Provincia di Messina: le condizioni per entrare nella Sogas

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Riporto da Tempostretto.it:

Aeroporto dello Stretto e Provincia Regionale. Tutte le verità di Ricevuto: «Puntiamo sulla Sogas», ma…

Attualmente l’Ente è fuori dalla società di gestione dello scalo per un contenzioso legato al passato. L’obiettivo è riappropriarsi dello 0,41%. Le condizioni per pensare ad una partecipazione azionaria maggiore: celerità dei collegamenti e tariffe basse.

Il dibattito è sempre aperto. Da anni. E probabilmente non si chiuderà fin quando non arriveranno risposte concrete, si metterà un punto sulle ipotesi e si passerà alle determinazioni. Definitive. “Non solo Ponte” potremmo scrivere. Per l’importanza che tutto il “disegno” infrastrutturale ha sul territorio. Una complesso debole che ormai da decenni attende interventi importanti: raddoppio ferroviario, nuovi svincoli, autostrade più efficienti e sicure. Un apparato necessario per pensare ad un percorso di rilancio e sviluppo della provincia, basato sul turismo o su qualsiasi altro settore. E poi il rafforzamento dei collegamenti: per “terra”, per “mare” e per “aria”.

Lo spunto per parlare nuovamente di aeroporti lo fornisce la prima commissione provinciale, riunita ieri alla presenza dell’assessore ai Trasporti, Rosario Ventimiglia e soprattutto del Presidente dell’Ente, Nanni Ricevuto. Il numero uno di Palazzo dei Leoni ha illustrato tutti i dettagli su come si sta muovendo la Provincia rispetto a questo tema. E sono emersi diversi particolari interessanti. Iniziamo dalla fine. Da una conferma: Ricevuto non vede altra ipotesi se non quella di insistere sul “Tito Minniti”. «Il Ministero dei Trasporti parla di tagli degli aeroporti “ufficiali”. Dunque non credo sia percorribile la pista della costruzione di un nuovo scalo su iniziativa pubblica. Iniziative private? Purtroppo al momento non ve ne sono. Come Provincia abbiamo un progetto di Aeroporto sulla Valle del Mela inserito nel Triennale delle Opere pubbliche. Un progetto da 280milioni di euro. Al momento ritengo più facile ed efficace pensare ad un aeroporto già esistente che ad uno da creare». Per il presidente le due soluzioni non sono incompatibili, ma l’impressione è che l’aeroporto nella provincia di Messina, zona tirrenica, rimarrà ancora per molto nel “libro dei sogni”. Salvo che il Consiglio, di raccordo con l’Amministrazione, non intervenga sul Piano Triennale approvato nella scorsa legislatura e con un colpo di spugna cancelli il progetto. Percorso che dovrebbe essere però più ampio con l’obiettivo di “aspirare” tutte le opere di utopistica realizzazione.

Avanti tutta su Reggio dunque. Ma qual è l’attuale situazione? Al momento la Provincia di Messina è fuori dalla SoGAS. «C’è un contenzioso pendente tra l’Ente e la Società di Gestione – spiega Ricevuto ai consiglieri -, ma l’obiettivo è sistemare il tutto e riconquistare lo spazio che ci è dovuto, perso per inerzia o per incuria». La Provincia ha votato negli anni passati un aumento di capitale, ma non ha mai versato le somme riferite all’ammontare delle quote detenute (0.41%). Le strade per rimettere la testa dentro la società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto sono due: la condanna al pagamento delle quote per una somma complessiva di circa 300mila euro o una transazione sulla base di circa 140mila euro.

