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Dati di Traffico Dicembre 2014 e Totale Anno 2014

sorriso Dati di Traffico Settembre 2009

Disponibili i Dati di Traffico relativi al mese di Dicembre 2014. L’Aeroporto dello Stretto registra a Dicembre un – 22,74 % e chiude il Totale Anno 2014 con 522.849 passeggeri ed una flessione del – 7,09 %. I movimenti a Dicembre registrano un – 26,51 % e per l’intero anno un – 6,48 %.

A Dicembre la media generale di passeggeri a volo è stata di 115 su una capacità media di 150 posti (Load Factor 76 %), mentre la media generale di passeggeri a volo dell’intero anno 2014 è stata di 109 su una capacità media di 150 posti (Load Factor 72 %).

Rispetto al 2013 si sono persi 39.898 passeggeri. Numeri del tutto previsti dallo Staff di AeroportoRC.com che in tempi non sospetti lanciava il campanello d’allarme sulla diminuzione del traffico del Tito Minniti e già anticipa che le previsioni per il 2015 saranno addirittura peggiori!

L’Aeroporto di Reggio Calabria sta diventando sempre meno competitivo e di questo molti passeggeri se ne sono ormai accorti da tempo preferendo altri scali. Sono infatti sempre meno i messinesi che attraversano lo Stretto per volare e sempre di più coloro che si recano all’Aeroporto di Catania. I passeggeri della Provincia di Reggio Calabria hanno individuato nell’Aeroporto di Lamezia un punto di riferimento per prendere l’aereo ed anche molti abitanti della Città si stanno ormai adeguando. Per ultimo anche le Isole Eolie hanno preferito stringere accordi con lo scalo lametino. L’Aeroporto dello Stretto continua ad essere un’Aeroporto per soli VIP dove viaggia soltanto chi ha una cospicua disponibilità economica o chi ha il biglietto rimborsato. Il Tito Minniti sta forse diventando come il London City Airport?

In dettaglio:

Passeggeri

Nazionali N. Passeggeri: 35.108 / Variazione: – 22,27 %

Internazionali N. Passeggeri: 0 / Variazione: 0,0 %

Transiti N. Passeggeri: 0 / Variazione: 0,0 %

Totale Commerciale: N. Passeggeri: 35.108 / Variazione: – 22,27 %

Aviazione Generale: N. Passeggeri: 60 / Variazione: – 82,95 %

Totale: N. Passeggeri: 35.168 / Variazione: – 22,74 %

Aeroporto Reggio Calabria Totale Anno 2014 (Gennaio – Dicembre): N. Passeggeri: 522.849 / Variazione: – 7,09 %


L’Aeroporto di Lamezia registra a Dicembre un + 12,37 % e chiude il Totale Anno 2014 con 2.411.486 passeggeri ed un incremento del + 10,41 %. I movimenti a Dicembre registrano un + 4,20 % e per l’intero anno un + 11,71 %.

A Dicembre la media generale di passeggeri a volo è stata di 130 su una capacità media di 175 posti (Load Factor 74 %), mentre la media generale di passeggeri a volo dell’intero anno 2014 è stata di 128 su una capacità media di 175 posti (Load Factor 73 %).

Sembrerebbe che l’arrivo di Ryanair sull’Aeroporto di Crotone non abbia tolto una grossa fetta di passeggeri allo scalo lametino, infatti rispetto al 2013 si è avuto un incremento di 227.384 passeggeri. Da segnalare il record passeggeri del mese di Agosto con 303.341 passeggeri transitati sullo scalo.

L’Aeroporto di Lamezia riesce a programmare ed ad investire per il futuro e si proietta sempre di più verso il superamento dei 2 milioni e mezzo di passeggeri.

In dettaglio:

Passeggeri

Nazionali N. Passeggeri: 143.397 / Variazione: + 11,46 %

Internazionali N. Passeggeri: 11.249 / Variazione: + 24,52 %

Transiti N. Passeggeri: 51 / Variazione: + 0,0 %

Totale Commerciale: N. Passeggeri: 154.697 / Variazione: + 12,35 %

Aviazione Generale: N. Passeggeri: 37 / Variazione: + 184,62 %

Totale: N. Passeggeri: 154.734 / Variazione: + 12,37 %

Aeroporto Lamezia Totale Anno 2014 (Gennaio – Dicembre): N. Passeggeri: 2.411.486 / Variazione: + 10,41 %

