempre aperto. Da anni. E probabilmente non si chiuderà fin quando non arriveranno risposte concrete, si metterà un punto sulle ipotesi e si passerà alle determinazioni. Definitive. “Non solo Ponte” potremmo scrivere. Per l’importanza che tutto il “disegno” infrastrutturale ha sul territorio. Una complesso debole che ormai da decenni attende interventi importanti: raddoppio ferroviario, nuovi svincoli, autostrade più efficienti e sicure. Un apparato necessario per pensare ad un percorso di rilancio e sviluppo della provincia, basato sul turismo o su qualsiasi altro settore. E poi il rafforzamento dei collegamenti: per “terra”, per “mare” e per “aria”.

Lo spunto per parlare nuovamente di aeroporti lo fornisce la prima commissione provinciale, riunita ieri alla presenza dell’assessore ai Trasporti, Rosario Ventimiglia e soprattutto del Presidente dell’Ente, Nanni Ricevuto. Il numero uno di Palazzo dei Leoni ha illustrato tutti i dettagli su come si sta muovendo la Provincia rispetto a questo tema. E sono emersi diversi particolari interessanti. Iniziamo dalla fine. Da una conferma: Ricevuto non vede altra ipotesi se non quella di insistere sul “Tito Minniti”. «Il Ministero dei Trasporti parla di tagli degli aeroporti “ufficiali”. Dunque non credo sia percorribile la pista della costruzione di un nuovo scalo su iniziativa pubblica. Iniziative private? Purtroppo al momento non ve ne sono. Come Provincia abbiamo un progetto di Aeroporto sulla Valle del Mela inserito nel Triennale delle Opere pubbliche. Un progetto da 280milioni di euro. Al momento ritengo più facile ed efficace pensare ad un aeroporto già esistente che ad uno da creare». Per il presidente le due soluzioni non sono incompatibili, ma l’impressione è che l’aeroporto nella provincia di Messina, zona tirrenica, rimarrà ancora per molto nel “libro dei sogni”. Salvo che il Consiglio, di raccordo con l’Amministrazione, non intervenga sul Piano Triennale approvato nella scorsa legislatura e con un colpo di spugna cancelli il progetto. Percorso che dovrebbe essere però più ampio con l’obiettivo di “aspirare” tutte le opere di utopistica realizzazione.

Avanti tutta su Reggio dunque. Ma qual è l’attuale situazione? Al momento la Provincia di Messina è fuori dalla SoGAS. «C’è un contenzioso pendente tra l’Ente e la Società di Gestione – spiega Ricevuto ai consiglieri -, ma l’obiettivo è sistemare il tutto e riconquistare lo spazio che ci è dovuto, perso per inerzia o per incuria». La Provincia ha votato negli anni passati un aumento di capitale, ma non ha mai versato le somme riferite all’ammontare delle quote detenute (0.41%). Le strade per rimettere la testa dentro la società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto sono due: la condanna al pagamento delle quote per una somma complessiva di circa 300mila euro o una transazione sulla base di circa 140mila euro.

Poi si potrà pensare anche ad un eventuale aumento di capitale, ma a determinare condizioni. Quali sono, le spiega sempre Ricevuto:

- Attraversamento celere. «In tal senso la Metropolitana del Mare potrà darci una mano. Attualmente, per quello che so, sono previste otto corse dirette tra il Porto di Messina e il pontile Aeroporto. Ma abbiamo chiesto che ne vengano integrate altre».
- Tariffa attraversamento. «Integrata al prezzo del biglietto aereo».
- Numero dei vettori. «Aumento necessario. Nuovi operatori, con l’abbattimento dei costi grazie a tariffe low e nuove linee. Si pensa a Malpensa (oltre Linate), Pisa, Torino e Venezia».
- Check in a Messina. «Salire sull’aliscafo a Messina e ritrovarsi sull’aereo. Bagaglio pesante da imballare (servizio Sogas o ipotesi Autorità Portuale)».
- Ingresso partner privato nella SoGAS. «Per aumentare la competitività. La società ci ha già provato ad aprirsi all’esterno con una gara che non è andata a buon fine. Ci proverà nuovamente».
- Rappresentante nel Cda. «Non per questioni politiche, non me ne frega niente di un’altra partecipata». Ma per essere nel cuore delle decisioni.

Fondamentale è ovviamente la celerità del servizio, motivo principale, oltre quello economico, che spinge la maggior parte dei messinesi e dei cittadini della provincia a scegliere Catania anche per i voli nazionali. «Con un sistema che funziona si potrebbe raggiungere Reggio in 45 minuti: 15/20 minuti per il check-in, 25/30 per attraversare lo Stretto». Poi c’è l’interrogativo sui parcheggi, sul quale Ricevuto ipotizza l’utilizzo del parcheggio Cavallotti.

