mar 05 2015

Aeroporto Reggio Calabria: UGL TA sulla situazione SOGAS

Riceviamo da UGL TA Calabria e pubblichiamo:

Come Centro Sudi, riteniamo necessario un cambiamento epocale nella gestione della società handling SOGAS SpA, un azzeramento di tutti gli incarichi, a cominciare dalla presidenza del signor Carlo Alberto Porcino, finendo all’ultimo componente del CDA, sollecitando gli enti che hanno inviato i loro rappresentanti ad operare rapidamente una rotazione che avrebbe già dovuto essere eseguita per non arrivare alla fine del percorso con davanti solo il vuoto e la crisi. Analizzando il comportamento della società, ci rendiamo conto di una anomalia critica in cui le decisioni non sono collegiali ma solo del suo presidente, eseguite per garantire una esclusiva  continuità, censurando le verità elencate da alcuni esponenti sindacali  che hanno scelto di non accettare il nepotismo di maniera per impegnarsi,a livello personale, nel rilancio della società. Invece, da parte dell’ente,   errori ed abusi, più abusi che errori, hanno costellato gli ultimi mesi. Un procedere  senza seguire il CCNL e le declaratorie  di assunzione, eclatante il caso del nostro dirigente Angelo Giancarro  Di Bua,  assunto nel comparto amministrativo e fatto diventare turnista senza alcun accordo preventivo e senza rispettare la volontà del lavoratore. Modificando totalmente lo stato giuridico di applicazione della persona sia come rotazione sia come indice economico. Quello stesso Angelo Giancarro Di Bua che, a gran voce, ha denunciato una serie di situazioni perniciose e pericolose capaci di mettere a rischio l’intera società. Un contino contrasto tra sociale e potere, in cui il sociale contesta le scelte del  potere e questi, di contro, prosegue nella consumazione di quanto ha deciso. La SOGAS, invece di tentare di ragionare e apprezzare le note del sindacalista ha inteso escluderlo dal lavoro inviandogli la lettera di licenziamento con una motivazione  talmente falsa da scivolare nel tragicomico. Una situazione in cui la liberta sindacale e la democrazia di parola sono state completamente cancellate; un comportamento aziendale configurabile nell’attività antisindacale (art. 28) pretendiamo il reintegro del lavoratore con l’annullo della lettera di licenziamento per chiudere una vicenda i cui contenuti depongono negativamente nei confronti della SOGAS. Un comportamento iniquo che sembra sia stato utilizzato anche con esponenti delle altre sigle.  Se l’ente di gestione non riesce a comprendere la funzione del sindacalismo collettivo è bene che faccia, nel suo interno, un corso didattico di chiarificazione; nessuna sigla è la ruota di traino o di scorta delle società. Il concetto finale potrebbe essere,al momento, la possibilità di un ritorno alla normalità per recuperare quella credibilità societaria svanita in situazioni precarie ai margini del settore, fatte diventare importanti per distogliere dai problemi reali, la nostra  logica assieme alle altre sigle di settore, è quella di  riaprire il dialogo, ma non con la dirigenza attuale, se così fosse il problema dell’ente e della sua sopravvivenza continuerebbe a pesare come una spada di Damocle nel proseguo dell’attività.

Gianfranco Turino
UGL  Trasporto Aereo Calabria
Ricerche, Studi e Programmazioni

mar 04 2015

Reggio Calabria: all’Istituto A. Righi è arrivato il Simulatore di Volo

All’Istituto “A. Righi” di Reggio Calabria è appena arrivato un Simulatore di Volo professionale installato presso il Laboratorio Aeronautico che comprende inoltre una galleria del vento. Gli alunni dell’indirizzo “Trasporti e Logistica Conduzione del Mezzo Aereo” avranno la possibilità di mettersi ai comandi del Cessna 172 RG ed apprendere a livello pratico i concetti teorici studiati in classe. Tutto è stato reso possibile grazie al lavoro svolto dal Dirigente scolastico Dott. Francesco Praticò e dal personale Docente e non Docente in servizio presso l’Istituto.

Sicuramente gli studenti avranno uno stimolo in più per affrontare al meglio il loro percorso di studi.

Lo Staff di AeroportoRC.com

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mar 04 2015

Aeroporto Reggio Calabria: Filt – CGIL sulla situazione della SOGAS

Riceviamo da Filt – CGIL e pubblichiamo:

Pensiamo non sia più accettabile assistere senza reagire pesantemente alle offese, alle diffamazioni ed alle ritorsioni continue di cui la FILT-CGIL e i lavoratori sono oggetto ormai quotidianamente da parte del Presidente della Sogas, Carlo Alberto Porcino.
La nostra posizione sulla situazione gestionale dell’Aeroporto dello Stretto è chiara e pubblica: Porcino ha pesanti responsabilità sulla situazione dello scalo, sulle vicende amministrative della Società, sulle non chiarite vicende relative al periodo della cassa integrazione, sui mille interrogativi che abbiamo posto nell’ultimo anno. Abbiamo chiesto le dimissioni di Porcino, e le riteniamo ancora indispensabili, non per fatti personali ma per la cattiva gestione della società, per la pessima conduzione amministrativa, per l’incapacità ad attrarre nuove compagnie, per i pessimi rapporti instaurati con i sindacati e i lavoratori.
Abbiamo avviato nei giorni scorsi, unitariamente come Organizzazioni Sindacali, la procedura di raffreddamento che è anche propedeutica allo sciopero. Adesso sulla stampa il Presidente dimissionario afferma che “la vicenda del maneggio denaro è un danno che la CGIL vuole volutamente nascondere”. Ovviamente per questa affermazione, oltre che per altro, ci riserviamo di presentare querela per diffamazione.
Ma il problema, a nostro avviso, non è più Porcino o il Consiglio di amministrazione. La responsabilità sulla possibilità di salvare il Tito Minniti è solo nelle mani e nelle scelte dei soci e della proprietà che non possono, a questo punto, continuare a far finta che nulla stia succedendo e che la prossima assemblea prevista per giorno 9 sia solo una riunione ordinaria. La Provincia di Reggio Calabria, che ha il 67% delle quote, deve dire chiaramente se condivide o meno tutto quello che è successo negli ultimi quattro anni, soprattutto nella gestione del personale, oltre che per le questioni amministrative. Gli altri soci devono dire se vogliono continuare a percorrere la strada che fino adesso ha portato verso il baratro l’aeroporto di Reggio o se si vuole cambiare rotta e assicurare un futuro allo scalo. Nel merito ribadiamo le nostre proposte.
La prima è relativa alla Società unica di gestione degli scali calabresi. L’abbiamo proposto all’ex Presidente della Giunta regionale Scopelliti, la riproponiamo adesso, con ancora più convinzione, anche alla luce degli ottimi risultati avuti in Toscana con l’holding fra gli aeroporti di Pisa e Firenze. È l’unica carta per salvare tutto il sistema aeroportuale calabrese. Cosa ne pensa il Presidente Mario Oliverio? E il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa, che è socio di maggioranza della Sogas, intende lavorare in questa direzione?
La seconda attiene al processo di istituzione della Città Metropolitana e all’indispensabile rapporto con l’intera Area dello Stretto. Per questo abbiamo già chiesto al Sindaco Falcomatà di essere il promotore della Conferenza dei servizi dell’Area dello Stretto, soprattutto con riferimento al processo di mobilità complessivo e, in particolare, per rendere più accessibile lo scalo per i cittadini messinesi e della provincia reggina.
La terza è, appunto, la nomina di un vero manager. Bisogna salvare l’aeroporto, è necessario rispondere alle richieste dell’Enac, avviare una nuova programmazione e contemporaneamente bisogna salvaguardare i posti di lavoro, pagare i cinque salari arretrati, ridurre tutte le spese non necessarie e azzerare i costi per il Presidente e il consiglio di amministrazione. Questo bisogna fare, non praticare ritorsioni verso i dirigenti sindacali, i lavoratori o contro la FILT-CGIL. Alle provocazioni e alle ritorsioni risponderemo sempre a muso duro. Ognuno si assuma le proprie responsabilità.

f.to
Nino Costantino Segretario Generale Filt-CGIL Calabria
Attilio Scali Segretario Generale Filt-CGIL Reggio Calabria

mar 04 2015

Aeroporto Reggio Calabria: ULG TA sulla situazione della SOGAS

Riceviamo da UGL TA Calabria e pubblichiamo:

Contesto pesantemente, come responsabile del centro studi dell’UGL Trasporto Aereo Calabria, chi sostiene che portando i registri in tribunale per far avviare la procedura di fallimento si salva la SOGAS una inutile,  astrusa e fumosa illusione, la solita trovata del nulla facente che, forse, per coprire la mancanza di vero interesse di questi anni, cerca l’invenzione di un rimedio che diventa peggiore del male, la parte infetta va inesorabilmente tagliata, ma non in questo modo, una operazione chirurgica capace di togliere il marcio per far ripartire la parte sana. Condivido pienamente il pensiero espresso da tutti coloro che, responsabilmente, hanno censurato un simile progetto in cui la stessa  Provincia di Reggio Calabria, pensava e pensa di rilanciare, ex-novo, la struttura del Tito Minniti e la sua gestione rivalutata al futuro. E’ evidente che i signori del palazzo, nonostante le svariate note di questi anni, inviate da tutte le sigle sindacali, non hanno memorizzato e centrato il decadimento strutturale di cui andrebbe a pagare le spese la gestione handling e i suoi dipendenti, menomando uno scalo che, fino ad almeno sei anni fa era in ascesa anche se con i soliti problemi finanziari esistenti in tutte le società per azioni che gestiscono le strutture aeree. Fermo restando e mi piace ricordarlo, soprattutto a coloro che, pensando di essere dei competenti navigati, hanno continuato ad effettuare una gestione da sfascio di antica memoria, trascurando il dato universale che la società di gestione è un ente di erogazione servizi e non produzione lucro e appartiene alla collettività e non ad un singolo o ad un gruppo di personaggi ormai poco credibili. Chi aveva veramente a cuore la continuità della società avrebbe dovuto muoversi per tempo, facendo sentire pesantemente la voce di protesta e di proposta per dare uno slancio veramente diverso alla continuità. In tempi passati quando le opinioni erano concorde e i metodi diventavano mutati e mutevoli, esisteva un costante confronto con tutte le sigle sindacali per proporre e tentare di trovare quelle vie capaci di creare traffico, turismo e voli, termini di una equazione che, alla fine del suo percorso ha ,come soluzione, la continuità economica  con cui  garantire  una stabilità che, al contrario, per la scarsità di vedute o per  leggerezza, è andata man mano scemando fino ad arrivare al baratro con un passivo senza precedenti. E’ inutile, al momento, visto il disastro, cercare il colpevole, il suo nome e la sua persona non servirebbero a salvare la SOGAS dal tracollo. Abbiamo sostenuto, come tutte gli organismi sindacali, la necessità di un ricambio generazionale a livello di dirigenza, importando nella struttura linfa nuova, ma in modo particolare gente capace, tecnici e manager, lo ripetiamo da anni, in tempi non sospetti, prevedendo quello che poteva essere un  futuro a fosche titne, sostenevamo e lo sosteniamo ancora che la politica non deve entrare, attraverso le sue trame e i suoi nomi, nelle gestioni di enti come gli aeroporti, ma nel caso del Tito Minniti deve obbligatoriamente, se vogliamo veramente uscire dal tunnel, lasciare lo spazio alle figure competenti che sappiamo realmente cos’è il trasporto aereo e le sue immutate potenzialità. La situazione della gestione dell’aeroporto dello stretto al momento non presenta alcuna via d’uscita, salvo l’immissione,da parte dei vari enti di altro capitale, ma, ritengo non sia possibile per effetto delle normative sulle ricapitolazioni, bisogna di conseguenza trovare un sistema per impedire la definitiva scomparsa dell’handling reggino con tutte le conseguenze già elencate attraverso la stampa. Come centro studi posso suggerire, a livello personale come estremo paracadute di salvezza, la strada dell’azionariato popolare chiedendo ai cittadini un contributo minimo, oltre ad investire direttamente il personale per una gestione di base a compartecipazione  e per  un controllo di  monitoraggio direttamente dall’interno del sistema, per comporre una base temporanea che permetta di uscire dalla crisi in cui verte la società per poi cercare altre soluzioni. Sono fatti e atti che arrivano solo come suggerimento a contributo di rivalutazione della struttura. Concludo invitando alla convocazione di un tavolo di dibattito composto dalle OO.SS di settore, regione, provincia, comune ed ente di gestione aeroportuale per trovare, concordemente, una soluzione definitiva  per continuare  ad essere un servizio per la città e il suo hinterland.

Gianfranco Turino
UGL  Trasporto Aereo Calabria
Settore Ricerche, Studi e Programmazione.

mar 03 2015

Aeroporto Reggio Calabria: i turisti austriaci atterreranno a Lamezia per soggiornare a Brancaleone

La scorsa estate l’Aeroporto di Reggio Calabria ha avuto l’occasione di ospitare il volo charter da Vienna operato da Fly Niki. I turisti austriaci, tramite il Tour Operator, hanno avuto la possibilità di trascorrere 7 giorni in una nota struttura ricettiva situata a Brancaleone. Questa attività charter fu resa possibile grazie all’interessamento della Regione Calabria, che al terzo tentativo, dopo il flop dei soli 4 voli dalla Russia e dei voli mai partiti dalla Germania, è riuscita a concludere un’operazione normalissima e che di straordinario ha ben poco.

Oggi il Tour Operator per l’estate 2015 ha nuovamente programmato, dal 16 Maggio al 19 Settembre, i pacchetti vacanza con destinazione Brancaleone. L’unica differenza è che i voli operati da Fly Niki/Air Berlin atterreranno all’Aeroporto di Lamezia ed i turisti impiegheranno oltre il doppio del tempo per il trasferimento in Pullman rispetto ad uno sbarco all’Aeroporto dello Stretto. Quale assurda logica esiste dietro questo disegno?

Perché la SOGAS non si è attivata per non perdere questo ennesimo collegamento?

Ci si domanda. Che cosa serve tenere in piedi una struttura come l’Aeroporto di Reggio Calabria se poi non è in grado di servire non solo la mobilità generata dai residenti ma nemmeno quel minimo flusso potenziale di turisti?

Lo Staff di AeroportoRC.com 

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