Lo Staff di AeroportoRC.com

gen 26

Aeroporto Reggio Calabria: clamorose rivelazioni di Chizzoniti sulla SOGAS

Riceviamo dall’Avv. A. Chizzoniti e pubblichiamo:

Ho accolto con entusiastica, contaminante partecipazione il condivisibile annuncio “urbi et orbi” del Presidente della Regione Calabria, On.le Mario Oliverio, teso all’ennesima erogazione di consistenti finanziamenti pubblici alla Sogas S.p.A. che gestisce (si fa per dire) l’Aeroporto dello Stretto, opportunamente “stimolato” sul punto dal neo Consigliere Regionale Nicola Irto che però ben farebbe ad approfondire il delicatissimo argomento in ordine al quale qualsivoglia improvvisazione può essere controproducente. Infatti, ove non dovessero intervenire gli ormai “istituzionalizzati” ripiani dei ricorrenti sperperi di denaro della collettività non sarebbe l’aeroporto a chiudere come faziosamente aliunde si sostiene (Irto non c’entra) ma caso mai la Sogas. Sarebbe cosa cattiva ed ingiusta? Penso proprio di no. Ciò premesso, residua galleggiando alla deriva di ormai tantissime gestioni fallimentari scandite dalla sistematica produzione giornaliera di oltre 10.000 euro di debiti l’inquietante interrogativo su chi dovrebbe gestire il denaro pubblico che i soci si appresterebbero – ex multis – a versare alla decotta società aeroportuale. Sarebbe lo stesso management che:

  1. offre generosi contributi di eroici sacrifici personali dichiarando con artica reticenza di rinunciare agli emolumenti di carica salvo poi ad inserire felpatamente all’ordine del giorno dell’Assemblea dei Soci la prosaica richiesta di corresponsione di lauti compensi (tutt’oggi vigenti) addirittura con efficacia retroattiva?
  2. ha acceso addirittura due conti correnti quasi all’estero (Venezia e Cagliari) presso un istituto bancario che pure opera a Reggio con ben tre filiali perseguendo evidenti finalità fraudolente probabilmente volte ad impedire ai creditori l’attivazione dell’istituto di cui all’art. 543 c.p.c. (pignoramento presso terzi)? I predetti conti sono stati utilizzati (Venezia) sia per accreditare le somme erogate dalla Provincia di Reggio Calabria che per retribuire (Cagliari) attraverso bonifici i lavoratori Sogas – rectius – l’anello debole della diabolica catena?
  3. ha inventato la Sogas Service presieduta dall’onnipresente Dott. Carlo Porcino contestualmente Presidente anche della Sogas S.p.A.? Per cui l’Enac dovrebbe verificare se sono compatibili le cariche di presidente della Sogas S.p.A. e di Amministratore Unico della Sogas Service che gestisce gran parte dei servizi aeroportuali in un ottica appesantita da circa quaranta assunzioni quali, ex plurimis, quelle del Sig. Gangemi che percepisce insieme ad altri l’indennità (non dovuta) di maneggio denaro, del Sig. Politi, del Sig. D’Agostino Natale, del Sig. Vincenzo Minniti assunto con contratto a progetto per esercitare la funzione di responsabile commerciale ed in itinere trasformato in giornalista della Sogas?
  4. ha artificiosamente iscritto nell’attivo di un bilancio un notevole importo rivendicato da una ditta creditrice attraverso un decreto ingiuntivo ritualmente opposto il cui giudizio si è favorevolmente concluso per la società aeroportuale con fisiologico risparmio dell’importo de quo diventato un utile solo perché non pagato e senza che la relativa somma venisse ex ante accantonata?
