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Sogas, nominato il nuovo CdA

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Sito Ufficiale SOGAS Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria

Riporto da TempoStretto.it

Sogas. Nominato nuovo Cda, c’è anche un messinese: Michele Limosani

Prosegue a piccoli passi la politica di avvicinamento tra le due sponde all’insegna dell’Aeroporto dello Stretto. Diverse le novità dall’assemblea dei soci: deliberato aumento di capitale per mettere il reingresso di Comune e Provincia di Messina.

Cominciano ad incastonarsi pezzi al complesso puzzle che dovrebbe portare, secondo le intenzioni dell’Amministrazione provinciale di Messina, ad un forte “avvicinamento” tra il territorio peloritano e Reggio attraverso un piano di trasporti che sia il più integrato possibile. Disegno che passa, inevitabilmente, anche dal rafforzamento della presenza dell’Ente Provincia nella SoGas, società che gestisce l’Aeroporto dello Stretto.

In attesa di risposte concrete sul piano della mobilità, tra l’avvio del servizio di Metropolitana del Mare e le “richieste-idee” sollecitate da Nanni Ricevuto, è la “politica” che si “muove”. Nel corso dell’assemblea dei soci della Società di gestione dello scalo infatti, è stato nominato, dopo un lungo periodo di gestione affidata ad un amministratore unico, il Consiglio d’amministrazione della Società composto da cinque componenti, tre indicati dalla Provincia di Reggio Calabria, uno dal Comune di Reggio Calabria ed uno dalla Regione Calabria. Cda che vede di nuovo la presenza di un messinese dopo anni di “vuoto”. Si tratta di Michele Limosani, 45 anni, professore straordinario di Politica economica nella Facoltà di Scienze Statistiche e presidente del Centro di Competenza e di innovazione MIT. Limosani, esperto a titolo gratuito a palazzo dei Leoni in Programmazione, Sviluppo economico e Politiche comunitarie, è stato designato dal presidente della Provincia di Reggio Calabria, Pino Morabito, che ha sottolineato come tale nomina rappresenta un «elemento d’attenzione nei confronti della realtà territoriale messinese in prospettiva della realizzazione dell’Area integrata “regionale” dello Stretto».

L’apertura verso Messina è stata sancita anche dal deliberato aumento del capitale sociale per rendere possibile il ritorno di Provincia e Comune, inizialmente con una piccola quota (intorno allo 0,5%), ma con la possibilità di ampliare sensibilmente le partecipazioni se dovessero concretizzarsi alcune condizioni ritenute propedeutiche. Nel corso della “seduta” determinata anche la riapertura delle procedure di privatizzazione (altro punto su cui ha insistito Ricevuto) attraverso la ricerca di un socio tramite trattativa privata (dopo il fallimento del bando ad evidenza pubblica).

All’assemblea di ieri hanno partecipato l’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria, che detiene le quote di maggioranza della società, con il presidente Pino Morabito ed il vice presidente Gesualdo Costantino; Antonio Barrile per il Comune di Reggio Calabria, su delega del sindaco Giuseppe Scopelliti; l’assessore Melino Capone per il Comune di Messina, su delega del sindaco Giuseppe Buzzanca e per la Provincia regionale di Messina, il presidente Nanni Ricevuto e l’assessore alle Società partecipate, Michele Bisignano. Presenti anche i rappresentanti degli altri soci, Regione Calabria e Camera di Commercio di Reggio Calabria.

Nei prossimi giorni sarà eletto anche il nuovo presidente della Sogas. Tra i cinque componenti del Cda, riconfermato dalla Provincia di Reggio l’Amministratore Unico Pasquale Bova.

