ott 22

Sogas incontra ENAC per discutere le criticità

Riporto da Strill.it:

“Le criticità e gli ostacoli che hanno frenato lo sviluppo del nostro scalo saranno a breve superate, pertanto, siamo un po’ più ottimisti in merito alle prospettive future in quanto riteniamo di poter raggiungere quei traguardi tanto ambiti che finalmente consentiranno il rilancio del nostro aeroporto”.

È quanto si legge in una nota diffusa dalla Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto in esito all’incontro svoltosi presso la sede della Direzione Centrale dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e al quale hanno preso parte i funzionari responsabili dell’ENAC guidati dal Direttore Generale Alessio Quaranta, il Presidente della SO.G.A.S. S.p.A. Carlo Alberto Porcino, il management e i tecnici della società, il socio Provincia di Reggio Calabria, rappresentata dal Presidente Giuseppe Raffa, il socio Regione Calabria, rappresentata dall’Assessore ai Trasporti Luigi Fedele, l’on. Nino Foti e l’on. Vincenzo Garofalo componente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

”Come concordato con le Organizzazioni Sindacali e con l’Assemblea dei Soci – prosegue la nota – abbiamo portato all’attenzione dell’ENAC due temi che riteniamo fondamentali per il rilancio del nostro aeroporto: quello relativo al superamento delle c.d. limitazioni tecnico – operative (vincoli peraltro già mitigati da altri provvedimenti che l’ENAC aveva assunto  in precedenza) e quello relativo alla proposta di concessione trentennale. Due interventi strutturali che aprirebbero nuove prospettive per il nostro scalo e darebbero stabilità al futuro societario”.

”A tal proposito abbiamo riscontrato grande disponibilità da parte del Direttore Generale Quaranta che ha apprezzato lo sforzo del management e dei soci, impegnati a dare stabilità economica e finanziaria alla società, e ha manifestato la propria volontà di portare nel prossimo Consiglio di Amministrazione dell’ENAC, previsto per Dicembre, la proposta di concessione trentennale previo il rispetto degli impegni, da parte della compagine societaria SO.G.A.S., relativi alla realizzazione dell’aerostazione, che rientra peraltro nel piano industriale e di stabilità finanziaria a suo tempo presentato dalla società, e alla garanzia di stabilità finanziaria attraverso la ricapitalizzazione da parte dei Soci.

Lo stesso direttore generale Quaranta inoltre, ha dato disposizioni agli uffici competenti, affinché si rendano disponibili ad affiancare la stessa SO.G.A.S. S.p.A. per il raggiungimento di questi obiettivi.

”Siamo molto soddisfatti in merito all’esito dell’incontro odierno – conclude la nota – e crediamo di aver fornito una risposta convincente anche a quelle che erano state le richieste dei sindacati in merito ad una necessaria stabilità economica e gestionale. Con l’auspicata concessione trentennale, infatti, raddoppieranno gli introiti previsti per ogni passeggero con un’importante ricaduta in termini economici che potrebbe consentire di superare l’attuale perdita strutturale. L’abbattimento delle limitazioni invece renderà maggiormente attrattivo il nostro scalo sia ad un eventuale socio privato che a nuove compagnie aeree con nuove rotte e nuove destinazioni per i nostri passeggeri. Il rilancio del nostro aeroporto passa anche dal raggiungimento di questi obiettivi, e siamo convinti di aver compiuto oggi un passo molto importante”.

Fonte: http://www.strill.it/citta/2014/10/reggio-sullaeroporto-le-rassicurazioni-enac-si-alla-concessione-trentennale/


Nota di AeroportoRC.com:

Ci auguriamo che questo non sia l’ennesimo viaggio a vuoto a Roma, ma ci preme sottolineare qualche aspetto. In merito alle limitazioni tecniche-operative le nostre ultime informazioni risalgono a Luglio 2013, quando ENAC dopo aver ricevuto la documentazione prodotta dalla Sogas, si era riservata il diritto di acquisire ulteriori informazioni da operatori aerei per poter avere un quadro più chiaro considerando la delicatezza dell’argomento. Da allora nulla si è sbloccato.

Per quanto riguarda la concessione trentennale, essa è strettamente legata alla presentazione di un Master Plan. L’Aeroporto di Reggio Calabria in data 17 Luglio 2014 è uno dei pochi Aeroporti d’Italia sprovvisto di Master Plan pluriennale approvato da ENAC. Correlato al Master Plan esiste un Piano di Intervento che rappresenta uno strumento attuativo degli interventi su un orizzonte temporale di breve periodo. Bene, l’Aeroporto dello Stretto al 17 Settembre 2014 si colloca tra quei 4 Aeroporti affidati in gestione parziale e NON dotati di Piano degli Interventi.

Infine ci preme sottolineare che il procedimento di rilascio della concessione trentennale richiede tempi lunghi (si parla di anni), e senza dubitare dei notevoli benefici che apporterebbe allo scalo, vorremmo tenere presente che l’Aeroporto dello Stretto ha bisogno di ossigeno adesso, non tra qualche anno.

Ed intanto il 30 Novembre 2014 scadrà la certificazione triennale del gestore dello scalo.

