L’invidia “Ryanaris”

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DSC 0369 Linvidia Ryanaris

“Ryanair non potrà venire a Reggio Calabria a meno che non vengano tolte le criticità infrastrutturali che attualmente permangono sullo scalo”. La frase racchiude quanto è stato detto durante la conferenza stampa di sabato. Il dato che ci ha fatto riflettere e che è stato sollevato durante la conferenza stampa sono i paletti rigidissimi messi dalla compagnia aerea, che a nostro modo di vedere chiudono al 90% la partita, perché sono stati tirate in ballo problematiche addirittura legate alle distanze al decollo e all’atterraggio, che come sanno benissimo gli utenti di AeroportoRC.com, difficilmente sono superabili per via degli ostacoli, sia naturali che artificiali, presenti nei dintorni dell’Aeroporto. Parliamoci chiaro, limitazioni o non limitazioni, la lunghezza della pista 15 – 33 rimarrà di 2.061 metri e sarà lo stesso attorniata da montagne e case. Altre compagnie già in passato, quando è stato necessario (vedi Air Italy Polska) oppure quando erano stati messi in campo i giusti incentivi, hanno poggiato i carrelli sul Tito Minniti senza problemi di sorta. Come potete notare ci stiamo concentrando su ostacoli di fatto, qualunque altra azione volta a mitigare le attuali limitazioni e procedure di abilitazione è ben accetta, soprattutto per quanto concerne le attività charteristiche.

Per chi volesse approfondire la questione abilitazione, vi segnaliamo la nostra pagina dove abbiamo anche inserito alcune memorie storiche che risalgono all’anno 2000:

- http://www.aeroportorc.com/informazioni-aeroportuali/dati-tecnici/labilitazione/

Snocciolati questi dati, visto che è stato detto che Ryanair porta numeri e turismo, ci chiediamo, voli da Bergamo, Bologna e Pisa portano turismo a Reggio Calabria? Non ci stiamo confondendo con un altra tipologia di traffico? Non stiamo forse parlando di traffico etnico, con emigrati e studenti di rientro? Se l’investimento di 7 milioni di Euro è destinato ad aiutare il turismo, ha senso investirlo per queste finalità?
Noi proviamo a rispondere e diciamo che:
a) i voli da Bergamo, Bologna e Pisa che dovrebbe operare Ryanair non portano turisti se non una minima componente, ma si va soltanto a drenare utenza che utilizza altri scali o altri mezzi di trasporto.
b) non si aiuta il turismo né con voli nazionali, né tanto meno con iniziative spot come questa.

Altre perplessità derivano dalla sostenibilità a medio – lungo termine dell’operazione. Sappiamo che tutte le strategie di stampo politico, soprattutto in Calabria, non riescono ad avere una stabilità di lunga durata. Abbiamo ben presente i cambi di direzione che i soldi prendono immediatamente dopo l’eventuale cambio di casacca della giunta con le elezioni. Tutti conosciamo le condizioni richieste da Ryanair alle società di gestione in termini di costi per la fornitura di servizi. La SoGAS, che di per se non naviga in buone acque, non rischierebbe di accollarsi un onere troppo grande mettendo a repentaglio i suoi già fragili conti? Soprattutto un onere precario come questo?
Noi crediamo che il rischio sostanziale ci sia. E tiriamo fuori anche il caso più emblematico. Quello dell’Aeroporto di Forlì. Soci che non possono più ricapitalizzare, società di gestione strozzata dai debiti contratti negli anni passati, un ente comunale, quello di Forlì, affossato dagli oneri che aveva assunto in passato proprio con Ryanair. Dietro Forlì un Aeroporto, quello di Bologna, che gode di ben altro potenziale contrattuale, ha fondi e sostegno politico dietro, e sulla sciagura degli altri Aeroporti regionali ha assorbito in pratica tutto il traffico dell’Emilia – Romagna, con unico superstite l’Aeroporto di Rimini, con la società anch’essa in difficoltà, che ormai accoglie i soli charter che portano turisti in Riviera (non si sa per quanto ancora), oltre uno striminzito giornaliero per Roma operato da Darwin. Ritornando a Forlì, il 15 maggio l’Aeroporto ha chiuso definitivamente e i dipendenti sono in cassa integrazione. L’Aeroporto di Rimini è il prossimo a seguire Forlì.
In conferenza stampa è stato tirato fuori il caso di Trapani, ma anche qui la situazione per l’ente finanziatore dell’operazione (Provincia Regionale di Trapani) non è che sia rosea. Però comunque dietro l’Aeroporto trapanese c’è un tessuto turistico discretamente sviluppato, non il nulla che attornia il Tito Minniti. Per Trapani ci darà risposte il tempo, intanto in Puglia anche lì si sta ridiscutendo il contratto con gli irlandesi, reputato dai vertici di Aeroporti Puglia “troppo oneroso” e con l’Aeroporto di Brindisi che rischia una importante riduzione dei voli. Ma anche qui parliamo di realtà con un contesto economico molto più sviluppato di quello reggino.
Passando ad un altro esempio, parliamo dell’Aeroporto di Firenze, quasi 1.700 metri di pista. Aeroporto che ha gravissime limitazioni infrastrutturali e che come Reggio Calabria richiede l’abilitazione per gli equipaggi, però genera 2 milioni di passeggeri l’anno. A dimostrazione di come le limitazioni non siano poi così tanto importanti quando poi dietro c’è un tessuto economico solido e una città dalle grandi attrattive.