Emanuele Rigano

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=23075

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Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 18:57 CopyRight © AeroportoRC.com

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Sogas risponde agli attacchi

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Sito Ufficiale SOGAS Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria

Con riferimento alla “bagarre” politica, scatenatasi ormai senza più alcun ritegno attraverso un continuo travisamento dei fatti per “dipingere”, ad ogni costo, Sogas SpA come un soggetto agonizzante di cui attendere la fine per dividerne le spoglie, appare del tutto inutile dare in futuro ulteriori chiarimenti: pertanto, non ci saranno più altre repliche di questa Amministrazione!

A fronte delle tante parole giornalmente “fiondate” sulla Sogas SpA, peraltro sempre uguali e ripetitive, l’attuale Amministrazione ha già risposto nelle sedi assembleari competenti, evidenziando anche alcune significative criticità ereditate, con fatti concreti, tutti positivi, indicati solo parzialmente nel precedente comunicato stampa del 25.11.09 e che costituiscono quelle necessarie basi di partenza per una futura crescita dell’attività volativa aeroportuale.

E nel momento in cui Sogas SpA incomincia a crescere, appare proprio strano il persistere delle martellate “demolitrici” contro la Società, a meno che non vi sia, come già detto, una diversa prefigurata idea sul sistema aeroportuale calabrese, che implica necessariamente la fine di Sogas SpA.

In tale ipotesi, “chapeau” alla politica: è bene però parlar subito chiaro, evitando inutili e dannosi equivoci, ed assumendosi tutte le conseguenti responsabilità in ordine alle novità.

Per contro, la difficile ereditata sfida economico-finanziaria di Sogas SpA, già iniziata positivamente dall’attuale Amministrazione societaria, potrà essere gradualmente e definitivamente vinta nel breve-medio periodo, ma solo con la chiarezza e la collaborazione di tutti, inclusa soprattutto quella degli Enti Pubblici preposti allo sviluppo socio-economico del territorio: gli equivoci e gli scontri strumentali, generano e lasciano solo macerie!

E non si capisce il perché, a fronte di ogni ricapitalizzazione, si debbano azionare “show mediatici”, pur sapendo che sono previste perdite gestionali nei prossimi anni, fino al raggiungimento dell’equilibrio di bilancio nel 2015, come risulta dal piano industriale KPMG, già ben noto a tutti gli Enti Soci e recentemente aggiornato con nota societaria del 06.11.09.

Intanto Sogas SpA, sempreché lo consentano le cennate criticità finanziarie, nel proseguire la propria attività per assicurare la continuità del servizio aeroportuale d’interesse pubblico, rappresenta ogni più ampia disponibilità alla Magistratura, e ad altri Organi Istituzionali che eventualmente ne facciano richiesta, e ne abbiano diritto, a dare tutti i chiarimenti e documenti ritenuti necessari, non esclusa, in primis, la “striscetta” dello stipendio dell’Amministratore Unico della Società, per dimostrare l’ennesima inesattezza.

Chiede, infine, alla Procura della Repubblica, a tutela degli interessi e dell’immagine di Sogas SpA contro eventuali ulteriori turbative, con particolare riguardo alla prevista prosecuzione della procedura di parziale privatizzazione societaria, di voler intervenire, ove possibile, qualora si dovessero ravvisare estremi di reato, sia con riferimento a strumentali notizie denigratorie della Società, a capitale interamente pubblico, sia con riferimento alle responsabilità di qualche eventuale dipendente, per indebita fuga di notizie varie su atti interni societari, con insinuazioni e travisamenti tesi alla destabilizzazione della Sogas SpA medesima.