  5. ha assunto “a chiamata diretta” le Sigg.re Foti e Sibilio, una con pregresse esperienze presso lo studio del componente del C.d.A. Sogas Calarco e l’altra imparentata con un consulente dell’Amministrazione Provinciale?
  6. con riferimento ai conti d’ordine richiama fondi ancora da ricevere mentre il conto economico del bilancio di riferimento ostenta la voce open “varie” riguardanti anche notevoli importi iscritti come se la Sogas li avesse incassati?
  7. iscrive nel bilancio 2012, esattamente nell’attivo dello stato patrimoniale, “crediti verso soci per versamenti ancora dovuti” anche se l’importo è già stato versato dall’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria nel luglio 2012 per cui il credito non esiste più ma in barba a qualsiasi regola viene artificiosamente rivitalizzato?
  8. ha subito dal Collegio Sindacale, con riferimento all’anno 2013, la contestazione dell’omessa circolarizzazione dei crediti e dei debiti di importo superiore a 20.000 euro che ex se conferma una quanto mai discutibile regolarità contabile della predetta società tant’è che lo stesso organo di controllo esprime valutazione negativa sul bilancio 2013 quantificando la perdita di esercizio in circa 1.472.293 euro;
  9. registra rapporti di coniugio fra componenti del C.d.A e tecnici alle dipendenze della Sogas;
  10. ai confini della realtà contabile iscrive i rischi di credito nei confronti di compagnie sottoposte a procedure fallimentari mentre nel 2011 non si è provveduto ad iscrivere il predetto credito nella sezione “proventi ed oneri straordinari”;
  11. nel contesto dell’esternalizzazione del servizio di handling (che richiede rigorosissimi requisiti societari e fra questi quello di aver operato in aeroporti che abbiano negli ultimi tre anni servito almeno un milione di passeggeri all’anno), pubblica una manifestazione di interesse in ordine alla quale, se per un verso è vero che hanno partecipato solo due ditte, una delle quali opera a L’Aquila ed è da tempo certificata nel trasporto merci, per altro è inconfutabile che in data 18/12/2014 viene diffuso il bando europeo per la cessione della predetta attività aziendale richiedendo requisiti stranamente abbondantemente diversi rispetto a quelli ex ante indicati nella richiamata manifestazione d’interesse; biodegradando incredibilmente il requisito di fondamentale centralità e rilevanza connesso alla gestione negli ultimi tre anni di almeno un milione di passeggeri all’anno, in quello misero e minimale di “aver eseguito nell’ultimo triennio servizi di assistenza per un importo di € 500.000”. Sic transit gloria mundi! Bando confezionato su misura?
  12. chiede ed ottiene da Equitalia l’estinzione rateale della preoccupante posizione debitoria che postula la sussistenza della condizione di procedibilità saldamente ancorata alle perdite di esercizio che devono risultare dai relativi bilanci, mentre – contraddittoriamente – quelli relativi agli esercizi 2011 e 2012, secondo il Porcino pensiero, si sarebbero invece chiusi in pareggio ed in leggero attivo? Una semplice svista oppure i bilanci trasmessi ad Equitalia, ovviamente in perdita, sono diversi da quelli che invece conclamano per gli anni 2011 e 2012 pareggi ed attivi sia pure irrisori?