Poi si potrà pensare anche ad un eventuale aumento di capitale, ma a determinare condizioni. Quali sono, le spiega sempre Ricevuto:

- Attraversamento celere. «In tal senso la Metropolitana del Mare potrà darci una mano. Attualmente, per quello che so, sono previste otto corse dirette tra il Porto di Messina e il pontile Aeroporto. Ma abbiamo chiesto che ne vengano integrate altre».
- Tariffa attraversamento. «Integrata al prezzo del biglietto aereo».
- Numero dei vettori. «Aumento necessario. Nuovi operatori, con l’abbattimento dei costi grazie a tariffe low e nuove linee. Si pensa a Malpensa (oltre Linate), Pisa, Torino e Venezia».
- Check in a Messina. «Salire sull’aliscafo a Messina e ritrovarsi sull’aereo. Bagaglio pesante da imballare (servizio Sogas o ipotesi Autorità Portuale)».
- Ingresso partner privato nella SoGAS. «Per aumentare la competitività. La società ci ha già provato ad aprirsi all’esterno con una gara che non è andata a buon fine. Ci proverà nuovamente».
- Rappresentante nel Cda. «Non per questioni politiche, non me ne frega niente di un’altra partecipata». Ma per essere nel cuore delle decisioni.

Fondamentale è ovviamente la celerità del servizio, motivo principale, oltre quello economico, che spinge la maggior parte dei messinesi e dei cittadini della provincia a scegliere Catania anche per i voli nazionali. «Con un sistema che funziona si potrebbe raggiungere Reggio in 45 minuti: 15/20 minuti per il check-in, 25/30 per attraversare lo Stretto». Poi c’è l’interrogativo sui parcheggi, sul quale Ricevuto ipotizza l’utilizzo del parcheggio Cavallotti.

Da quanto emerso negli ultimi incontri, anche la SoGAS Spa, attualmente partecipata da Provincia di Reggio Calabria, Comune di Reggio Calabria, Regione Calabria e Camera di Commercio di Reggio Calabria, ha tutto l’interesse di coinvolgere gli Enti dell’altra sponda. Il Comune di Messina, oltre la Provincia. «Partecipando alle ultime riunioni, come semplice invitato non essendo ufficialmente socio – ha concluso Ricevuto -, è emersa chiara l’intenzione, quasi la necessità di mercato, di guardare alla nostra provincia. Attualmente lo scalo conta mediamente su 600mila presenze. Per puntare ad un attivo di bilancio dovrebbe girare intorno agli 800mila». Anche per questo Messina risultera essere l’interfaccia “naturale”.

Emanuele Rigano

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=22556

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Scritto da Fabio Suraci ("Trasportista") alle ore 21:15 CopyRight © AeroportoRC.com

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A Messina il 20% delle azioni Sogas

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Riporto da EnricoDiGiacomo.org:

La dichiarazione del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, al convegno sul trasporto aereo tenutosi a Taormina: PONTE, A GENNAIO I PRIMI CANTIERI PROPEDEUTICI E 40.000 NUOVI POSTI DI LAVORO.