Reggio Calabria, lì 30 novembre 2009

L’AMMINISTRATORE UNICO
Dr. Pasquale Bova

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Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 16:26 CopyRight © AeroportoRC.com

Aeroporto dello Stretto: nota dell’amministratore unico della Sogas

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Sito Ufficiale SOGAS Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria

Riporto da Strill.it:

Di seguito la nota diffusa dall’amministratore unico della Sogas, Pasquale Bova:
Ferme restando alcune necessarie puntualizzazioni su certe inesattezze apparse recentemente sulla stampa locale, e volendo superare anche le strumentali ed irriverenti valutazioni espresse in ordine alla managerialità dello scrivente, su cui lascio parlare concretamente i risultati positivi di una lunga attività professionale spesa al servizio di varie aziende, avverto innanzitutto l’esigenza di evidenziare nell’interesse di Sogas SpA, quale Amministratore Unico, i seguenti importanti eventi per l’Aeroporto dello Stretto che fanno certamente ben sperare per il futuro:

1.    la Conferenza Regionale dei Servizi che , seppur partita tardivamente e conclusasi recentemente in tempi piuttosto rapidi, consentirà di incrementare l’attività volativa dell’aeroporto ( peraltro mantenutasi nel 2009 pressoché nella riduzione media nazionale di circa il 5% ) da e per le nuove rotte individuate di Torino, Venezia, Bologna, Pisa e Milano Malpensa;
2.    la recente definizione della vertenza in Consiglio di Stato per l’affidamento dei collegamenti marittimi nell’Area Metropolitana dello Stretto, che consentirà al consorzio aggiudicatario”Metromare”, attraverso quei collegamenti marittimi diretti Messina/Aeroporto e viceversa, di realizzare un più ampio bacino di utenza calabro-siculo, con un previsto significativo incremento del traffico passeggeri e dei ricavi aziendali “aviation”. Proprio ieri, 24.11.2009, in sede di audizione presso la IX Commissione Parlamentare Trasporti della Camera dei Deputati – Roma, Sogas SpA ha chiesto n. 10 collegamenti giornalieri completi (A/R), per renderli congrui rispetto alle esigenze dell’attività volativa;
3.    la partecipazione nella Compagine sociale di Sogas SpA della Provincia Regionale e del Comune di Messina, che consentirà di realizzare quella collaborazione sinergica necessaria per  soddisfare al meglio le varie esigenze trasportistiche dell’Area Metropolitana dello Stretto, e relativo interland, fino a Taormina, le Isole Eolie, la Piana di Gioia Tauro ed il basso Ionio calabrese;
4.    il prossimo avvio dei lavori di ampliamento e ristrutturazione dell’attuale aerostazione, che accrescerà notevolmente gli spazi aeroportuali (da 6.600 mq a circa 15.000 mq di superficie coperta) destinati anche ai servizi commerciali per la clientela, accrescendone il comfort ed i relativi ricavi aziendali “non aviation”;
5.    l’espressa volontà di insediare il Consiglio di Amministrazione di Sogas SpA, con la partecipazione decisionale anche dei partners siciliani, che consentirà a breve di mediare costantemente, con i rappresentanti dei vari Enti Soci, le soluzioni alle diverse problematiche gestionali della Società;
6.    la prevista prosecuzione della procedura di parziale privatizzazione (35%) della Sogas SpA che, in caso di esito positivo, potrà generare un ulteriore valore aggiunto attraverso un nuovo piano industriale da realizzare;
7.    il già avviato processo di rientro dalle storiche perdite gestionali di Sogas SpA, pari ad € 6.500.000 circa nel 2007, che ha già fatto registrare nell’esercizio 2008 di Sogas SpA un relativo abbattimento di circa il 39%, riducendole ad € 4.000.000 circa, proprio secondo quanto previsto nel già esistente, e noto a tutti i Soci, piano industriale poliennale redatto da KPMG e che prevede, sempreché vi sia anche quella prevista necessaria collaborazione politico-istituzionale degli Enti pubblici territoriali, più volte peraltro formalmente richiesta e rappresentata anche in varie assemblee societarie, il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario della Società, attraverso un graduale rientro annuo dalle perdite gestionali, entro il 31.12.2013.

Alla luce di quanto sopra, ed in un momento così importante del già avviato processo di risanamento di Sogas SpA, verso quell’ormai prossima politica di sviluppo dell’attività aeroportuale, per la quale peraltro sono state già realizzate quasi tutte le necessarie premesse sopra citate, appaiono proprio del tutto assurde le “martellanti” e ripetitive varie accuse a Sogas SpA, ivi compresa quella dell’inerzia!