Rebus sic stantibus, quale sarebbe la responsabilità dell’Enac rea “di non aver rispettato gli impegni presi” (all. 1)? Con quale carte si rinnovano sul terreno del trasporto aereo gloriose tradizioni saccheggiatrici perseguendo con ardore combattivo ed infrangibile tenacia ulteriori elargizioni di pubbliche risorse dimenticando che, secondo la farsa della conferenza stampa di cui all’allegato 2, l’Enac sin dal 06/12/2012 avrebbe detto “si alla concessione ventennale”? Forse perché ha partecipato anche il rappresentante territoriale dell’Enac, un cui fratello è stato precedentemente assunto in Sogas? Per il resto il tutto è ormai nelle mani della Procura della Repubblica reggina alla cui vigile attenzione non sfuggirà, indipendentemente dalle subdole, infide e quanto mai tendenziose prospettazioni contrarie, la gravissima e penalmente rilevante gestione della Sogas i cui soci da oggi sono formalmente investiti della conoscenza di quanto denunciato. Per cui ben farebbero a muoversi con estrema cautela e prudenza poiché  se finanziare la Sogas è sicuramente cosa buona e giusta, sarebbe fortemente irresponsabile affidare la gestione di pubbliche risorse a chi al momento si è distinto in pluri assunzioni clientelari deragliando sul versante della progettualità, piani di ristrutturazione e di rilancio, tant’è che, non a caso, l’aeroporto “stalla” pericolosamente retrocedendo ai flussi di traffico registrati circa diciotto anni or sono. Per fortuna emerge l’incoraggiante ed estremamente propositiva spinta delle organizzazioni sindacali che perseguono l’interesse al potenziamento della struttura così come avvenuto alla Sacal di Lametia che con trecento dipendenti gestisce (alla grande) oltre tre milioni di passeggeri. Mentre la Sogas ne utilizza quasi cento per poco più di cinquecentomila utenti. Sbagliano a Lametia o a Reggio? A Nino De Gaetano, neo Assessore Regionale con delega ai trasporti l’ardua sentenza!