L’occasione del convegno nazionale sulla nuova regolamentazione degli aeroporti e delle tariffe aeroportuali, tenutosi ieri al Gran Hotel Timeo di Taormina ed organizzato dall’Enac in collaborazione con la Provincia di Messina e la società Sac (aeroporto Catania), era probabilmente la migliore possibile per sondare gli umori esistenti sulle possibilità di sviluppo dell’Aeroporto dello Stretto. E ciò sia dal punto di vista delle presenze istituzionali che delle competenze. Non l’hanno sciupato, il confronto – ma il cammino è irto di ostacoli – il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, e l’assessore all’Area dello Stretto Michele Bisignano. In questi mesi, assieme all’amministrazione comunale Buzzanca, stanno giocando la scommessa del rafforzamento del peso di Messina nella programmazione e nella gestione dell’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”. Ma ieri è stato anche il giorno di dichiarazioni di un certo rilievo sulla progettazione e costruzione del Ponte sullo Stretto. Appena interpellato sull’area dello Stretto, sempre tagliata fuori dalla intermodalità, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli è subito entrato nel vivo: «Già a dicembre-gennaio apriremo i primi cantieri propedeutici alla costruzione del Ponte. E questa è l’avvio di una grande risposta – ha sottolineato – ai problemi trasportistici delle due sponde, oltre che in termini di lavoro, visto che con circa 40.000 occupati, compresi geometri, ingegneri, architetti, darà un supporto molto consistente all’area siciliana e calabrese». E ha aggiunto: «Sono francamente stufo del fatto che in varie occasioni di dibattito si continui a parlare esclusivamente di eventuali problemi di infiltrazioni della criminalità organizzata. Sono problemi che lo Stato affronterà al meglio: lo dico perché ho massima fiducia nelle Istituzioni». Ma torniamo agli aeroporti e a quello che è stato definito come l’”anno orribile” del trasporto aereo quasi alla stregua del post 11 settembre 2001. Proprio mentre questo segmento, come ricordato dal vicecommissario Ue, Antonio Tajani, ha fatto registrare un calo del 9 per cento per i passeggeri e del 20 per cento per le merci, nel nostro Stretto, Palazzo dei leoni si cimenta con la chance d’offrire un’alternativa a Catania. Ma per il potenziamento dei servizi del “Minniti”, di cui possa beneficiare Messina, sono pregiudiziali l’incremento delle linee e l’ingresso del capitale privato. Le indicazioni su Reggio-Messina, ai margini del convegno, sono venute dallo stesso ministro Matteoli, dal presidente dell’Enac (Ente nazionale aviazione civile) Vito Riggio, e dal capo della Struttura tecnica di missione del Ministero, l’ing. Ercole Incalza. Matteoli, ricordando l’impegno finanziario del Governo per colmare il gap infrastrutturale del Meridione e l’importanza turistica dellla Sicilia sullo scacchiere aeroportuale, ha sottolineato il valore del rafforzamento dell’aeroporto dello Stretto. Per quanto riguarda l’avisuperfice prevista dalla Regione per la costa tirrenica messinese, ha ammesso che si tratterà comunque di una di quelle infrastrutture «di ambito regionale o provinciale». Comunque assai cauta, su Reggio, l’apertura del presidente Eanc, Vito Riggio: «Il rafforzamento di Reggio è molto difficile perché si tratta di un aeroporto sottocapitalizzato, con grandi problemi gestionali, e che necessita di opere infrastratturali». Ma i margini saranno verificati tutti perché ci sono dati oggettivi, di utenza siculo-calabra, sui quali lavorare: «C’una linea da rilanciare – ha osservato il capo struttura del ministero, Ercole Incalza – : quella della creazione del maggiore sistema metropolitano del Mediterraneo, cui l’attuale presidente della Provincia, Ricevuto, aveva lavorato da viceministro ai Trasporti quando il passato Governo Berlusconi stanziò una prima tranche di 300 milioni per lo Stretto, un’area che è non è solo le due sponde dello Stretto, ma deve estendersi da Gioia Tauro a Catania con il potenziamento delle strade». E tutto in questa direzione, naturalmente, l’appello d’apertura del presidente, Nanni Ricevuto: «Abbiamo 180 chilometri di costa e 7 importanti isole. Una provincia turisticamente così importante deve partecipare legittimamente ad una prospettiva di sviluppo, tanto più in coincidenza con l’attivazione dell’Area mediterranea di libero scambio». Di qui il parallelo: «Catania si rafforza con la sua propaggine Comiso e Palermo con Trapani, non si può tagliare fuori la parte settentrionale dell’isola. Noi come Provincia non presentiamo un nuovo progetto di aeroporto perché sappiamo che non ci sono risorse adeguate, ma dobbiamo imprimere un’accelerazione al rafforzamento strategico di Reggio come baricentro di una rete infrastrutturale che coinvolga il territorio provinciale di Messina da Roccalumera almeno a S. Stefano di Camastra. E questo non andrà a danno, ma a integrazione, in un sistema di rete, con l’aeroporto di Catania». Alessandro Tumino – GDS

Sogas, ora si pensa al piano di rilancio. A Messina il 20 per cento delle azioni.