E veniamo, ora, alle citate necessarie puntualizzazioni, fatte non certamente per critica ad alcuno, ma solo per chiarezza a chi non ha esatta e puntuale conoscenza:

a. l’obiettivo di Sogas SpA è principalmente quello di gestire gli impianti e le infrastrutture per l’esercizio dell’attività aeroportuale (art. 3 statuto societario). Conseguentemente, la “mission” della Società risulta sostanzialmente soddisfatta al momento in cui, previa progettazione, realizzazione, adeguamento e manutenzione delle infrastrutture aeroportuali, risultano svolti in sicurezza ed efficienza tutti i servizi di assistenza ai passeggeri ( accettazione passeggeri e bagagli, controlli di sicurezza, ecc ) ed alle Compagnie aeree ( carico e scarico, centraggio, servizi di rampa, ecc. ). A tal fine Sogas SpA si è attrezzata adeguatamente ed ha conseguito, in novembre 2008, il rinnovo triennale della certificazione ENAC, che riconosce alla Società i requisiti necessari per la gestione aeroportuale;
b.  l’attività volativa, e quindi la venuta in aeroporto delle compagnie aeree, è legata alla domanda di trasporto del bacino di utenza, che in atto è insufficiente atteso il carente sviluppo socio-economico dell’estrema Calabria (carenza di attività produttive, commerciali e industriali, carenza di insediamenti turistici, carenza di ricettività alberghiera, ecc.). Per ampliare tale insufficiente bacino di utenza, Sogas SpA ha completato, fin da febbraio 2009, quel noto pontile aeroportuale che, attraverso i possibili più rapidi collegamenti marittimi, permetterà di estendere a breve il bacino di utenza calabrese verso quello di Messina e provincia, fin’ora impedito dal “congelamento” di tali collegamenti per via della predetta vertenza in Consiglio di Stato.
Se a ciò si aggiunge la realizzazione, con il sostegno finanziario regionale, anche della già chiesta ed auspicata ottimizzazione dei collegamenti, a mezzo autolinee, della piana di Gioia Tauro e basso Ionio all’Aeroporto dello Stretto, allora il bacino complessivo di utenza calabro-siculo, così allargato ed organizzato, consentirà di generare certamente quella necessaria domanda di trasporto di almeno 800.000/900.000 passeggeri annui circa che, unitamente alla nuova aerostazione ed al necessario espletamento da parte di Sogas SpA dei relativi servizi di handling a tutte le compagnie aeree, compresa Alitalia, rappresenta il punto di svolta decisivo per il raggiungimento del tanto auspicato equilibrio economico-finanziario (punto di break-even), previsto nell’anno 2013 dall’attuale piano industriale poliennale KPMG.
In ordine al recente lamentato mancato raggiungimento dei risultati previsionali del piano KPMG per il 2009, rammento, con riferimento alle relative motivazioni, quanto già riferito in varie recenti Assemblee dei Soci, nonché con una formale nota del 06.11.09 trasmessa gli Enti Soci, su omessi interventi politico-istituzionali che hanno comportato uno slittamento delle previsioni KPMG di 18 mesi (rientro dalle perdite slittato al 2015).
c. in relazione all’attuale insufficiente bacino calabrese di traffico e, quindi, alla limitata domanda di trasporto, Sogas SpA ha già comunque più volte sondato, andando oltre quella che è la propria “mission”, il mercato delle compagnie aeree per stimolare la loro venuta in aeroporto (offerta di trasporto), non riuscendo ad attivare nuovi collegamenti a causa della mancanza di risorse finanziarie disponibili da destinare alle medesime che, tutte, nessuna esclusa, chiedono incentivi finanziari per la copertura dei loro costi di start-up: nessun vettore aereo è disponibile ad esercitare trasporto se non trova convenienza economica!