Lo Staff di AeroportoRC.com

ott 21

Aeroporto dello Stretto, Stasi: No a ricapitalizzazione, sì a nuovo marketing

Riporto da Strill.it:

di Clara Varano – Stasi: “Stiamo lavorando e avremmo già trovato delle soluzioni per i problemi che riguardano l’aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria”.
E’ quanto ha affermato il presidente facente funzioni della Regione Calabria, a margine di una conferenza stampa a Catanzaro.
“Così come per l’aeroporto di Crotone – ha continuato Antonella Stasi – la Regione si sta impegnando per il terzo scalo calabrese. Le soluzioni individuate, però, non riguardano la ricapitalizzazione della società, ma sono incentrate su un aiuto relativo al marketing. Di questo discuteremo nella prossima riunione di Giunta”.
“Questa soluzione – ha concluso la presidente – potrebbe rilanciare l’aeroporto. Il problema di Reggio Calabria è legato all’Enac, ai vincoli infrastrutturali e alle autorizzazioni che hanno fatto andar via alcune compagnie aeree. Per questo motivo si sta continuando a lavorare dal punto di vista infrastrutturale per cercare di eliminare questi vincoli”.
Alla conferenza era presente anche il dirigente generale del dipartimento Turismo, che ha aggiunto: “Sono due le compagnie aeree che si sono aggiudicate i bandi sull’aeroporto di Reggio Calabria, la Vueling e Blu Panorama. La Vueling adesso andrà via a causa dei vincoli tecnici che non consentono alla compagnia di atterrare al Tito Minniti, però di contro, c’è stato il rafforzamento di Blue Panorama. In più si aggiungerà un programma che da marzo ad ottobre porterà i tedeschi o con Volotea o con Livngston a volare su Reggio, quindi l’attenzione da parte della Regione è per tutti gli scali calabresi”.

Fonte: http://www.strill.it/citta/2014/10/aeroporto-dello-stretto-stasi-no-a-ricapitalizzazione-si-a-nuovo-marketing/


Nota di AeroportoRC.com:

A noi non risulta che Blue Panorama abbia partecipato al Bando regionale, ed inoltre non aveva i requisiti per poterlo fare. E’ già stata sperimentata lo scorso anno la catena di charter che dovevano portare i tedeschi in Calabria, precisamente a Brancaleone unica struttura in Provincia di Reggio Calabria, ma se ne sono visti solo 2 su 64 voli in programma. Poi abbiamo constatato che i Tour Operator sono riusciti a portare questi turisti tedeschi in Calabria, ma atterrando a Lamezia Terme, data una serie di coincidenze più favorevoli come ad esempio la vicinanza dei numerosi villaggi e strutture nell’hinterland. Proseguendo, dobbiamo necessariamente informare che la compagnia Livingston per problemi finanziari ha chiuso il battenti sospendendo tutte le operazioni di volo. Parliamo anche di Volotea, compagnia che ha già programmato i voli per l’Estate 2015, ma che ha scelto di lasciare non solo Reggio Calabria, ma tutti gli Aeroporti calabresi. Sarà il tempo a farci sapere il perché.

Siamo dell’idea che i soli incentivi del Marketing non bastano per far funzionare un’Aeroporto, lo scriviamo da anni. La dimostrazione più recente è l’addio di Vueling dopo appena un mese di operazioni. Le low cost sono abituate a viaggiare con almeno il 70 % di posti pieni, Vueling da Reggio Calabria ha viaggiato circa con il 45 % di Load Factor. Tale dato rendeva assolutamente antieconomico il volo nonostante il contributo. Lasciamo che siano altri a credere alla scusa della mancanza di piloti abilitati.

In definitiva nulla di nuovo sotto il sole…

Lo Staff di AeroportoRC.com

ott 19

Chizzoniti dice no alla riduzione della Torre di Controllo

Riporto da CorrieredellaCalabria.it:

L’allarme del consigliere regionale Aurelio Chizzoniti: «Non c’è pace per l’aeroporto dello Stretto»

REGGIO CALABRIA Con riferimento alle vicende che riguardano la realtà dell’aeroporto dello Stretto, il presidente della commissione di Vigilanza e Controllo del Consiglio regionale, Aurelio Chizzoniti, interviene denunciando «il preannunciato ridimensionamento della torre di controllo». «Non c’è pace – aggiunge – per l’aeroporto dello Stretto, la cui operatività transita da un problema all’altro e nel cui contesto si bussa ancora a denari per salvare il Tito Minniti che non corre rischi di chiusura indipendentemente dalle involuzioni finanziarie della Sogas, il cui salvataggio è cosa diversa rispetto alla struttura aeroportuale gestita in primis dall’Enac, come tutti gli aeroporti nazionali che non sono di proprietà delle società che li gestiscono. Ma questa volta la Sogas non c’entra, poiché irrompe nel proscenio aeroportuale nazionale un piano di ristrutturazione dei centri periferici di assistenza al volo nella cui ottica il personale di alto spessore professionale operante presso diversi aeroporti di non primaria importanza, e fra questi anche quello di Reggio, sarà trasferito ad altri centri di assistenza al volo e sostituito da giovanissimi già in ambientamento la cui inesperienza incide fortissimamente sui livelli minimali di sicurezza i cui parametri non dovrebbero prevedere sconti o svendite popolari».