La società di gestione dell’Aeroporto dello Stretto, con sede a Reggio Calabria, leggasi “area integrata dello Stretto”, era assente, ieri, al prestigioso convegno di Taormina sulla nuova regolazione europea e nazionale del trasporto aereo e sugli investimenti necessari perché l’intero sistema aereo ed aeroportuale italiano possa venir fuori dalla crisi che l’attanaglia. Certificata, nel Belpaese, “dalle tariffe aeroportuali” più basse d’Europa: solo apparentemente un vantaggio, visto che a determinarne la crescita, ovvero il valore, sono quegli investimenti che migliorano l’efficienza anche concorrenziale delle strutture e la qualità dei servizi. Poco male. Anche se l’occasione politico-mediatica era più che ghiotta, è comunque a Reggio, nelle riunioni bilaterali tra gli enti locali calabresi e gli omologhi messinesi, e soprattutto nelle assemblee dei soci, che si gioca la sfida decisiva del piano industriale di rilancio. Perché è evidente a tutti che né i finanziamenti per migliorie infrastrutturali e tecnologiche, già concordati con il Ministero e l’Enac (complessivamente 45 milioni di euro) né tanto meno il fondo agevolativo di 4 milioni per il 2010, possono da soli invertire la rotta di un aeroporto in difficoltà: «sotto-capitalizzato e con grandi problemi gestionali» ha rilevato, senza sconti, il presidente dell’Enac, Vito Riggio. Ma ben altra sarà la prospettiva se l’ingresso di capitale privato, già una volta sfiorato e ora di nuovo ricercato con procedure a evidenza pubblica, consentirà davvero di gettare le basi dell’auspicato rilancio.
È questa la “condicio sine qua non” alla quale il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto e l’assessore all’attuazione del programma, Michele Bisignano – lo hanno ribadito ieri – subordinano l’attuazione della volontà di rafforzamento del peso di Messina nell’assetto societario e gestionale. «Se ci saranno date le garanzie richieste, capitale privato e incremento delle linee, correlato anche ai siti turistici messinesi, e naturalmente collegamento veloce e check in a Messina, sarà nostro dovere garantire una presenza societaria più incisiva al nostro territorio». Ma dall’attuale controversa quota (0,46) per cento a quanto arriverebbe l’azionariato di Palazzo dei leoni? «È presto per dirlo – si lascia scappare Ricevuto – ma potrebbe anche attestarsi attorno al 20 per cento».(a.t.)

Fonte: http://www.enricodigiacomo.org/2009/09/la-dichiarazione-del-ministro-delle-infrastrutture-altero-matteoli-al-convegno-sul-trasporto-aereo-tenutosi-a-taormina-ponte-a-gennaio-i-primi-cantieri-propedeutici-e-40000-nuovi-posti-di-lavoro/

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Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 17:03 CopyRight © AeroportoRC.com

Il bilancio della Stagione Estiva 2009

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DSCN8580 Il bilancio della Stagione Estiva 2009

Siamo quasi al termine del periodo estivo e anche questa volta ci tocca fare un bilancio della stagione appena conclusa, che altrove (con i dovuti distinguo) rappresenta il momento migliore per fare incetta di passeggeri e programmare il futuro.

L’Aeroporto dello Stretto per il 3° anno consecutivo è rimasto al palo, lo dimostrano i Dati di Traffico che registrano da mesi segni meno, rispetto alla scialba stagione Summer 2008 e 2007. Abbiamo rischiato molto con la perdita dei voli MyAir, bilanciata dall’unica novità rappresentata da Air Italy e dall’arrivo all’ultimo momento di Trawel Fly.

Dicevamo quindi di Air Italy e Trawel Fly.

La prima, ha deciso con molto anticipo (da Gennaio 2009), di scommettere su una serie di destinazioni come Reggio Calabria, Lamezia, ecc… per collegamenti prettamente estivi e una buona campagna pubblicitaria, ha permesso di ottenere ottimi risultati.
Non crediamo che questo (almeno nel breve periodo) possa significare un impegno maggiore della compagnia, ma, come abbiamo ripetuto in precedenza, il Tito Minniti può essere anche pensato in un ottica di aeroporto “Stagionale” con voli centrati nelle maggiori festività per una pluralità di destinazioni. In primis il Nord Italia.
A nostro modo di vedere, la possibilità di incrementare tale attività, coinvolgendo compagnie di linea e compagnie charter può rivelarsi vincente.