Purtroppo le limitazioni sono facili ad essere messe, ma difficili ad essere tolte. Sottolineiamo ancora una volta che siamo favorevolissimi alla loro eliminazione, ma ciò non deve rappresentare un alibi in merito al mancato sviluppo dell’Aeroporto, così come in tutti questi anni ci è stato fatto credere.
Per garantire il diritto alla mobilità dei reggini e soprattutto per avere quei collegamenti verso Toscana, Emilia – Romagna e Lombardia tanto richiesti, crediamo che sul mercato esistano delle valide alternative agli irlandesi. Innanzitutto bisognerebbe puntare su destinazioni diverse rispetto a quelle già offerte da Lamezia che potrebbero riscuotere discreto successo se operate in maniera oculata. Pensiamo a Firenze, Genova, ad un potenziamento di Torino. Unica “replica” di Lamezia si potrebbe fare sulla direttrice verso Milano, con un volo per Bergamo o Malpensa, ma giustamente stiamo parlando di Aeroporti che servono una componente di traffico per direttrice molto più vasta rispetto agli Aeroporti menzionati in precedenza. Già Bologna è una destinazione che dovrebbe essere studiata in maniera ottimale (capienza dell’aeromobile e frequenze) per non rischiare i flop precedenti.

Ultimo punto e chiudiamo la nostra disamina, la questione “numeri”. Vorremmo capire il senso di un iniziativa che porta benefici numerici per l’Aeroporto per un periodo limitato con minime ripercussioni per il territorio. Perché non si pensa ad un piano integrato per il turismo con incentivi per i privati ad investire in infrastrutture turistiche, costruendo villaggi, alberghi e quant’altro? Perché non si riqualificano i centri storici?  Perché non si punta a valorizzare i punti d’interesse e il patrimonio naturalistico della nostra Provincia? Che senso ha portare turisti, oltretutto pagando profumatamente, per offrire loro un prodotto scadente? Noi dobbiamo puntare a farli ritornare i turisti, dobbiamo metterli in condizione di fare un passaparola positivo, perché in fin dei conti questa è la promozione più importante per un territorio.
Senza contare le attività di coinvolgimento di altre realtà a noi vicine come le Eolie. E ammettiamo, in tutta sincerità, che qualcosa si sta facendo, a dimostrazione che la nostra analisi critica tiene conto di iniziative che di fatto si stanno costruendo. Anche quelli sono “numeri”.
Ed un territorio che ha strutture turistiche, che è attrattivo per i turisti, porta sviluppo… e anche i famosi “numeri” che tanto servono all’Aeroporto dello Stretto. Ryanair o non Ryanair.

A proposito di passaparola, un bel servizio su Reggio Calabria Città turistica di Striscia la Notizia:

- http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?17757

Lo Staff di AeroportoRC.com


Scritto da Giuseppe Imbalzano ("AZ Airport") alle ore 09:39 © AeroportoRC.com

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Charter: Gli Israeliani a Reggio Calabria o Lamezia?