Con deferente stima ed incondizionata disponibilità ad integrare personalmente, con ulteriori doviziosi particolari l’imponente quanto scandaloso magma probatorio appena in parte ut supra richiamato anche per esigenze di spazio: versamento all’Inps delle somme riscosse per i diritti d’imbarco, affidamento del servizio di manutenzione mezzi di rampa probabilmente eludendo la procedura concorsuale, corretta utilizzazione dei fondi Pon-Por con riferimento alla vertenza Consulta, convocazione ordinaria dell’Assemblea dei Soci per l’esame del bilancio 2012 in ordine al quale si registrano corali assenze eccezion fatta per la Provincia di Reggio – socio di maggioranza – che in data 21/07/2013 si limita ad esprimere un “asettico parere”,  la creazione di un fondo “difesa” che produce interessi attivi ove transitano le quote versate dalla Provincia di Reggio in sostituzione dei soci Regione Calabria e Provincia di Messina, sottraendo gli importi ivi confluiti ai numerosi creditori ma nel contempo utilizzando i relativi importi per altre esigenze, corretta concessione della CIGS e fisiologica erogazione da parte dello Stato, riserve del Collegio Sindacale per addizionale comunale che si contorce fra correzioni, storni e rettifiche, aggiudicazione di gare di appalti a ditte già in contenzioso con la Sogas, ecc. .

Reggio Calabria, lì 25/01/2015. 

Avv. Aurelio Chizzoniti 

già Presidente

della Commissione Consiliare Regionale

di Vigilanza e Controllo

gen 25

Aeroporto Reggio Calabria: Mistral Air sta abilitando i Comandanti

Il Boeing 737 – 300 di Mistral Air parte da Roma Fiumicino ed arriva a Reggio Calabria per effettuare sessioni di addestramento sull’Aeroporto per abilitare i Comandanti. La procedura è sia quella strumentale con l’ausilio del Localizzatore (LOC) che quella a vista (Circling). Potete seguire live gli avvicinamenti su Flightradar24.

Per maggiori informazioni sull’Abilitazione consultare la nostra pagina: L’Abilitazione

gen 25

Associazione Calabria Sociale: attività Cargo per la Calabria

Riceviamo dal Presidente dell’Associazione Calabria Sociale e pubblichiamo:

Il trasporto merci, via aerea, in Italia, non è molto sviluppato.
La stessa Compagnia di Bandiera, da un peso poco rilevante a questo settore, preferendo privilegiare, quasi totalmente, il solo fattore passeggero.
Un investimento, indubbiamente, dal riscontro introito immediato, soggetto comunque, ad enormi spese, non sempre coperte dalla presenza utenza.
La necessità odierna di una diversità di consumi, consiglia, al contrario, l’effettuazione dell’esperimento cargo, ricercando nei modi, mezzi e termini, un rilancio e relativa rivalutazione. Esiste la possibilità di far affluire, i vari prodotti, sul mercato nazionale e internazionale, in ogni momento e in rapporto alla richiesta, di conseguenza, la reperibilità e la disponibilità a soddisfare l’esigenza del consumatore.
La Calabria, nel settore merci via aerea, potrebbe recitare un ruolo importante proprio per l’originalità e la genuinità dei suoi prodotti.
Avverrebbe, in pratica, un passaggio tra produttore e consumatore, attraverso la funzione del Cargo, senza figure intermedie che ne levitano i costi e l’accesso al mercato.
Logicamente l’attività prevede  l’utilizzo di un aeromobile specificamente adattato, non può svolgersi, a pieno ritmo,attraverso un comune volo commerciale, la dove il carico utile e definito dai passeggeri e dai bagagli.
I tre aeroporti  della regione sono nelle  condizioni ideali di svolgere un’attività di trasporto merci via aerea, perfettamente funzionale. La posizione e la facilità di congiunzione , via superficie, possono determinare un rapido sviluppo per quei prodotti, tipicamente locali, una volta poco apprezzati, successivamente scoperti e richiesti costantemente.
Vino, Funghi, Ortaggi, fragole, Castagne, Salumi, Formaggi, Conserve, Pesce, Prodotti in scatola del settore ittico, Prodotti derivanti e derivati dall’agricoltura.
L’attività, per la sua razionale funzionalità, ha necessità di spinte particolari che possono essere date da un manager in grado di gestire il mercato in modo quantitativo, qualitativo e proficuo.
Tariffe agevolate, in base al peso e al numero delle spedizioni, in una competenza d’intervento comunale, provinciale e regionale, facendo in modo da invogliare il produttore, con la formula  della possibilità di maggiore quantità di prodotto – minor costo di spedizione.
Il Cargo non è legato alle norme rigide stabilite per il trasporto passeggeri, ha le sue regole, i suoi indici di sicurezza,tipo di prodotti, compatibilità tra prodotti imbarcati per le spedizioni, loro imballaggio e sistemazione nelle stive .
L’attività cargo potrebbe rilanciare, a carattere generale, quei prodotti Calabri ,ancora sconosciuti sui grandi mercati nazionali e internazionali, ma già richiesti dal singolo consumatore.
Il triangolo aeroportuale, proprio per la sua collocazione geografica, ha le possibilità di attivare una funzione CARGO duratura, attrezzandosi con tutti quegli spaccati necessari affinché, l’attività, si svolga correttamente e dia la garanzia di genuinità del prodotto trasportato.
Conseguente creazione di capannoni-deposito, adeguatamente disposti alla conservazione, anche per lunghi periodi, delle merci da trasportare, sia in arrivo che in partenza.
Utilizzo di figure specifiche, che abbiano una conoscenza del settore e una professionale competenza della materia.
Individuazione del centro di smistamento e dei diversi bacini di carico e scarico.
Collegamento con i porti, commerciali e industriali, della Calabria e con gli altri sistemi di trasporto, ferrato e gommato.
Attività di dogana locale e controlli sul terminale di arrivo e partenza.
I vari esperimenti, messi più volte in atto, non hanno dato il risultato sperato, per una forma mentale che va a considerare il mezzo aereo esclusivamente come veicolo ad uso passeggeri.
L’unica reale esperienza, a cui si può fare riferimento, è quella messa in funzione dal 1970 al 1982, dalla compagnia aerea Itavia, quell’esperimento era altamente proficuo per la società di Davanzali.
I dati statistici, ancora reperibili presso il Ministero dei trasporti, possono confermare un notevole traffico di merce in partenza e in arrivo, tra le spedizioni più frequenti, i funghi ,le castagne e le fragole, trattate con tariffe regionali particolari agevolanti ed invoglianti  la quantità spedita o ricevuta.
A conclusione, il Cargo, per la Calabria, è la possibilità di poter convogliare, sui mercati, qualunque tipo di prodotto, in tempi utili legati alla richiesta dei consumatori.