In merito a Trawel Fly, riteniamo che possa ritenersi soddisfatta della prova – Reggio Calabria. Inserirsi sulla rotta lasciata scoperta da MyAir è stato facile e sinceramente non ci aspettavamo questa velocità, ipotizzando come la prossima stagione winter potesse essere quella decisiva per l’entrata sulla rotta di un nuovo soggetto.
Sarà interessante capire come intenderà muoversi in Ottobre, ricordando che la rotta per Bergamo era finanziata economicamente dal Comune (con l’acquisto di pubblicità da MyAir) e che un bacino di utenza certo esiste.
Avevamo sottolineato in passato come la presenza di 2 voli diretti per Milano Linate con Alitalia e la presenza di un 4x (che sarebbe dovuto diventare un 6x) con MyAir lasciasse spazio ad almeno un altro collegamento Low – Cost.
L’ideale sarebbe Easy Jet da Milano Malpensa, ma sembra che anche per la prossima stagione i giochi siano fatti a meno di clamorosi colpi di scena.
Non possiamo permetterci di lasciare “scoperto” il ricco bacino di passeggeri dell’area milanese e crediamo che i maggiori sforzi di Sogas nell’immediato siano di farsi carico di trovare quantomeno un competitors adeguato, guardando anche fuori da Alitalia, avendo la certezza che su tale tratta esistono Dati di Traffico che garantiscono un’elevata tranquillità sulla buona riuscita della rotta.
Con questa prima analisi, vogliamo concentrarci sugli sforzi da compiere (limitatamente alla “paralisi” societaria in seno alla Sogas) finalizzati ad un incremento del numero di passeggeri.

I punti cardine sui quali insistere per cercare di migliorare e trarre insegnamenti dalle stagioni appena trascorse a nostro modo di vedere sono le seguenti:

- Cominciare ad implementare tavoli istituzionali con tutti gli attori interessati al fine di cercare di attrarre il maggior numero di Charter possibili a partite dalla primavera 2010.
Tempo addietro abbiamo sottolineato come Lamezia riesca a farla da padrona, anzi come il settore Charter abbia un ruolo determinante nella classifica annuale in termini di passeggeri. Naturalmente il Tito Minniti soffre attualmente solo per limitazioni di lunghezza pista e questo non dovrebbe rappresentare un problema per la maggior parte degli aerei – tipo atterrati a Lamezia nel corso di questa stagione.
Turismo religioso, turismo destagionalizzato, turismo crocieristico, Charter programmati nei periodi classici di festivistà, soprattutto all’estero, turismo scolastico, sarebbero a nostro modo di vedere i punti sui quali insistere per dare al Tito Minniti le sembianze di un vero aeroporto.
Ciò naturalmente richiede uno sforzo congiunto Sogas – Regione – Provincia – Comune – Camere di Commercio e Associazioni di categoria.
Basti pensare che attualmente registriamo il – 71,4 % sui Dati di Traffico internazionali. Questo perche l’anno precedente i Charter di Air Italy Polska con B757 hanno prodotto qualcosa come 30.000 passeggeri. I Charter di Passaporto per l’Europa quest’anno hanno registrato con Madrid circa 3.000 passeggeri; non conosciamo i dati di Malta ma si può ipotizzare qualcosa in meno, quello che è certo è che tali cifre non incidono significativamente sul bilancio passeggeri finale.