Da quanto emerso negli ultimi incontri, anche la SoGAS Spa, attualmente partecipata da Provincia di Reggio Calabria, Comune di Reggio Calabria, Regione Calabria e Camera di Commercio di Reggio Calabria, ha tutto l’interesse di coinvolgere gli Enti dell’altra sponda. Il Comune di Messina, oltre la Provincia. «Partecipando alle ultime riunioni, come semplice invitato non essendo ufficialmente socio – ha concluso Ricevuto -, è emersa chiara l’intenzione, quasi la necessità di mercato, di guardare alla nostra provincia. Attualmente lo scalo conta mediamente su 600mila presenze. Per puntare ad un attivo di bilancio dovrebbe girare intorno agli 800mila». Anche per questo Messina risultera essere l’interfaccia “naturale”.

Emanuele Rigano

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=22556

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Scritto da Fabio Suraci ("Trasportista") alle ore 21:15 CopyRight © AeroportoRC.com

A Messina il 20% delle azioni Sogas

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Riporto da EnricoDiGiacomo.org:

La dichiarazione del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, al convegno sul trasporto aereo tenutosi a Taormina: PONTE, A GENNAIO I PRIMI CANTIERI PROPEDEUTICI E 40.000 NUOVI POSTI DI LAVORO.

L’occasione del convegno nazionale sulla nuova regolamentazione degli aeroporti e delle tariffe aeroportuali, tenutosi ieri al Gran Hotel Timeo di Taormina ed organizzato dall’Enac in collaborazione con la Provincia di Messina e la società Sac (aeroporto Catania), era probabilmente la migliore possibile per sondare gli umori esistenti sulle possibilità di sviluppo dell’Aeroporto dello Stretto. E ciò sia dal punto di vista delle presenze istituzionali che delle competenze. Non l’hanno sciupato, il confronto – ma il cammino è irto di ostacoli – il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, e l’assessore all’Area dello Stretto Michele Bisignano. In questi mesi, assieme all’amministrazione comunale Buzzanca, stanno giocando la scommessa del rafforzamento del peso di Messina nella programmazione e nella gestione dell’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”. Ma ieri è stato anche il giorno di dichiarazioni di un certo rilievo sulla progettazione e costruzione del Ponte sullo Stretto. Appena interpellato sull’area dello Stretto, sempre tagliata fuori dalla intermodalità, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli è subito entrato nel vivo: «Già a dicembre-gennaio apriremo i primi cantieri propedeutici alla costruzione del Ponte. E questa è l’avvio di una grande risposta – ha sottolineato – ai problemi trasportistici delle due sponde, oltre che in termini di lavoro, visto che con circa 40.000 occupati, compresi geometri, ingegneri, architetti, darà un supporto molto consistente all’area siciliana e calabrese». E ha aggiunto: «Sono francamente stufo del fatto che in varie occasioni di dibattito si continui a parlare esclusivamente di eventuali problemi di infiltrazioni della criminalità organizzata. Sono problemi che lo Stato affronterà al meglio: lo dico perché ho massima fiducia nelle Istituzioni». Ma torniamo agli aeroporti e a quello che è stato definito come l’”anno orribile” del trasporto aereo quasi alla stregua del post 11 settembre 2001. Proprio mentre questo segmento, come ricordato dal vicecommissario Ue, Antonio Tajani, ha fatto registrare un calo del 9 per cento per i passeggeri e del 20 per cento per le merci, nel nostro Stretto, Palazzo dei leoni si cimenta con la chance d’offrire un’alternativa a Catania. Ma per il potenziamento dei servizi del “Minniti”, di cui possa beneficiare Messina, sono pregiudiziali l’incremento delle linee e l’ingresso del capitale privato. Le indicazioni su Reggio-Messina, ai margini del convegno, sono venute dallo stesso ministro Matteoli, dal presidente dell’Enac (Ente nazionale aviazione civile) Vito Riggio, e dal capo della Struttura tecnica di missione del Ministero, l’ing. Ercole Incalza. Matteoli, ricordando l’impegno finanziario del Governo per colmare il gap infrastrutturale del Meridione e l’importanza turistica dellla Sicilia sullo scacchiere aeroportuale, ha sottolineato il valore del rafforzamento dell’aeroporto dello Stretto. Per quanto riguarda l’avisuperfice prevista dalla Regione per la costa tirrenica messinese, ha ammesso che si tratterà comunque di una di quelle infrastrutture «di ambito regionale o provinciale». Comunque assai cauta, su Reggio, l’apertura del presidente Eanc, Vito Riggio: «Il rafforzamento di Reggio è molto difficile perché si tratta di un aeroporto sottocapitalizzato, con grandi problemi gestionali, e che necessita di opere infrastratturali». Ma i margini saranno verificati tutti perché ci sono dati oggettivi, di utenza siculo-calabra, sui quali lavorare: «C’una linea da rilanciare – ha osservato il capo struttura del ministero, Ercole Incalza – : quella della creazione del maggiore sistema metropolitano del Mediterraneo, cui l’attuale presidente della Provincia, Ricevuto, aveva lavorato da viceministro ai Trasporti quando il passato Governo Berlusconi stanziò una prima tranche di 300 milioni per lo Stretto, un’area che è non è solo le due sponde dello Stretto, ma deve estendersi da Gioia Tauro a Catania con il potenziamento delle strade». E tutto in questa direzione, naturalmente, l’appello d’apertura del presidente, Nanni Ricevuto: «Abbiamo 180 chilometri di costa e 7 importanti isole. Una provincia turisticamente così importante deve partecipare legittimamente ad una prospettiva di sviluppo, tanto più in coincidenza con l’attivazione dell’Area mediterranea di libero scambio». Di qui il parallelo: «Catania si rafforza con la sua propaggine Comiso e Palermo con Trapani, non si può tagliare fuori la parte settentrionale dell’isola. Noi come Provincia non presentiamo un nuovo progetto di aeroporto perché sappiamo che non ci sono risorse adeguate, ma dobbiamo imprimere un’accelerazione al rafforzamento strategico di Reggio come baricentro di una rete infrastrutturale che coinvolga il territorio provinciale di Messina da Roccalumera almeno a S. Stefano di Camastra. E questo non andrà a danno, ma a integrazione, in un sistema di rete, con l’aeroporto di Catania». Alessandro Tumino – GDS