Non è credibile che vi possano essere compagnie aeree che volano solo per amicizia, senza un business comunque da realizzare, magari anche attraverso una più complessiva e variegata strategia da parte di Enti pubblici, obbligata da una politica sociale da attuare che, statutariamente, non appartiene però a Sogas SpA.. E non si può credere, ancora, che si possa volare con pochi euro verso Londra, o altre destinazioni, senza l’aggiunta alle compagnie aeree di quei supporti di marketing che, a differenza di altri aeroporti, difettano all’Aeroporto dello Stretto: tali basse tariffe praticate non consentirebbero infatti,  da sole, ad alcuna compagnia aerea,  di coprire i propri costi di esercizio!
d.  la disponibilità dei predetti supporti finanziari di marketing, in atto mancante in Sogas SpA, avrebbe permesso alla Società, ancorché sempre fuori dalla propria “mission”, di realizzare certamente nuovi collegamenti aerei.
A fronte di tale situazione di mercato, con un bacino di traffico insufficiente e senza i predetti supporti di marketing per attrarre compagnie aeree, Sogas SpA è stata costretta ad insistere, sacrificando parte dei propri ricavi aziendali, per una appropriata e concorrenziale politica di tariffe di handling (costi sostenuti dalle compagnie aeree per i servizi di assistenza a terra resi da Sogas SpA) al fine di non scoraggiare la loro presenza in aeroporto: si è dovuto evitare, così, che attraverso una più alta, e magari più adeguata, politica di tariffazione dei suddetti servizi, lo scalo di Reggio Calabria potesse essere ritenuto dai vettori, alla luce dell’attuale insufficienza della domanda di trasporto e della mancanza di supporti di marketing, non più economicamente conveniente.
e. sulle lamentate previste assunzioni temporanee, si fa presente che trattasi di profili professionali, in atto risultanti mancanti o insufficienti in Sogas SpA, e necessari per fronteggiare gli attuali maggiori impegni di lavoro, come già riferito in apposita recente Assemblea dei Soci: n° 2 geometri esperti, a supporto dell’area progettazione, in considerazione dell’ormai prossimo avvio degli importanti lavori di ampliamento e ristrutturazione dell’aerostazione, da dover realizzare senza trascurare sia altri consistenti interventi infrastrutturali previsti, sia l’attività ordinaria per il funzionamento dello scalo; n° 1 contabile esperto, appositamente dedicato, per le necessarie operazioni e registrazioni contabili, in tempo reale; n° 1 operaio specializzato per la conduzione dei mezzi di rampa, profili mancanti o insufficienti nell’attuale organico di Sogas SpA e ritenuti necessari, di concerto con i responsabili di settore, dal Direttore Generale della Società. Dunque, tali assunzioni temporanee occorrono per continuare ad operare.
f. infine, sul lamentato fallimento del precedente tentativo di privatizzazione, a tutt’oggi in attesa di prosecuzione, è auspicabile, nell’interesse di Sogas SpA, per scongiurare il reiterarsi di tale fallimento,  che si eviti di turbare le prossime previste trattative con “affrettate” affermazioni  pregiudizievoli nei confronti di Sogas SpA .