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Dopo i Russi arrivano anche gli Israeliani in Calabria. Sempre su iniziativa del Dipartimento del Turismo della Regione Calabria, dall’Aeroporto di Tel Aviv, a partire dal 12 Luglio e fino al 25 Settembre sono programmati 12 voli, alcuni il Giovedì ed altri il Venerdì, con la compagnia Israir che ha in flotta Airbus A320. L’Aeroporto calabrese scelto è attualmente Lamezia, anche se, dalle ultime dichiarazioni pare che Reggio Calabria potrebbe ospitare qualche volo.


Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 13:55 © AeroportoRC.com

Ryanair a Reggio Calabria? Per ora c’è solo un preaccordo

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Frenate l’entusiasmo e tornate con i piedi per terra. Per il momento con Ryanair vi è solo un preaccordo.

Alla low cost irlandese fanno gola i 7 milioni di Euro, ma prima c’è da risolvere il problema delle limitazioni della pista di Reggio Calabria, ovvero l’abilitazione degli equipaggi e le limitazioni relative al vento al traverso dovranno essere eliminate da Enac, altrimenti non se ne fa nulla. Facile a dirsi, difficile a farsi…

Diretta dello Staff di AeroportoRC.com:

11:20 – È cominciata la conferenza stampa. Presenti il Governatore Scopelliti, in rappresentanza di Sogas Franco Giovinazzo e il Comandante Molteni.
11:25 – Scopelliti: Abbiamo effettuato un incontro tecnico con Ryanair per valutare le condizioni operative. Su Reggio Calabria esistono limitazioni tali da non poter operare al momento. Una volta eliminate si potrà discutere di un arrivo.
11.30 – Giovinazzo: Rimuoveremo le limitazioni tramite un self-training via web con un visual realizzato in collaborazione con Alitalia.
11.50 – Al momento il confronto è circa la qualificazione dell’aeroporto. Puntiamo a qualificazione di tipo B con abilitazione non in loco.

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Riprese di MNews.it:


Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 11:00 © AeroportoRC.com

Blu Express: Orario Invernale 2013/2014

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Blu Express, pubblica l’orario invernale 2013/2014. Confermati i voli per Roma Fiumicino e Milano Linate con 4 frequenze settimanali nei giorni di Lunedì, Giovedì, Venerdì e Domenica. Le rotte risultano già in vendita.

Nel dettaglio, dal 27 Ottobre 2013 al 29 Marzo 2014:

BV Blu Express: Orario Invernale 2013/2014 BV 2118 Roma Fiumicino – Reggio Calabria 10:10 11:20 L - - G V - D B737

BV Blu Express: Orario Invernale 2013/2014 BV 2120 Reggio Calabria – Milano Linate 11:45 13:25 L - - G V - D B737

BV Blu Express: Orario Invernale 2013/2014 BV 2121 Milano Linate – Reggio Calabria 14:00 15:45 L - - G V - D B737

BV Blu Express: Orario Invernale 2013/2014 BV 2119 Reggio Calabria – Roma Fiumicino 16:15 17:25 L - - G V - D B737


Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 08:23 © AeroportoRC.com

Sogas, serve la Privatizzazione. Ryanair è vicina

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Dalla Rassegna Stampa di Recasi.it:

- http://46.37.13.75/recasi.it/Upload/16052013_gaz12.pdf

In sintesi:

Si fa sempre più possibile lo sbarco in riva allo stretto di Ryanair. La trasferta londinese del Governatore Scopelliti e di Porcino sembra abbia dato buoni frutti. Ma di più se ne saprà Sabato prossimo in una conferenza stampa che si terrà a Palazzo Campanella.

aggiornamento Sogas, serve la Privatizzazione. Ryanair è vicina del 17/05/2013 delle ore 12:45

Riporto dalla Regione Calabria:

Domani, diciotto maggio, alle ore 11,00, nell’ Aula “G.Levato” – pal. “Campanella” – Reggio, il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti terrà una Conferenza stampa sulle tematiche legate all’aeroporto di Reggio Calabria. All’incontro parteciperanno anche il Presidente della Sogas Carlo Alberto Porcino ed il Comandante Giancarlo Molteni.


Scritto da Roberto Sartiano ("Myers") alle ore 09:26 © AeroportoRC.com
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