- Fidelizzazione della clientela messinese in attesa dei collegamenti veloci via mare. L’idea sarebbe quella di agevolare i passeggeri della Sicilia con un azione congiunta Sogas (o meglio i soci messinesi di Sogas, che spesso e volentieri hanno esternato la volontà di voler incidere sulla gestione della società ma che di fatto sino ad ora nulla di concreto hanno portato a termine).
Potenziare la navetta delle autolinee Federico è probabilmente la strada più semplice da seguire, assieme alla realizzazione adesso dei Check – In dedicati a Messina (da utilizzarsi anche successivamente) da far implementare ai soci Siciliani che vogliono effettivamente collaborare per il rilancio dello scalo. Tale area Check – In potrebbe almeno in questa prima fase essere al servizio dell’aliscafo Messina – Reggio Calabria e potrebbe anche sperimentarsi il collegamento Porto – Aeroporto con navetta dedicata (sostituendo l’attuale che a nostro avviso non svolge adeguatamente il proprio lavoro).

Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroportorc.com/forum/viewtopic.php?f=20&t=398

Scritto da Fabio Suraci ("Trasportista") alle ore 18:45 CopyRight © AeroportoRC.com

La proposta messinese per il rilancio

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Riporto da TempoStretto:

Rilancio dell’Aeroporto dello Stretto. Confronto tra Enti e Istituzioni, entro novanta giorni piano operativo.

Conferenza dei servizi voluta dal Governo e coordinata dal pres. della Reg. Calabria Loiero, alla quale hanno partecipato Enac, Sogas, Anci, Enti locali, Camera di Commercio e Confindustria di Messina e Reggio. L’assessore provinciale Bisignano: “Poste le nostre condizioni. Almeno otto collegamenti diretti tra il porto e lo scalo, possibilità di check-in o pre-check-in. Altrimenti nuovi voli e tariffe non servono, continuerebbe ad essere preferita Catania”

Si è tenuta a Catanzaro, a Palazzo Alemanni, la Conferenza dei servizi convocata per discutere del progetto di rilancio dell’Aeroporto dello Stretto, sollecitata dal Governo e coordinata dal Presidente della regione Calabria Agazio Loiero e a cui hanno preso parte Enac, Sogas, Anci, Camera di commercio e soprattutto enti locali e associazioni degli industriali di Reggio Calabria e Messina. “E’ stato delineato il calendario dei lavori per in prossimi decisivi incontri – spiega il presidente Loiero. Un periodo di quindici giorni circa, fino al 20 settembre, per ricevere e vagliare nuove proposte per il rilancio dello scalo, poi nuova riunione tecnica per selezionare le strategie d’azione”.

Durante l’incontro e’ stata esaminata una piattaforma di base presentata dalla Sogas. ”Fino al 20 settembre – ha spiegato il dirigente generale del dipartimento personale, Antonio Izzo – c’e’ tempo per accogliere altre proposte e per migliorare e completare il progetto già a disposizione della Conferenza. Successivamente un ultimo confronto tecnico, previsto per il 29 settembre, deciderà come intervenire”.

Tra coloro che hanno partecipato per rappresentare Messina, l’assessore provinciale all’Area dello Stretto, Michele Bisignano, delegato dal presidente della Provincia Nanni Ricevuto. “Abbiamo discusso di nuove tratte aree, della modifica di alcune tariffe e già nei prossimi 45 giorni dovrebbero arrivare delle risposte importanti – ha spiegato l’assessore. Verrà ampliato il numero dei voli grazie anche al sostegno di 4 milioni previsto per rafforzare il traffico aereo. Ma a noi non basta. La Provincia è pronta a partecipare fattivamente al piano di rilancio solo nel momento in cui si consoliderà il sistema di collegamenti tra le due sponde”. Bisignano rivela poi quale sono nel dettaglio le richieste dell’Ente: “Corse dirette Messina Porto-Aeroporto Rc: ma non quattro, ne servono almeno otto, altrimenti è inutile che vengano integrati nuovi voli se poi per l’utenza cittadina e provinciale viene più facile andare a Catania – spiega. Da questo punto di vista attendiamo che si sblocchi la situazione legata alla Metropolitana del mare, per la quale novità dovrebbero arrivare a fine ottobre. Poi la possibilità di effettuare il check-in o un pre-check-in a Messina, in modo da velocizzare i tempi di imbarco”. Dunque Bisignano pone delle condizioni ben precise, ma sul progetto di rilancio sembra crederci.