Per quanto sopra, si richiama l’esigenza di una costruttiva politica di collaborazione da parte di tutti, così come già evidenziato in ripetute precedenti sedute assembleari: a tal fine, ringrazio, innanzitutto,  l’Ente Provincia di Reggio Calabria che, in atto, con una partecipazione maggioritaria all’azionariato pubblico di Sogas SpA, si sta accollando il più rilevante onere finanziario a sostegno dell’Aeroporto dello Stretto, ed anche l’Ente Comune di Reggio Calabria per la propria significativa partecipazione societaria.

Se, poi, è stato già prefigurato un diverso destino a Sogas SpA, per una diversa sconosciuta strategia, allora è bene che qualcuno lo dica chiaramente, evitando così una inutile e lenta agonia della Società.

Qualora, invece,  sia deciso che la Società debba essere sostenuta nell’interesse pubblico, per assecondare lo sviluppo socio-economico del territorio, allora appare inutile e dannoso, anche per l’immagine della medesima, assistere ripetutamente, ogni qual volta intervenga una ricapitalizzazione, alle solite “lamentele” per le perdite gestionali, previste e già note a tutti: sarebbe opportuno, invece, appostare in tempo utile, nei relativi bilanci preventivi, le necessarie risorse finanziarie  ancora occorrenti, in vista del previsto futuro raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario, a copertura di tali perdite.

Tanto per dovuta corretta informazione.

Reggio Calabria, lì 25 novembre 2009

L’AMMINISTRATORE UNICO
Dr. Pasquale Bova

Fonte: http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=54821:aeroporto-dello-stretto-nota-dellamministratore-unico-della-sogas&catid=40:reggio&Itemid=86

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Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 19:09 CopyRight © AeroportoRC.com

Reggio, Vice Presidente Consiglio Provinciale: “Esprimo soddisfazione per rilancio aeroporto”

Sezione Generale 1 Commento »

Sito Ufficiale SOGAS Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria

Riporto da Strill.it:

Esprimo soddisfazione per l’impegno della Provincia nel rilancio dell’Aeroporto, per l’ingresso di altri soci quali la Provincia di Messina, per la diminuzione delle perdite  del 40%,   e l’anelato ingresso del socio privato, ma una scuola permanente di addestramento per piloti  da impegnare nel nostro scalo potrebbe contribuire a rilanciare veramente il  nostro scalo. 

Sarebbe ora di pensare a delle sessioni di addestramento, ad una scuola vera e propria  per i piloti di nuovi vettori e di voli charter. Gli 800 mila viaggiatori non si raggiungono solo con le tratte Nazionali o sperando che veramente tutti gli utenti del Messinese abbiano voglia di attraversare lo Stretto prima di volare.  Purtroppo l’abilitazione richiesta ai comandanti per operare sull’aeroporto limita l’interesse  di taluni vettori, ma questo non significa che non dobbiamo attrezzarci e dare risposte adeguate. Una scuola per piloti potrebbe essere una delle tante risposte. 

Bisogna fare ulteriori passi in avanti e scongiurare  l’evento non improbabile di ritrovarci   tra meno di un anno  a piangere sui debiti maturati, a ripassarci  quelli pregressi e a sperare ancora in un’assistenza miliardaria da Enti e Ministeri.

Le proposte formulate dal Comune e dalla Provincia per portare da tre a cinque i collegamenti aerei a prezzi veramente accessibili per l’utenza  costituiscono  certamente un fatto positivo che va accolto con entusiasmo ma  non è risolutivo rispetto alle problematiche che presenta l’aeroscalo. C’è da chiedersi però cosa accadrà  quando finiranno  i 4 milioni di euro.  Si ripercorrerà  la strada del ripiano dei debiti? Non credo sia più possibile pensare in questi termini.

Nessuno può sentirsi soddisfatto delle condizioni in cui versa l’Aeroporto dello Stretto. Il pontile è fatto, i passeggeri diminuiscono, la Regione risponde con 4 milioni di euro ma la storia dello Scalo rischia di essere ripetitiva se non si programmano, parallelamente, altre importanti soluzioni.  effettuare

La realizzazione del recupero della fascia costiera così come ci indica un cartello posto accanto al pontile probabilmente avrà tempi  dilatati e  il sito, intanto,  rimane quello emblematico  di un  degrado immane. Le acque nere che scorrono accanto al luogo di sbarco, il pontile verniciato a nuovo con la ruggine che sta nuovamente facendo la sua apparizione, l’odore nauseabondo che si respira, l’accumulo di masserizie trasportate dal torrente e quel budello di  strada che conduce allo scalo marittimo rappresentano uno scenario insolito di accoglienza riservata agli utenti Messinesi. Non so, per la verità, se i soci della Trinacria   hanno mai visitato il luogo in parola.