«Personalmente ritengo fortemente irresponsabile – prosegue Chizzoniti – lo smantellamento della torre di controllo i cui operatori governano con grande perizia l’avvicinamento all’aeroporto mentre chi li dovrebbe sostituire è allenato a controllare il movimento ground ovvero degli aeromobili una volta atterrati. È logico e intuitivo pensare che neanche a livello nazionale si nutra grande fiducia in ordine al potenziale sviluppo dell’aeroporto calabro-siculo, visto che se ne programma il depotenziamento addirittura del controllo dello spazio aereo di pertinenza. Tutto ciò dovrebbe far riflettere chi pensa di risolvere i problemi rifinanziando per l’ennesima volta la Sogas indipendentemente dalla mai pianificata ristrutturazione e rilancio attraverso un piano industriale autenticamente tale. Quindi ulteriori nubi all’orizzonte che non sembra interessino granché i soci Sogas che insistono su un management che fin qui ha dimostrato, come quelli precedenti, di attentare anche alla continuità occupazionale determinando la corale reazione delle forze sindacali».

Fonte: http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/economia/item/26422-%C2%ABno-alla-riduzione-della-torre-di-controllo%C2%BB


Nota di AeroportoRC.com:

Intendiamo fare delle considerazioni su questa vicenda. Dalle informazioni in nostro possesso, esiste un processo di riorganizzazione delle Torri di Controllo gestiste da ENAV che mira al contenimento dei costi (del personale in particolare). L’idea sarebbe quella di chiudere o ridimensionare su scala Nazionale le Torri di Controllo presenti in quegli Aeroporti con scarso numero di movimenti aerei. L’Aeroporto di Reggio Calabria nel 2006 ha registrato 11.414 movimenti e da allora in poi si è andati sempre a diminuire fino ad arrivare a chiudere il 2013 con 7.637 movimenti, ed il 2014 vedrà un ulteriore calo.

Ci sarebbe da chiedersi cosa abbia fatto la Sogas per arginare questa perdita, quali iniziative abbia promosso per intercettare compagnie aeree e passeggeri.

E’ chiaro che se un Aeroporto non funziona, a pagarne le conseguenze non sono solo i lavoratori di tutto l’indotto, ma l’intero territorio. E questa è una responsabilità non da poco…

Lo Staff di AeroportoRC.com

ott 11

AeroportoRC.com: Le problematiche dell’Aeroporto dello Stretto figurano nelle agende dei candidati a Sindaco?

logo AeroportoRC.com: Le problematiche dell’Aeroporto dello Stretto figurano nelle agende dei candidati a Sindaco?

Lo Staff di AeroportoRC.com, in qualità di appassionati di aviazione e dell’Aeroporto di Reggio Calabria nonché del futuro della nostra Città e di noi giovani reggini, si interroga sulla necessità di mettere al centro dell’attenzione del panorama politico-istituzionale le problematiche del Tito Minniti nell’ambito dei trasporti locali.
Al di là dei comunicati stampa sull’argomento, nel nostro piccolo, siamo disponibili a dar voce ai candidati alla carica di Sindaco nelle forme e nei modi da loro ritenuti più opportuni (dichiarazioni, articoli, video-interviste, ecc…).
Diamo, inoltre, la nostra disponibilità a partecipare ad eventuali incontri o conferenze che si terranno sul tema.

Per contatti:
Dott. Ing. Roberto Sartiano
myerschiocciola AeroportoRC.com: Le problematiche dell’Aeroporto dello Stretto figurano nelle agende dei candidati a Sindaco?aeroportorc.com

ott 10

Video: Atterraggio Reggio Calabria LOC 33

Su YouTube è presente un Video di un Atterraggio a Reggio Calabria con procedura LOC 33. Questo tipo di avvicinamento si differenzia da quello classico che esegue Alitalia (procedura Circling), dove il pilota in manuale ed a vista si allarga sul mare fino a Punta Pellaro per poi compiere una virata continua di 180° che lo porterà fino in pista.

La procedura LOC 33 presente nel Video prevede il sorvolo dell’Aeroporto ad una quota di 6000 piedi con l’ausilio del pilota automatico diretti fino a Melito circa, da quì una virata a destra di 180° per agganciare le antenne del Localizzatore che guidano l’aereo fino all’inizio del sentiero luminoso curvilineo di avvicinamento situato sulla collina di Mortara di Pellaro. L’ultima virata a sinistra per allinearsi alla Pista 33, pochi secondi prima di atterrare, viene effettuata in manuale ed a vista.

La procedura LOC 33 è più lunga e quindi più costosa, ma pone meno stress al pilota alleggerendo il carico di lavoro e diventa particolarmente utile per chi ha poca familiarizzazione con le caratteristiche dell’Aeroporto dello Stretto. Chi sa se questo punto è stato giocato da Sogas per la semplificazione delle limitazioni imposte da ENAC?

Articoli precedenti «