Gianfranco Turino
Presidente Calabria Sociale

gen 24

Associazione Calabria Sociale: Società unica aeroportuale calabrese

Riceviamo dal Presidente dell’Associazione Calabria Sociale e pubblichiamo:

La necessità di utilizzare al meglio le risorse del trasporto aereo calabro, nel contesto attivo dell’Eurovolo, potrebbe concretizzarsi attraverso una società unica aeroportuale,capace di gestire i tre aeroporti e far coniugare la svariata geografia di traffico.
un atto la cui realizzazione andrebbe nella direzione, e nell’interesse del collettivo, per un concreto sviluppo del settore e per evitare la frantumazione e lo sperpero dei notevoli flussi economici.
I decreti legge del 28 giugno 1995, n° 251 e 3 agosto dello stesso anno n° 351, conosciuti come disposizioni urgenti in materia di gestioni aeroportuali stabiliscono, per quanto concerne la modalità di attuazione, canoni rigidi con il rischio di un abbattimento produttivo per circa 15 aeroporti, definiti, medio – periferici e minori. Tra questi, verrebbero inseriti anche quelli Calabresi.
I decreti, infatti, pongono numeri riassumibili in due milioni di passeggeri quale traffico commerciale,la liberalizzazione del mercato con la possibilità d’inserimento di altre società di gestione  il cui capitale sociale sia di circa tre miliardi di vecchie lire.
Il pericolo di caduta occupazionale viene estrapolato attraverso l’articolo uno – capoverso A del decreto 351, allo stesso modo con cui si indica la completa applicazione del CCNL del Trasporto Aereo, capoverso B, materia sancita dal comma 12, articolo 10 della legge del 24 Dicembre 1993, n° 537.A nostro avviso, per garantire la visione patrimoniale del Triangolo aeroportuale Calabro, almeno per un certo periodo di tempo, è importante far applicare l’articolo 10 del Decreto che sancisce uno sgravio fiscale a quelle strutture rivestenti carattere turistico e di rilevante preminenza sociale e collettiva per lo sviluppo.
norma, la cui attuazione e’ delegata alla volontà e giudizio del solo  ministero dei trasporti,(applicata attualmente solo all’aeroporto di Crotone-Sant’Anna).
Conseguentemente, gli aeroporti calabresi, potrebbero esercitare un ruolo preminente nella tipologia del turismo sociale, collettivo e naturale, per quella serie di fattori specifici che nascono non soltanto dalle caratteristiche del trasporto aereo, ma anche per l’ambiente da mettere in offerta.
Con la gestione totale dei servizi aeroportuali, sia attivi che passivi,da parte degli enti Handling, risulta una diversa stabilità di conduzione, per la realizzazione di una forma duratura di controllo che garantisce un servizio maggiore, migliore ed una proiezione definita per l’occupazione.
Uno dei privilegi della gestione totale è la concessione, alle società handling, di percepire, per intero, i diritti di approdo e partenza (tasse aeroportuali) precedentemente di competenza dell’aviazione civile.
resta comunque un dato reale che le sole tasse aeroportuali non sono bastanti a sostenere lo sforzo sviluppativo degli aeroporti,va pertanto, perseguita e realizzata la strada dell’autoproduzione, nella ricerca non soltanto di traffico, ma anche di altre attivita’ da impiantare negli spazi aeroportuali.
Il Triangolo Aeroportuale Calabro ha comunque una diversità di costi e di tassazione, con lo scalo della piana, che presenta le cifre più alte.
Per arrivare ad una società unica bisogna equiparare costi e canoni, in modo da avere una livellazione delle cifre che possa essere eguale per l’intera struttura regionale, senza creare difficoltà d’ordine amministrativo. il decreto di privatizzazione (351) stabilisce il divieto agli enti pubblici (regione, provincie e comuni) dal possedere quote di maggioranza del capitale societario.crediamo, sia necessario, una analisi geografica e un successivo distinguo alla norma, in considerazione delle aree sociali e alle possibilità di produzione traffico assegnando, al sud, per quanto si attiene al potenziale azionario, un massimo del 40% per gli enti citati.La funzionalità del Trasporto Aereo Commerciale, consente tutta una serie di operazioni capaci di attuare una diversa visione per l’economia locale, ponendo determinate basi di riqualificazione e rivalutazione attraverso un sistema di scambi e collegamenti, capaci di ricostruire una mappa particolare della regione, utilizzando ciò che la medesima può offrire  a miglioramento della produzione futura.il sistema calabrese e’ancorato alle visioni localistiche del volo; con zone di flusso esclusivamente utilizzate a circolo chiuso, senza produrre aperture di cui  beneficerebbe l’intera storia regionale. la creazione di una società unica di gestione aeroportuale, rappresenta lo sviluppo d’un sistema economico nuovo, a livello di trasporto aereo, con un riappropriarsi dell’area del Mediterraneo, come scenario, in veste di protagonisti attivi e tornando ad agire sulle  parallele, socio-commerciali, dei tempi della Magna Graecia. L’idea d’una società unica trova, oggi, una serie di difficoltà ad essere attuata, sia per fattori geografici esistenti tra gli aeroporti della regione, sia per un quadro generale di mentalità portata più al campanilismo che ad un visione di possibilità collettiva.
Per poter costruire il progetto è importante impostare, come primo atto, un coordinamento regionale, con funzioni di organismo transitorio, in preparazione della struttura di società unica.
L’ossatura del coordinamento potrebbe essere la seguente:
Presidenza
Consiglio Direttivo
Assemblea dei Soci
Un organismo strutturale che comprenda presidenti e vice-presidenti degli attuali Enti, le rappresentanze geografiche e gli esponenti del privato.
le funzioni del coordinamento non sarebbero soltanto di preparazione alla societa’ unica ma possono, nel fratempo, realizzare progetti come:
*controllo globale delle spese e degli introiti
*ricerca e smistamento traffico, non solo secondo l’esigenza utenza, ma anche in riferimento alle collocazioni geografiche,e al potenziale di offerta turistica.
*piani economici di produzione e autoproduzione.
*applicazione di azionariato di base per la partecipazione attiva del personale alla vita della struttura,e apertura al cittadino con quote singole.
*investimenti delle risorse
*interscambi societari, a livello proefssionale, del personale per l’integrazione e la soluzione di quelle problematiche derivanti da una gestione unica.
Riteniamo che, il nostro, sia un suggerimento attuabile. Per la riuscita del quale è importante il massimo impegno, al di fuori dei simbolismi di parte e con l’attiva partecipazione di tutti coloro che sono interessati allo sviluppo aereo.

Gianfranco Turino
Presidente Calabria Sociale

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