Pensiamo veramente che questa  Reggio  “turistica”, così come si presenta all’attracco, possa  attrarre utenti dell’altra sponda per  raggiungere   gli  800 mila passeggeri all’anno e  sperare così nella diminuzione delle perdite oltre che al mantenimento dello scalo secondo i parametri dettati dall’Unione Europea?

Aiutiamo il “Tito Minniti”  ad incrementarsi con strategie vere di sviluppo .

Mentre altri scali, nel frattempo cresceranno ancora, la nostra cenerentolina non potrà che  pregiarsi, per così dire,  di un numero esiguo di rotte e solo verso  determinate destinazioni. Saremo  anche costretti, in sostanza,  a pagare due voli per raggiungere città e Stati  in direzione Sud, Est o semplicemente ad Ovest rispetto alla nostra posizione geografica. ; per meglio specificare, dovremmo pagare ed effettuare sempre un tratto in più verso nord, Roma o Milano o altro snodo   per andare, è solo un esempio, a Tunisi che è a Sud.  Un enorme  disagio e un dispendio di denaro  che i cittadini sono stanchi  di sopportare e giustamente, si aspettano scelte  diverse anche da questi enormi finanziamenti.    E’ ora di lavorare  veramente per il futuro della città ponendola al centro del Mediterraneo e delle innumerevoli flotte aeree e marittime  che   sorvolano i nostri cieli e circumnavigano le nostre coste e smettere di pensare, come da più parti avviene, che il “problema” dello Scalo Reggino  è costituito, quasi quasi,  dalla  mancata nomina del Consiglio d’Amministrazione. Chi scrive non ha giudizi preconcetti  verso tale  organismo  ma è semplicemente convinta che i nodi da sciogliere e le problematiche da affrontare siano veramente di  altra natura e di altro spessore.   Sarebbe una scommessa importante per lo sviluppo turistico dell’intera area,  per gli indotti e per i posti di lavoro che si verrebbero a creare. E per posti di lavoro non intendo certo la costituzione del Consiglio d’Amministrazione. Dobbiamo lavorare per il bene collettivo .  Non è una speranza ma una vera lotta  per la sopravvivenza di questo pezzo di stivale che ha in sé caratteristiche e potenzialità  uniche al mondo. Attende solo i giusti programmi e le giuste professionalità.

Tina Tripodi

Vice Presidente Consiglio Provinciale

Fonte: http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=54789:reggio-vice-presidente-consiglio-provinciale-qesprimo-soddisfazione-per-rilancio-aeroportoq&catid=40:reggio&Itemid=86

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Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 15:42 CopyRight © AeroportoRC.com

Sogas, Dattola: “società verso la bancarotta?”

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Sito Ufficiale SOGAS Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria

Riporto da ReggioTV.it

Sulla società di gestione dell’Aeroporto dello Stretto, il commento del presidente della Camera di Commercio.

Dal presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, riceviamo e pubblichiamo:

A margine della campagna mediatica che dipinge la Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto come una realtà, nonostante il baratro di debiti e di perdite consolidate in cui si trova, avviata verso rosee prospettive di sviluppo, è necessario ed opportuno definire in modo trasparente quale sia la vera situazione di una società a capitale interamente pubblico incapace di supportare ad oggi il ruolo di una infrastruttura fondamentale per lo sviluppo della Città Metropolitana e dell’intera Area dello Stretto.

Da troppo tempo, infatti, gli imprenditori, i cittadini e gli utenti dell’Aeroporto dello Stretto ‘Tito Minniti’ assistono inermi allo spreco di risorse pubbliche che la SOGAS continua a perpetrare, a danno di un’utenza sempre più gravata da tariffe inaccessibili e servizi inefficienti.