Le conclusioni, dopo il primo incontro, sono nuovamente del presidente calabrese Loiero: ”Potenziare l’Aeroporto dello Stretto e’ giusto perché esso ricade di un’area strategica – affermat. Il cuore del Mediterraneo deve essere messo in contatto diretto con il resto della nazione e del continente, e per fare questo l’aeroporto di Lamezia non puo’ bastare. Abbiamo bisogno di un aeroporto efficiente e ben servito sullo Stretto e in tempi brevi riusciremo a realizzare questo progetto”.

Emanuele Rigano

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=19998

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Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 09:38 CopyRight © AeroportoRC.com

La Lettera: Aeroporto dello Stretto?

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Riporto da imgpress.it:

(02/07/2009) -

Questa la mia breve dis(avventura) nel fine settimana appena trascorso. Io e la mia ragazza viviamo da qualche anno a Roma e la settimana scorsa decidiamo di trascorrere due giorni nella nostra spaventosa città ventosa e acquistiamo i biglietti del ritorno con compagnia di linea (Alitalia) in partenza il martedi alle 6 e 50 dal vicinissimo (sic!) Aeroporto dello Stretto. Il nome stesso dell’aeroporto già tranquillizza sui possibili collegamenti da e verso il centro di Messina (se è Aeroporto dello Stretto e io mi trovo in una delle due città dello stesso non dovrebbero esserci dubbi) ma per scrupolo controllo la sera prima della partenza gli orari dei collegamenti sull’efficientissimo sito (c’è pure un blog dedicato ai viaggiatori) della sogas (società che gestisce l’aeroporto) che alla pagina dei collegamenti http://www.sogas.it/collegamenti.asp dichiara in modo deciso e inequivocabile l’esistenza di un efficiente e veloce collegamento dal nome accattivante e dal pay off rassicurante: Il potentissimo

PARTENZE DA MESSINA. (Autosilo Cavallotti, di fronte Banca d’Italia)
04:45 – 08:50 – 14:20 – 17:00 – 20:40 da Villa S.G. Caronte

Se prima della visita al sito non dovevano esserci dubbi, così ce ne dovrebbero essere ancora meno, ma si sa noi siciliani siamo diffidenti fino alla paranoia e ancora qualche ora in meno dalla partenza decido di telefonare alla società che gestisce il supersonico e figissimo Volobus chiedendo la conferma degli orari pubblicati sul sito del nostro (??!??) aeroporto,

Fin qui tutto bene.

La gentile receptionist del servizio clienti della compagnia che effettua il servizio Volobus mi informa che ahimè ormai solo il lunedi mattina si effettua la corsa delle 4,45 (l’unica utile per riuscire a prendere il mio volo) e… per gli altri… giorni bisogna arrangiarsi.
E mi invita ad arrangiarmi.

Provo a farlo.
Ma mi accorgo presto che non esiste alcuna possibilità di raggiungere da messina l’aeroporto di reggio calabria (!!) per il volo (effettuato, ripeto, dalla nostra compagnia di bandiera) sul quale ho prenotato e acquistato due biglietti.

Unica soluzione: annullare i biglietti e acquistarne altri 2 e visti i tempi ristretti anche a prezzi pieni (fortunatamente che non esiste solo la nostra compagnia di bandiera) ma questa volta da catania, facilmente raggiungibile con due ore di viaggio offerto da altra efficiente compagnia di collegamenti interregionali.

E lo chiamano Aeroporto dello Stretto. E la Provincia, il Comune e la Città di Messina possiedono una quota (seppur piccola) della Sogas e dovrebbero partecipare, quindi, alla Gestione servizi dell’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria.

Ma, visti i risultati, il loro apporto servirà a ben altro.

Lettera firmata

Fonte: http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=43383&idsezione=2

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Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 10:06 CopyRight © AeroportoRC.com
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