Sogas, ora si pensa al piano di rilancio. A Messina il 20 per cento delle azioni.

La società di gestione dell’Aeroporto dello Stretto, con sede a Reggio Calabria, leggasi “area integrata dello Stretto”, era assente, ieri, al prestigioso convegno di Taormina sulla nuova regolazione europea e nazionale del trasporto aereo e sugli investimenti necessari perché l’intero sistema aereo ed aeroportuale italiano possa venir fuori dalla crisi che l’attanaglia. Certificata, nel Belpaese, “dalle tariffe aeroportuali” più basse d’Europa: solo apparentemente un vantaggio, visto che a determinarne la crescita, ovvero il valore, sono quegli investimenti che migliorano l’efficienza anche concorrenziale delle strutture e la qualità dei servizi. Poco male. Anche se l’occasione politico-mediatica era più che ghiotta, è comunque a Reggio, nelle riunioni bilaterali tra gli enti locali calabresi e gli omologhi messinesi, e soprattutto nelle assemblee dei soci, che si gioca la sfida decisiva del piano industriale di rilancio. Perché è evidente a tutti che né i finanziamenti per migliorie infrastrutturali e tecnologiche, già concordati con il Ministero e l’Enac (complessivamente 45 milioni di euro) né tanto meno il fondo agevolativo di 4 milioni per il 2010, possono da soli invertire la rotta di un aeroporto in difficoltà: «sotto-capitalizzato e con grandi problemi gestionali» ha rilevato, senza sconti, il presidente dell’Enac, Vito Riggio. Ma ben altra sarà la prospettiva se l’ingresso di capitale privato, già una volta sfiorato e ora di nuovo ricercato con procedure a evidenza pubblica, consentirà davvero di gettare le basi dell’auspicato rilancio.
È questa la “condicio sine qua non” alla quale il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto e l’assessore all’attuazione del programma, Michele Bisignano – lo hanno ribadito ieri – subordinano l’attuazione della volontà di rafforzamento del peso di Messina nell’assetto societario e gestionale. «Se ci saranno date le garanzie richieste, capitale privato e incremento delle linee, correlato anche ai siti turistici messinesi, e naturalmente collegamento veloce e check in a Messina, sarà nostro dovere garantire una presenza societaria più incisiva al nostro territorio». Ma dall’attuale controversa quota (0,46) per cento a quanto arriverebbe l’azionariato di Palazzo dei leoni? «È presto per dirlo – si lascia scappare Ricevuto – ma potrebbe anche attestarsi attorno al 20 per cento».(a.t.)

Fonte: http://www.enricodigiacomo.org/2009/09/la-dichiarazione-del-ministro-delle-infrastrutture-altero-matteoli-al-convegno-sul-trasporto-aereo-tenutosi-a-taormina-ponte-a-gennaio-i-primi-cantieri-propedeutici-e-40000-nuovi-posti-di-lavoro/

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Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 17:03 CopyRight © AeroportoRC.com
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