Un vero e proprio fiume di denaro, proveniente dalle casse degli enti pubblici che ne compongono la compagine sociale, esclusivamente diretto a rimpinguare i conti costantemente in rosso di una società che, ben diversamente da quanto si vuol far credere, non è in alcun modo legata al destino dell’aeroporto, gestendo solo una parte operativa dei servizi aeroportuali.

I dati relativi alla gestione SOGAS raccontano, invece, una storia vera e drammatica, puntualizzata da un lungo e doloroso elenco di continue e ripetute svalutazioni azionarie, di perdite costanti e dall’accumulo di passività consolidate che nell’ultimo decennio sono state di circa 30 milioni di Euro, con perdite di esercizio che in media si attestano sui 4 milioni di euro all’anno e che, riguardando anche l’anno corrente, smentiscono clamorosamente, già per il 2009, le ottimistiche previsioni di rientro programmate dalla KPMG nell’ambito del piano industriale poliennale.

Un modus operandi, tanto fallimentare quanto reiteratamente dissimulato attraverso proclami di facciata, che, per ora, ha solo contribuito ad acuire le già difficili relazioni interne tra i soci, giungendo, dopo il decreto ingiuntivo contro la Camera di Commercio di R.C., al pignoramento di somme per circa 2 milioni di Euro alla socia Regione Calabria, che ovviamente ha disertato le ultime assemblee.

Una storia frutto dell’incapacità di promuovere efficacemente l’aeroporto reggino in termini di risparmi nelle tariffe e di migliori servizi agli utenti, che, nel 2009, ha comportato – come riporta il recente dossier Assaeroporti – una drammatica riduzione del – 6,0% dei passeggeri dello scalo reggino, a beneficio della struttura aeroportuale di Lamezia Terme che ha aumentato il proprio traffico passeggeri del +6,2%.

E anche l’auspicato ingresso della Provincia di Messina nella compagine sociale sta avvenendo in cambio di un dimezzamento del debito di questo ente verso la stessa SOGAS e oggetto di decreto ingiuntivo. Paradossalmente quello che avrebbe dovuto essere un’iniezione di denaro fresco nella società si potrebbe tradurre in una perdita secca per le esauste casse societarie, già fortemente provate dall’ingentissima mole di debiti nei confronti dei fornitori di beni e servizi.

Le uniche note positive correlate ai recenti risvolti istituzionali risultano essere i 4 milioni di Euro sbloccati dal Governo nazionale per investimenti e le nuove tratte attivate grazie all’impegno del sindaco Scopelliti.

In questa situazione di estrema criticità, l’amministratore unico ha incredibilmente deciso di assumere altre 4 unità professionali per far fronte a esigenze produttive non meglio specificate, nulla prospettando per la salvaguardia reale del posto di lavoro delle oltre 58 persone che già lavorano in SOGAS, né per il contenimento delle spese correnti, visto che nella prossima assemblea dei soci è addirittura previsto di stabilire i compensi per i nuovi consiglieri di amministrazione, a dispetto di ogni politica risanatoria.

Questa è oggi la situazione della SOGAS, società interamente pubblica di gestione dello scalo aeroportuale reggino, che ha visto fallire anche il tentativo di privatizzazione vista l’assenza di ogni prospettiva appetibile di mercato.

Noi crediamo sia a questo punto indispensabile affrontare con risolutezza la realtà di una società che divora denaro pubblico e che sempre più sta costringendo i reggini a disertare lo scalo aeroportuale della propria città a beneficio degli aeroporti limitrofi. Per questo occorrono decisioni immediate e coraggiose per risolvere definitivamente la questione di una società di gestione che continua a gravare delle sue inefficienze l’intera cittadinanza calabrese, causando una grave perdita di credibilità e di immagine ad un’intera città, depauperandola di un ruolo propulsivo per affermare e supportare la natura turistica del proprio territorio.

Fonte: http://www.reggiotv.it/news.php?id=12272

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Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 21:39 CopyRight © AeroportoRC.com
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